Individuazione e definizione delle modalità di calcolo per la ripartizione delle somme stanziate dall’a. 5 co. 14, della L.R. n. 1/2023 e dall’art.1 co.6 della L.R. n.18/2024 al fine di perequare i livelli medi pro capite dei fondi contrattuali del personale dipendente della Dirigenza Sanitaria, della Dirigenza Professionale, Tecnica Amministrativa e del Comparto
Dopo oltre vent’anni di attesa viene raggiunto un risultato storico sulla perequazione degli stipendi di medici, personale tecnico- amministrativo e infermieri operanti nelle diverse Aziende Sanitarie dell’isola. La delibera passata oggi in Giunta individua i criteri per la ripartizione di fondi al fine di ridurre il divario retributivo tra il personale sanitario della Dirigenza Sanitaria, della Dirigenza PTA-professionale, tecnica, amministrativa- e Comparto nell’ambito delle diverse aziende sanitarie della Sardegna. Si tratta di 25 milioni di euro complessivi stanziati rispettivamente dalla legge regionale 1/2023 e dalla legge regionale n 18/2024: il finanziamento iniziale ammontante a 10 milioni di euro è stato infatti incrementato di 15 milioni a partire dal 2024.
La ripartizione del finanziamento fra le tre aree contrattuali prevede: il 25% delle risorse su base capitaria, ovvero basata sulla quantità di personale per area; il 75% per allineare i fondi al valore medio regionale per ogni area.
Le proposte di individuazione dei criteri e delle modalità di calcolo per la distribuzione delle risorse sono state presentate in una serie di riunioni con le organizzazioni sindacali nel corso di un confronto andato avanti per oltre un mese e mezzo, durante il quale le rappresentanze di categoria hanno potuto presentare le loro osservazioni e controproposte.
La Direzione Generale della Sanità si occuperà ora degli adempimenti tecnici per la ripartizione del finanziamento. Le Aziende beneficiarie potranno rideterminare i fondi contrattuali nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa statale.
Disegno di legge relativo a “Modifiche alla legge regionale 5 maggio 2023, n. 5 (disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria)
La proposta di legge si prefigge di prorogare, per il tempo necessario ad espletare nuove procedure di assegnazione delle sedi di assistenza primaria e continuità assistenziale nel corso del 2025, le misure organizzative approntate con la L.R. n. 5/2023 relative all’ impiego provvisorio dei medici in pensione nei territori in cui non sia garantita ai cittadini l’assistenza di base e la continuità assistenziale ai cittadini che rischiano il mancato accesso ai LEA per carenza di medici. L’ Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale ha disposto una proroga straordinaria sino all’espletamento delle nuove procedure di assegnazione delle sedi di assistenza primaria e continuità assistenziale e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2025. Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
Si specifica che accertata la perdurante forte carenza di assistenza primaria, nonostante siano state percorse infruttuosamente le ordinarie e straordinarie procedure di reclutamento dei medici, la misura di cui trattasi appare l’unica idonea a garantire uniformi livelli essenziali di assistenza nel territorio e a porre rimedio all’attuale situazione di assenza dell’assistenza primaria in molte aree disagiate della Regione, con conseguenti gravi ricadute sulla tutela della salute e sulla garanzia di effettiva erogazione dei diritti fondamentali della persona. La legge entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS)
Protocollo d’intesa per la costituzione e il funzionamento nel territorio della Regione Sardegna della Rete regionale antiviolenza e delle Reti territoriali locali antiviolenza
La Giunta regionale recepisce il Protocollo d’intesa per la costituzione e il funzionamento della Rete regionale antiviolenza in Sardegna. L’obiettivo principale è contrastare la violenza di genere attraverso una strategia unitaria che coordini attori e interventi. Il Protocollo d’intesa nasce da un processo partecipato che ha coinvolto tutti gli attori impegnati nel contrasto alla violenza di genere. La finalità del Protocollo è la costituzione della Rete regionale antiviolenza e delle sue articolazioni territoriali, promuovendo l’integrazione degli interventi
Il Protocollo definisce ruoli e funzioni di ciascun componente della Rete e procedure operative uniformi per una gestione coordinata e integrata degli interventi
Il Protocollo è stato approvato e condiviso da tutti gli attori istituzionali e sarà vincolante per tutti i firmatari
Presa d’atto relativa alla documentazione attestante il conseguimento del target regionale PNRR M6C1-7 “Centrali operative pienamente funzionanti”, subinvestimento 1.2.2 – Centrali Operative Territoriali.
La Giunta Regionale fa il punto sull’attuazione del PNRR in Sardegna prendendo atto del raggiungimento del target fissato relativamente alla realizzazione di 16 COT (Centrali Operative Territoriali) all’interno della Missione 6 (Salute). Le COT sono modelli organizzativi che coordinano la presa in carico della persona e il raccordo tra servizi sanitari e sociosanitari, garantendo continuità, accessibilità e integrazione dell’assistenza.
Le loro funzioni includono il coordinamento tra i diversi setting assistenziali, l’ottimizzazione degli interventi, il monitoraggio delle transizioni, il supporto informativo e la gestione dei dati di salute.
Per attestare l’operatività delle COT entro il quarto trimestre 2024, la Regione ha trasmesso all’Unità di Missione per l’attuazione degli interventi del PNRR (UMPNRR) la documentazione comprovante il raggiungimento del target.
