«Siamo vicini ai professionisti della sanità privata, che rappresentano una componente essenziale del sistema sanitario e che ogni giorno contribuiscono con il proprio lavoro alla tutela della salute dei cittadini – afferma la presidente di AISI, Karin Saccomanno –. Lo stallo che riguarda i contratti non può diventare una condizione permanente».
ROMA, 6 MARZO 2026 – AISI, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, esprime preoccupazione per il prolungato immobilismo che riguarda i contratti dei professionisti della sanità privata, una situazione che rischia di produrre conseguenze sempre più evidenti sull’equilibrio del sistema sanitario.
L’associazione apprende della possibile mobilitazione del settore e sottolinea come dietro le strutture sanitarie, che ogni giorno garantiscono diagnosi, assistenza e cure ai cittadini, ci siano prima di tutto professionisti, uomini e donne, che operano con responsabilità cliniche, competenze specialistiche e un impegno quotidiano spesso poco visibile nel dibattito pubblico.
«Siamo vicini ai professionisti della sanità privata, che rappresentano una componente essenziale del sistema sanitario e che ogni giorno contribuiscono con il proprio lavoro alla tutela della salute dei cittadini – afferma la presidente di AISI, Karin Saccomanno –. Lo stallo che riguarda i contratti non può diventare una condizione permanente».
Secondo AISI il tema non riguarda soltanto il piano economico, ma la coerenza complessiva del sistema sanitario rispetto al ruolo svolto quotidianamente dai professionisti.
«Quando il sistema contrattuale resta fermo troppo a lungo – osserva il direttore generale di AISI, Giovanni Onesti – si crea una frattura tra l’evoluzione della sanità e il riconoscimento del lavoro di chi ogni giorno garantisce cure e assistenza».
Per l’associazione è necessario che il confronto trovi rapidamente una direzione chiara.
«Ci auguriamo che le istituzioni facciano fino in fondo la loro parte, favorendo un percorso che consenta di superare questa fase di immobilismo – aggiunge il segretario generale di AISI, Fabio Vivaldi –. Dietro le strutture sanitarie ci sono persone, professionalità e responsabilità cliniche che meritano attenzione e rispetto».
Per AISI la sanità privata rappresenta una componente fondamentale dell’offerta sanitaria nazionale e proprio per questo non può permettersi di restare bloccata in uno stallo che rischia di diventare sempre più difficile da sostenere nel tempo.