Visite gratuite dedicate alla psoriasi. L’11 marzo l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini aderisce all’(H) Open Day promosso da Fondazione Onda ETS, per favorire diagnosi tempestiva e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità della vita
Roma, 2 marzo 2026 – Una giornata interamente dedicata alla psoriasi, con servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi: l’11 marzo l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini aderisce all’(H) Open Day sulla psoriasi promosso da Fondazione Onda ETS in collaborazione con SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza). Nella mattinata dell’11 marzo il San Camillo Forlanini erogherà visite e consulenze per psoriasi della durata di circa 30 minuti – dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e fino a un massimo di dieci – presso l’ambulatorio della UOSD Dermatologia diretto dalla Dott.ssa Annamaria Mazzotta e situato al primo piano del Padiglione Antonini. Sarà possibile prenotare le visite esclusivamente il giorno 4 marzo dalle ore 8.00 alle ore 12.00, inviando una mail all’indirizzo amb.dermatologia@scamilloforlanini.rm.it recante oggetto “Open day psoriasi”. Si sottolinea che, a causa dell’elevato numero di richieste previsto, sarà necessario allegare anche una breve storia clinica dei soggetti interessati e, successivamente, attendere la conferma di avvenuta prenotazione della visita.
La psoriasi è una malattia cronica che interessa circa il 2-3% della popolazione generale. Sebbene la manifestazione più evidente riguardi la pelle – con la forma a placche che rappresenta circa il 90% dei casi e si caratterizza per lesioni eritematose spesso associate a prurito, dolore e bruciore – si tratta a tutti gli effetti di una patologia sistemica, associata a comorbilità rilevanti, tra cui artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie intestinali. L’impatto non è soltanto clinico: il coinvolgimento di aree visibili come volto, mani o cuoio capelluto può condizionare profondamente la sfera relazionale, sociale e professionale, con ripercussioni sul benessere psico-emotivo e sulla qualità della vita.
Pur non esistendo una terapia definitiva, oggi sono disponibili opzioni terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate. Se nelle forme lievi si ricorre prevalentemente a trattamenti topici, nelle forme moderate-severe – che interessano circa un paziente su tre – possono essere indicati fototerapia, farmaci sistemici e biologici.
Permangono tuttavia criticità nella diagnosi tempestiva e nella gestione integrata della patologia, che richiede un approccio multidisciplinare.
L’elenco completo delle strutture aderenti e dei servizi disponibili è consultabile sul sito http://www.bollinirosa.it.