Valle del Serchio, 2 marzo 2026 – La Conferenza Zonale Integrata dei Sindaci della Valle del Serchio, nella seduta del 25 febbraio 2026, ha approvato il Piano Integrato di Salute (PIS) e la Programmazione Operativa Annuale 2026 (POA 2026).
Questa approvazione è stata preceduta dalla presentazione dell’atto di indirizzo nella conferenza dei sindaci del 26 novembre 2025.
L’elaborazione del PIS è legata a un’analisi dei bisogni della popolazione della zona distretto (Profilo di Salute) e dell’offerta dei servizi socio-sanitari per individuare gli indirizzi strategici e le azioni da mettere in campo per contrastare le problematiche socio-sanitarie (cronicità legata all’invecchiamento della popolazione, prevenzione e promozione della salute, non autosufficienza e disabilità, salute mentale, dipendenze, famiglie e minori, alla violenza di genere, cure primarie con il e nuovo ruolo dei medici di Assistenza Primaria e le nuove AFT.)
Come evidenzia il direttore della Zona distretto Valle del Serchio Fabio Costa,per la predisposizione del Piano era stato avviato da tempo un percorso di condivisione sia interno, tra gli stessi operatori della zona, che esterno, tra la Zona e le componenti del territorio.
Sono stati quindi effettuati incontri tra Ufficio di Piano, Ufficio di Direzione e singoli responsabili di unità funzionale sia per aggiornare le singole attività presenti sia per orientare la programmazione alla luce dei nuovi progetti attivati.
Per la condivisione col territorio, sono stati organizzati vari incontri con il Comitato di partecipazione zonale, ai cui componenti è stata illustrata dai singoli responsabili delle unità funzionali territoriali l’organizzazione dei servizi e l’offerta dei servizi socio-sanitari del territorio ed è stato illustrato l’impianto della programmazione territoriale. E’ stato inoltre convocato un incontro pubblico, il 22 gennaio 2026 nella sede dell’Unione dei Comuni della Garfagnana al quale hanno partecipato i sindacati, il Comitato di partecipazione zonale, le associazioni di volontariato, associazioni del terzo settore, i gestori delle RSA, il Centro per l’Impiego, i responsabili delle unità funzionali territoriali, le assistenti sociali del territorio, i responsabili delle AFT, l’ufficio di Piano, i referenti del Tavolo della Disabilità Zonale, la Fondazione Coesione Sociale, il Centro Antiviolenza. In questo ambito è stata illustrata la programmazione e si sono recepiti il punto di vista dei presenti o i bisogni da inserire nella programmazione stessa.
Il PIS della Valle del Serchio contempla anche gli interventi legati al PNRR come la realizzazione di un ospedale di comunità all’interno dell’ospedale di Barga, che andrà a potenziare i posti letti nella Valle, per soddisfare ulteriormente le richieste per la degenza post acuta della rete assistenziale territoriale, per i percorsi ospedale-territorio, territorio-territorio e territorio-ospedale e la nuova Centrale Operativa Territoriale, deputata al coordinamento della presa in carico unitaria socio sanitaria della persona e all’organizzazione del raccordo tra i vari servizi.
Nel PIS ci sono anche le strutture previste dalla riforma della sanità territoriale, come la realizzazione della Casa della Comunità HUB a Castelnuovo Garfagnana, la realizzazione della Casa della Comunità di Gallicano e il processo di trasformazione delle Case della Salute di Piazza al Serchio e Fornoli in Case della Comunità.
Le risorse del PIS, così come quelle del POA, sono quelle della programmazione integrata e quindi quelle che provengono dal Bilancio Sociale di Comuni 2026, già approvato, e quelle che provengono dall’Azienda USL, dalla programmazione regionale, ministeriale ed europea.
Nel PIS si fa riferimento anche ai progetti in atto sul territorio con particolare risalto al Proximity Care e alle sue 10 linee operative, al progetto THE sulla telemedicina (televisita e telerefertazione) e al progetto delle Aree Interne sulla cronicità.
Rispetto all’atto di indirizzo presentato a novembre, nel programma operativo delle malattie infettive è stato inserito il tema della Peste Suina Africana condividendo le azioni strategiche da mettere in campo per il futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle problematiche legate alle liste di attesa, per le quali è stata predisposta una specifica scheda, con l’obiettivo di attenzionare l’appropriatezza prescrittiva.
In coerenza con gli obiettivi del nuovo PSSIR (Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale) e a seguito dell’analisi del Profilo di Salute, del Profilo di accesso ai Servizi e dei confronti sopra menzionati, sono emerse alcune linee strategiche di indirizzo, sulla base delle quali improntare la politica sociale e socio sanitaria della Zona Distretto Valle del Serchio: garantire appropriatezza dei percorsi di presa in carico con particolare attenzione alle condizioni di maggior fragilità e complessità (non autosufficienza, cronicità, fine vita); favorire l’attuazione delle procedure aziendali e collaborare alla realizzazione e revisione per garantire appropriatezza, omogeneità e trasparenza nella presa in carico e nell’accesso ai servizi; favorire la partecipazione e il coinvolgimento attivo delle comunità locali nei percorsi di programmazione e erogazione dei servizi; potenziare l’assistenza sul territorio attraverso l’attivazione delle Case della Comunità, le nuove associazioni di AFT per l’Assistenza Primaria, Medicina di Iniziativa, Infermiere di Famiglia e Comunità; preservare la domiciliarità dei cittadini in condizione di bisogno come scelta prioritaria, garantendo le condizioni atte a sostenerla; rivolgere una particolare attenzione alla presa in carico delle persone nei passaggi ospedale -territorio territorio-territorio, territorio-ospedale; assicurare e potenziare l’offerta delle cure intermedie; monitorare l’andamento degli inserimenti in struttura a fronte delle necessità, sostenere la richiesta di un aumento del budget dedicato alla residenzialità, che rimane comunque un intervento necessario a fronte di condizioni di particolare complessità assistenziale e di fragilità della rete familiare di sostegno; favorire i percorsi di autonomia e inclusione sociale dei soggetti fragili, in particolare in condizione di disabilità, con un’attenzione rivolta anche al tema del “Dopo di Noi”; mantenere e sviluppare i percorsi di presa in carico dei soggetti in condizione di povertà con l’attivazione di tutti i possibili interventi volti al superamento della stessa; contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme e favorirne i percorsi di fuoriuscita; potenziare l’assistenza sul territorio con particolare attenzione alle patologie croniche che si manifestano con sempre più frequenza visto l’invecchiamento della popolazione (Case della Comunità, AFT, Medicina di Iniziativa, Infermiere di Famiglia e Comunità, ambulatori di cronicità anche in telemedicina); implementare il Welfare di Comunità; promuovere iniziative finalizzate a stimolare i giovani a corretti stili di vita al fine di contrastare le dipendenze, il fumo, l’alcool, l’obesità e il consumo di antidepressivi.
Il prossimo appuntamento per la programmazione è il monitoraggio che verrà fatto entro la fine del mese di settembre 2026.