Il 4 marzo 2026 si celebra la Giornata mondiale dell’obesità (World Obesity Day), con il tema “Changing Perspectives: Let’s Talk About Obesity“. I servizi dellAziende Sanitarie ferraresi operano in forma integrata per affrontare l’eccesso di peso corporeo, condizione che coinvolge l’11% della popolazione adulta locale e il 26,5% dei bambini, in un panorama normativo profondamente mutato dalla Legge 149/2025 che riconosce l’obesità come malattia cronica.
PREVENZIONE E NUTRIZIONE NEL TERRITORIO. Il Dipartimento di Sanità Pubblica (diretta dalla dott.ssa Clelia de Sisti), attraverso l’Unità Operativa Complessa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione (UOCIAN), diretta dalla dott.ssa Cristina Saletti, promuove sani stili di vita per contrastare il sovrappeso sin dall’infanzia.
“Il sovrappeso e l’obesità – mette in evidenza la dott.ssa Saletti – continuano ad essere un’emergenza sanitaria che ci impone di mettere in campo sempre più azioni che consentano di contrastare e prevenire questa condizione. Stante la rilevanza della problematica stiamo lavorando in alleanza con tutti i professionisti della salute (Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, medici specialisti, odontoiatri, infermieri, fisioterapisti, igienisti dentali etc.), ma anche con il mondo della scuola, del lavoro, della ristorazione, del settore alimentare (dalla produzione primaria a quella post primaria), dello sport, con le associazioni e con gli Enti locali. Il tutto con l’obiettivo di mettere a sistema quelle buone pratiche, accreditate scientificamente nel campo dell’alimentazione e dell’attività fisica, che possano aiutare i cittadini a mantenersi in salute” –
I dati provinciali di “Okkio alla Salute” (2023), basati su un campione di 517 bambini, mostrano una percentuale del 17,5% in sovrappeso e del 9% di obesi (di cui l’1,2% con obesità grave). Per rispondere a questi bisogni il progetto “Bimbi in forma” ha preso in carico 70 bambini nel 2025, mentre l’attività di counseling è garantita in sette consultori provinciali (Ferrara, Portomaggiore, Argenta, Copparo, Codigoro, Comacchio e Cento), con circa 1.000 prestazioni individuali e 21 interventi di gruppo erogati nell’ultimo anno. L’impegno si estende alle scuole con la verifica di 293 menù scolastici e 48 incontri formativi che hanno coinvolto 976 studenti.
“Analizzando i dati raccolti nell’ultima rilevazione di “Okkio alla Salute”– prosegue la dott.ssa Saletti – si evidenzia una diminuzione del sovrappeso, rispetto agli anni precedenti, con dati lievemente inferiori al dato nazionale. Permane, in ogni caso, il problema dell’eccesso di peso nella popolazione infantile, evidenziando la necessità di interventi mirati per promuovere abitudini alimentari sane e uno stile di vita attivo sin dall’infanzia. In linea con il mandato regionale, il Servizio di Igiene degli alimenti e Nutrizione dell’Azienda USL di Ferrara ha avviato, dal 2017, un’attività di counselling rivolta ai bambini e agli adolescenti con problemi di sovrappeso e obesità e alle loro famiglie, aderendo al progetto regionale “Bimbi in forma”. Il tutto con il coinvolgimento fondamentale e proattivo dei Pediatri di Libera Scelta. Questo percorso vede in campo un’equipe multidisciplinare composta da dietista, medico, pediatra, medico dello sport e chinesiologo, con l’obiettivo di favorire l’adozione di uno stile di vita alimentare e motorio più salutare”.
IL RUOLO DELL’AMBULATORIO DIETISTICO E I DATI REGIONALI. Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria l’Ambulatorio Dietistico offre consulenze personalizzate e monitoraggio dei valori antropometrici, basandosi su indicatori come l’Indice di Massa Corporea (IMC).
“All’interno del Servizio – afferma la dott.ssa Ambra Tonioli, Coordinatrice Dietistica Provinciale – operano 3 Dietiste e garantisce consulenze personalizzate per promuovere corrette abitudini nutrizionali e comportamentali. Attraverso un’attenta indagine delle abitudini alimentari dell’utente e l’uso di strumenti specifici, monitora i valori antropometrici e la composizione corporea. Ai pazienti ricoverati, oltre alla consulenza dietistica su richiesta, viene offerto un menù personalizzato in base alle loro esigenze, riconoscendo che non esiste un’alimentazione ideale per tutti. Ogni individuo dovrebbe seguire una dieta adatta alla propria età, sesso e stato di salute, poiché l’alimentazione è un elemento chiave per il benessere e la prevenzione delle malattie”.
I dati del sistema PASSI (2022-2024) stimano che in Emilia-Romagna l’eccesso ponderale coinvolga il 42% degli adulti (oltre 928mila persone in sovrappeso e quasi 329mila con obesità).