La documentazione include certificati di ultimazione lavori, dichiarazioni di entrata in funzione, relazioni di ingegneri indipendenti e il provvedimento regionale di presa d’atto.
A seguito di richieste di integrazione da parte dell’UMPNRR, la documentazione è stata aggiornata e caricata sulla piattaforma di monitoraggio ReGiS e sul percorso condiviso “SP Regioni”.
Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027. Priorità 5 – Sardegna più Sociale e Inclusiva. Azione 5.5.1 – Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale e 5.5.2 – Rinnovo delle strumentazioni ospedaliere. Approvazione nuovo quadro interventi per le Aziende sanitarie individuate quali “Soggetto beneficiario”.
Viene approvato il nuovo quadro di interventi nell’ambito del Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-27 ed il relativo stanziamento delle risorse relative alle azioni che prevedono il completamento e all’ammodernamento della rete socio-sanitaria territoriale ed il rinnovo delle strumentazioni ospedaliere
Le risorse finanziarie assegnate al programma ammontano a 88.318.795,82 euro, suddivise come segue:
-3.868.610,00 euro per l’azione 5.5.1 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale)
-84.450.185,82 euro per l’azione 5.5.2 (Completamento e allestimento della Rete sociosanitaria territoriale e 5.5.2 – Rinnovo delle strumentazioni ospedaliere. Approvazione nuovo quadro interventi per le Aziende sanitarie individuate quali “Soggetto beneficiario”)
Il programma è stato oggetto di una rimodulazione in considerazione delle richieste di rettifica presentate dalle aziende sanitarie, nonché dell’aumento dei prezzi e della copertura con altre fonti di finanziamento per l’acquisto di alcune apparecchiature urgenti.
Viene conferito mandato all’Autorità di Gestione del Programma e alla Direzione Generale dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità per l’attuazione degli interventi.
Nomenclatore e Catalogo delle prestazioni specialistiche ambulatoriali nell’ambito del Servizio sanitario regionale
La deliberazione riguarda l’approvazione del “Nomenclatore della specialistica ambulatoriale della Regione autonoma della Sardegna” e del “Catalogo delle prestazioni mediche specialistiche ed esami della Regione autonoma della Sardegna”. Viene inoltre recepito l’allegato 8 al DPCM 12 gennaio 2017 che definisce l’elenco delle malattie e condizioni croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie.
Vengono così definite le tariffe per le prestazioni specialistiche ambulatoriali della regione Sardegna, basate sulla media tariffaria di Emilia-Romagna, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Toscana.
Con l’aggiornamento del Nomenclatore e del Catalogo vengono introdotte nuove prestazioni, alcune delle quali già erogate a livello di assistenza regionale (LAR), che confluiscono ora nei LEA nazionali.
Gli aggiornamenti saranno in vigore dal in vigore dal 30 dicembre 2024. Le prescrizioni emesse entro il 29 dicembre 2024 saranno erogabili con le relative tariffe entro 12 mesi dall’entrata in vigore delle nuove tariffe. La validità delle ricette specialistiche emesse dal 30 dicembre 2024 sarà di massimo 180 giorni.
Verrà istituita la tariffa per la prestazione di “osservazione breve intensiva (OBI)” non seguita da ricovero. La tariffa sarà di 220,00 euro e avrà decorrenza dal 1° gennaio 2024.
Recepimento del nomenclatore Tariffario delle prestazioni di Assistenza Protesica ausili su misura, allegato 5, elenco 1 al DPCM 12 gennaio 2017 e delle relative tariffe, Intesa della Conferenza per i rapporti tra lo Stato, Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano: Rep. Atti n. 204/CSR del 14 novembre 2024.
Viene approvato l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario delle prestazioni di Assistenza Protesica ausili su misura.
Obiettivi principali del provvedimento:
-recepire le nuove tariffe per le prestazioni di assistenza protesica su misura, definite nell’Intesa Stato-Regioni del 14 novembre 2024.
-Aggiornare il sistema gestionale SISAR/protesica per allinearlo alle nuove disposizioni nazionali.
-Garantire la continuità nell’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica alle persone invalide.
-Definire una fase transitoria per il passaggio dalle vecchie alle nuove disposizioni, sia in fase prescrittiva che erogativa.
La delibera sottolinea la necessità di adeguare i sistemi informativi regionali e aziendali per garantire una transizione fluida e la continuità assistenziale
Costituzione della Commissione regionale per l’ictus
Viene costituita la Commissione regionale per l’ictus in Sardegna. L’ictus è una delle principali cause di mortalità e morbilità nel mondo e in Sardegna rappresenta un problema di grande impatto economico per il SSN. Sebbene i dati del Piano Nazionale Esiti siano confortanti, l’Assessore ritiene che l’assistenza ai pazienti possa essere migliorata riducendo i tempi di intervento e utilizzando le più avanzate evidenze scientifiche.
Fra gli obiettivi della Commissione vi sono: la definizione di un piano di rete regionale con un sistema di monitoraggio e indicatori specifici; predisposizione di proposte di PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) da implementare nelle reti; verificare la corretta applicazione e la revisione continua dei PDTA; garantire la governance del sistema attraverso un monitoraggio costante e promuovere processi di miglioramento e innovazione; approvare il PDTA per l’Ictus; avviare le azioni necessarie per la predisposizione del Piano della rete ictus.