Milano, 24 marzo 2026 – La salute delle ossa è il risultato di un equilibrio complesso che coinvolge alimentazione, stile di vita e prevenzione. In questo contesto, calcio e vitamina D rappresentano un binomio essenziale. Nonostante la loro importanza, l’apporto di questi nutrienti risulta spesso insufficiente, con deficit che possono contribuire alla fragilità ossea e all’insorgenza di patologie correlate come l’osteoporosi, che in Italia interessa circa 5 milioni di persone.[1]
“L’osteoporosi è una malattia silenziosa e asintomatica, che spesso si manifesta solo quando si verifica una frattura. Per questo motivo è essenziale preservare la salute delle ossa in ogni fase della vita con calcio e vitamina D, anche se oggi riscontriamo spesso carenze in virtù di uno stile di vita sempre più sedentario e abitudini alimentari non sempre equilibrate” – ha spiegato il Dott. Orazio Falla, Endocrinologo e Responsabile dell’ambulatorio osteoporosi ASL Roma 5. “Per i pazienti osteoporotici, in particolare, è fondamentale associare alla terapia specifica un corretto apporto di calcio e vitamina D attraverso la supplementazione, come previsto dalla Nota 79 di AIFA[2].”
Oltre a contribuire alla corretta mineralizzazione ossea, il calcio interviene in altre funzioni fondamentali come la contrazione muscolare, la coagulazione del sangue e la trasmissione nervosa. Poiché non viene prodotto dall’organismo, deve essere assunto attraverso la dieta o, quando necessario, tramite integrazione. Negli adulti il fabbisogno giornaliero è di circa 800/1000 mg,[3] ma può variare in base all’età, al sesso e alle condizioni di salute: aumenta, ad esempio, negli adolescenti, negli anziani e nelle donne in gravidanza o allattamento, dove può arrivare fino a 1200 mg al giorno3.
La vitamina D svolge un ruolo altrettanto cruciale e sinergico, favorendo l’assorbimento intestinale del calcio; inoltre è coinvolta nella normale funzione muscolare e del sistema immunitario, rendendo quindi importante garantirne un adeguato apporto.
Tra i principali fattori di rischio legati alla carenza di questi due elementi e ad una conseguente fragilità ossea vi è certamente l’età, con la progressiva riduzione nel tempo della densità minerale ossea. Tuttavia, esistono anche altri fattori da considerare.
“Le donne in post-menopausa rappresentano una delle categorie più vulnerabili, ma anche gli uomini in età avanzata possono essere esposti a queste problematiche a causa della riduzione degli ormoni sessuali durante l’andropausa. Particolare attenzione va inoltre riservata ai pazienti, anche giovani, con disturbi alimentari, celiachia o malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn, che possono alterare l’assorbimento dei nutrienti, e a chi segue regimi alimentari molto restrittivi, come gli atleti” – ha dichiarato il Dott. Cesare Liberali, Medico di Medicina Generale ASST Milano Ovest. “Sul fronte dell’aderenza terapeutica, tollerabilità e praticità di assunzione sono aspetti determinanti, soprattutto per chi già assume più terapie durante il giorno. In questo senso, il calcio citrato offre un vantaggio concreto: può essere assunto anche lontano dai pasti ed è generalmente meglio tollerato, favorendo la continuità dell’integrazione nel tempo.”
In quest’ottica è da oggi disponibile Calcio IBSA, un nuovo integratore alimentare a base di calcio citrato, una forma di calcio altamente biodisponibile e generalmente meglio tollerata a livello gastrointestinale rispetto al calcio carbonato. La formulazione in compresse masticabili al gusto arancia, pratiche da assumere e senza necessità di acqua, consente un utilizzo semplice in qualsiasi momento della giornata, anche lontano dai pasti. Il nuovo integratore di calcio si affianca alle formulazioni di colecalciferolo (vitamina D) già presenti nel portfolio dell’azienda, andando a completare l’impegno di IBSA nell’area della Bone Health per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per il benessere delle ossa.
La praticità di assunzione è un fattore centrale anche per gli sportivi, perché favorisce un adeguato apporto di calcio e vitamina D, fondamentali per mantenere la salute ossea, spesso sottoposta a carichi ripetuti.
“Il nostro allenatore ci diceva che siamo come un motore: tutte le componenti devono funzionare insieme. Le ossa, che sono la struttura su cui si muove tutto il corpo, quindi vanno protette e rinforzate tanto quanto i muscoli, soprattutto in attività agonistiche come il calcio dove vengono molto sollecitate”, ha commentato Fabio Galante, ex calciatore di Serie A.