“L’obesità – spiega la dott.ssa Cristina Sgarbi, Dietista – è una condizione ampiamente prevenibile. L’Indice di Massa Corporea (IMC) o “Body Mass Index” (BMI) è il sistema di misurazione che permette di individuare condizioni di sovrappeso e di obesità, mettendo in relazione il peso e l’altezza di un individuo. L’IMC o BMI, in quanto indicatore di studi di popolazione, non fornisce informazioni sulla composizione corporea (distinzione tra massa grassa e massa magra, distribuzione del grasso corporeo) ma è comunque, in ambito medico, l’indice più utilizzato per la correlazione con lo stato di salute. L’alimentazione è uno dei fattori che contribuisce maggiormente alla promozione, al raggiungimento e al mantenimento di uno stato di salute ottimale. Significative in questo senso sono quindi le consulenze svolte nell’ambulatorio dietistico, soprattutto considerando che, sulla base dei dati “PASSI” relativi al triennio 2022-2024, si stima che in Emilia-Romagna l’eccesso ponderale coinvolga una quota rilevante di adulti 18-69enni (42%): in particolare il 31% è in sovrappeso e l’11% presenta obesità”.
DIABESITÀ: L’INTRECCIO TRA OBESITÀ E DIABETE. L’Unità Operativa di Diabetologia Territoriale (diretta dal dott. Marcello Monesi) evidenzia come il trattamento del diabete non possa prescindere dalla gestione del peso. Circa il 40% delle persone con diabete di tipo 2 e il 15% di quelle con tipo 1 seguite nel ferrarese è affetto da obesità.
“Parlare di diabesità – sottolinea il dott. Monesi – significa riconoscere che diabete e obesità non sono condizioni parallele, ma spesso due espressioni della stessa vulnerabilità metabolica. Questo richiede percorsi integrati, multidisciplinari e personalizzati. La disponibilità di farmaci sempre più efficaci rappresenta un’opportunità straordinaria, ma la loro reale efficacia dipende dalla corretta selezione dei pazienti, dalla continuità assistenziale e dall’alleanza terapeutica. La gestione della diabesità è una priorità di salute pubblica e richiede responsabilità condivisa tra professionisti, istituzioni e cittadini”.
INNOVAZIONE CLINICA E RICERCA. L’Italia, con la Legge 149/2025, è il primo Paese al mondo a inserire l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In questo contesto, il Centro per lo Studio e il Trattamento delle Malattie del Metabolismo di Ferrara, diretto dalla prof.ssa Angelina Passaro (eResponsabile dell’Ambulatorio Centro per lo Studio e il Trattamento delle Malattie del Metabolismo, Aterosclerosi e Nutrizione Clinica) ha registrato nel 2025 oltre 880 accessi ambulatoriali e la presa in carico di più di 160 pazienti. Attraverso l’uso di Bioimpedenzometria (BIA) e Calorimetria indiretta, il Centro definisce strategie nutrizionali mirate e valuta l’eleggibilità alla chirurgia bariatrica.
Inoltre il Centro rappresenta il riferimento specialistico per la gestione delle forme complesse di obesità e delle patologie metaboliche correlate. Il Servizio vede la presenza di un team multidisciplinare composto da clinici e ricercatori attivamente inseriti nei principali gruppi di lavoro regionali e nazionali. Il Centro offre percorsi di secondo e terzo livello, integrando valutazione internistica specialistica, gestione delle complicanze e l’utilizzo appropriato delle nuove terapie farmacologiche. L’approccio si basa su valutazioni strumentali avanzate come la Bioimpedenzometria (BIA), per l’analisi qualitativa e quantitativa della composizione corporea, e la Calorimetria indiretta per la determinazione del dispendio energetico a riposo. Questi strumenti consentono di costruire strategie nutrizionali mirate, personalizzate ed efficaci. Inoltre il Centro effettua la valutazione dei criteri di eleggibilità alla chirurgia bariatrica, nei casi indicati, e garantisce il monitoraggio clinico a lungo termine. Accanto all’attività clinica il Centro si avvale del Laboratorio di Ricerca per lo Studio del Metabolismo, della Nutrizione e dell’Invecchiamento, in cui operano ricercatori di area pre-clinica e clinica. Questa sinergia permette di affiancare alla pratica clinica un’attività di ricerca volta ad approfondire i meccanismi fisiopatologici dell’obesità, contribuendo a definire percorsi di cura sempre più appropriati e personalizzati sulle caratteristiche del singolo paziente.
“Il riconoscimento dell’obesità – evidenzia la prof.ssa Passaro – come malattia cronica è una svolta fondamentale. La presa in carico deve essere multidisciplinare, strutturata e continuativa e in sinergia con la Nutrizione Preventiva. Inoltre il nostro Centro è inserito nella rete regionale non solo per garantire assistenza specialistica, ma anche per produrre nuove conoscenze. Le terapie farmacologiche innovative rappresentano un’importante opportunità, ma devono operare in un sistema integrato di monitoraggio, valutazione e ricerca, con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti. Nel territorio ferrarese il lavoro congiunto di Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL ha portato alla definizione del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) del Paziente con Patologie Correlate allo Stato di Nutrizione. Alla luce delle recenti Linee di indirizzo della Regione Emilia-Romagna (DGR 1 luglio 2024, n. 1331) e della nuova Legge 149/2025, il PPDTA è attualmente in fase di aggiornamento, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presa in carico multidisciplinare del paziente”.
LA PATOLOGIA. L’obesità è una patologia cronica, ad eziologia multifattoriale, complessa e recidivante, che rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica del nostro tempo. L’obesità non è un problema estetico né una semplice conseguenza di stili di vita scorretti: è una malattia che aumenta in modo significativo il rischio di diabete tipo 2, dislipidemie, ipertensione, malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, patologie respiratorie, insufficienza renale e alcune forme di tumore.