venerdì, 20 Marzo 2026

Sanità integrativa. Fasi fa punto su attività e prospettive, seconda edizione dell’evento istituzionale in streaming

Roma, 19 marzo 2026 – Fare il punto sui risultati raggiunti, illustrare le principali evoluzioni del Nomenclatore e presentare le linee strategiche che guideranno lo sviluppo del Fondo nei prossimi anni. Con questo obiettivo, il Fasi – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali e le loro famiglie, ha promosso la seconda edizione dell’evento istituzionale “Il Fasi nel 2026: attività svolte e prospettive future”.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e trasparenza rivolto agli iscritti, alle aziende aderenti e agli stakeholder del sistema, consolidando il format inaugurato lo scorso anno con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità del Fondo. Costituito da Confindustria e Federmanager e con quasi cinquant’anni di attività, il Fasi è una delle principali realtà della sanità integrativa in Italia e un punto di riferimento per i dirigenti industriali e le loro famiglie. I dati confermano la dimensione e il ruolo del Fondo, con oltre 300.000 assistiti, più di 130.000 dirigenti iscritti e quasi 15.000 aziende aderenti. Anche sul piano delle prestazioni sanitarie, i numeri sono significativi: oltre 400 milioni di euro liquidati e più di 1,3 milioni di richieste di rimborso gestite nel 2024, con una stima di spesa complessiva per il 2025 intorno ai 445 milioni di euro, a testimonianza dell’impegno crescente nel garantire una tutela sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

“Questo appuntamento rappresenta un momento fondamentale di dialogo e rendicontazione verso la nostra comunità”, ha affermato Daniele Damele, Presidente del Fasi. “Il Fondo gestisce risorse importanti e tutela la salute di migliaia di persone. Condividere risultati, evoluzioni e prospettive significa rafforzare un modello di sanità integrativa fondato su trasparenza, sostenibilità e attenzione ai bisogni reali degli assistiti”.

L’incontro è stato aperto dai videomessaggi delle Parti Sociali Confindustria e Federmanager, con i contributi di Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria) e Valter Quercioli (Presidente di Federmanager), seguiti dagli interventi dei vertici del Fondo: il Presidente Daniele Damele su bilanci e prospettive, il Vicepresidente Fabio Pengo sui progetti strategici e le linee di sviluppo del Fondo e il Direttore Generale Germano Gallina sulle novità del Nomenclatore.

“Il Fasi è stato il fondo da cui è nata in Italia l’assistenza sanitaria integrativa. In quasi cinquant’anni di attività, si è affermato come benchmark del settore. Ma oggi è altrettanto chiaro che l’integrazione deve essere reale: deve sostenere e affiancare concretamente il Servizio sanitario nazionale, rafforzando ciò che conta più di tutto, la salute degli assistiti. Non possiamo adagiarci sui risultati raggiunti. Siamo dentro un’evoluzione continua: a gennaio 2026 è stato aggiornato il Nomenclatore, al termine di un lavoro lungo, intenso e molto accurato. Oggi, in una medicina in continua evoluzione, non conta solo individuare la prestazione migliore, ma anche la più efficiente. Per questo il Fasi si sta dotando di competenze mediche interne, per coniugare tutela della salute e sostenibilità dei costi”, ha ricordato Maurizio Tarquini (Direttore Generale di Confindustria). 

“In una fase storica dominata dall’economia dei dati e dall’intelligenza artificiale, trasparenza e responsabilità diventano decisive per preservare il patto fiduciario tra il fondo sanitario e i suoi assistiti. A questa sfida si affianca quella della longevity, che impone di rafforzare prevenzione, innovazione e strumenti di assistenza come telemedicina e long term care. È qui che il Fasi può continuare a svolgere una funzione di riferimento”, ha evidenziato Valter Quercioli (Presidente di Federmanager).

Durante l’evento sono state presentate le principali attività svolte dal Fondo nell’ultimo anno, insieme agli aggiornamenti del Nomenclatore e alle nuove prestazioni entrate in vigore dal 1° gennaio 2026, che rafforzano ulteriormente il sistema di tutela sanitaria, con attenzione alla salute mentale, alla riabilitazione, all’innovazione tecnologica e all’integrazione di strumenti digitali per l’assistenza a distanza. Il Fondo ha infatti ampliato i servizi digitali, come il servizio Medico Online disponibile sette giorni su sette, e ha rafforzato i servizi di teleassistenza per garantire continuità di supporto soprattutto agli assistiti più fragili o con bisogni complessi.

“Il Fasi sta portando avanti progetti strategici che guardano al futuro della sanità integrativa”, ha poi sottolineato Fabio Pengo, Vicepresidente del Fasi. “Dall’analisi sulle terapie digitali, alla costituzione di un Comitato Etico dedicato all’intelligenza artificiale, fino al progetto con l’Istituto Superiore di Sanità per la salute degli over 65 e al progetto TAETE e Health Tech Horizon Scanning con il Politecnico di Milano per valorizzare le tecnologie a supporto della salute. Queste attività testimoniano la volontà del Fondo di accompagnare l’innovazione sanitaria con strumenti di governance responsabile e servizi sempre più vicini agli assistiti”.

“L’aggiornamento del Nomenclatore rappresenta un passaggio importante nel percorso di evoluzione del Fondo”, ha quindi spiegato Germano Gallina, Direttore Generale del Fasi. “Le novità introdotte rafforzano la tutela sanitaria degli assistiti, ampliando la copertura in ambiti sempre più rilevanti e rendendo l’insieme delle prestazioni rimborsabili coerente con l’evoluzione della medicina, senza rinunciare a sostenibilità e qualità del servizio”.

Al termine dell’incontro, il Presidente Damele, il Vicepresidente Pengo e il Direttore Gallina hanno risposto alle numerose domande inviate dai partecipanti collegati.

Notiziario

Archivio Notizie