mercoledì, 25 Febbraio 2026

Newsweek-Statista. Papa Giovanni XXIII di Bergamo sale al 104° posto tra gli Ospedali migliori al mondo e si conferma al 6° posto in Italia

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La nuova classifica “World’s Best Hospitals 2026” conferma il trend di crescita dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Sono 31 le posizioni ‘scalate’ in due anni nel ranking mondiale (dalla 135ª alla 104ª posizione). Sui 140 ospedali italiani valutati c’è la conferma del 6° posto in Italia, che equivale al 3° posto tra quelli pubblici: un traguardo già raggiunto nella scorsa edizione.

Bergamo, mercoledì 25 febbraio 2026 – L’Ospedale Papa Giovanni XXIII prosegue la scalata della classifica dei World’s Best Hospitals, ilprestigioso ranking curato dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista, elaboratore leader di dati, che ogni anno seleziona i 250 migliori centri al mondo e che vede quest’anno 13 Ospedali italiani classificati. Nella classifica globale World’s Best Hospitals 2026 il Papa Giovanni XXIII sale alla 104° posizione, guadagnando 13 posizioni rispetto al 117° posto dell’edizione 2025 e ben 31 rispetto a quella di due anni fa, quando era al 135° posto. Per la “classifica Italia”, che ha selezionato 140 ospedali pubblici e privati, il Papa Giovanni XXIII ottiene la conferma del sesto posto già raggiunto l’anno scorso. Un traguardo che equivale al terzo posto, se si considerano i soli ospedali pubblici.

È il settimo anno consecutivo che il Papa Giovanni XXIII rientra tra i migliori 250 ospedali al mondo nelle classifiche Newsweek-Statista. Questa edizione del ranking ha analizzato le performance e la reputazione di 2.530 ospedali da 32 Paesi. Gli indicatori presi in esame sono il pareredi esperti medici e del mondo della sanità ospedaliera, le risposte dei pazienti alle indagini di soddisfazione, il livello di raggiungimento di standard qualitativi internazionali quali la sicurezza del paziente, le misure igieniche e la qualità dei trattamenti e la presenza di indagini strutturate rivolte ai pazienti, in gergo tecnico PROMs (Patient Reported Outcome Measures).

Tra i migliori ospedali italiani il Papa Giovanni XXIII ottiene il “punteggio PROMs” più alto

L’introduzione nei percorsi clinici dei PROMs, considerati un indicatore di qualità delle cure, ha assunto un peso crescente nelle ultime edizioni del ranking. I PROMs sono questionari standardizzati a livello internazionale che vengono compilati dai pazienti per valutare l’efficacia delle cure, misurando direttamente la loro percezione del miglioramento della qualità di vita.

Nella nuova edizione l’Ospedale di Bergamo ottiene 3 nastri (‘ribbons’) a seguito della verifica di Statista sul livello di implementazione dei PROMs. La scala di giudizio quest’anno è stata modificata e permette di acquisire un massimo di 5 ‘ribbons’(contro i 3 delle edizioni precedenti). Il Papa Giovanni XXIII per il secondo anno consecutivo è l’Ospedale italiano – sui 13 classificati tra i “top 250 Hospitals” mondiali – con la valutazione più alta per questo indicatore di qualità delle cure.

I PROMs sono ormai uno strumento consolidato nella pratica clinica dell’Ospedale: in Cardiologia per lo scompenso cardiaco, in Pneumologia per patologie come l’asma, in Gastroenterologia per il follow up dei trapianti di fegato, in Psicologia nei percorsi trapianto, in Reumatologia per le spondiloartriti, in Oncologia per monitorare la qualità di vita durante le cure e come indicatore dell’efficacia di trattamenti innovativi in circa 30 studi clinici. Per alcune di queste attività l’Ospedale si avvale della collaborazione della FROM Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale di Bergamo

Dichiarazione di Francesco Locati, Direttore generale:

«La valutazione più importante per noi resta quella dei pazienti, che ogni giorno misurano con la loro esperienza concreta la qualità dei servizi e la competenza dei nostri professionisti. Il miglioramento nel ranking Newsweek-Statista rappresenta un riconoscimento autorevole di questo lavoro quotidiano. L’attenzione crescente ai PROMs, che mettono al centro la qualità di vita percepita dal paziente, conferma che il valore in sanità non si misura solo con indicatori tecnici, ma anche con gli esiti vissuti dalle persone. È su questa integrazione tra qualità clinica, sicurezza e centralità del paziente che continueremo a investire».

Dichiarazione di Alessandro Amorosi, Direttore sanitario:

«La progressione nel ranking mondiale e la conferma ai vertici nazionali attestano il rispetto di standard clinici elevati e una reputazione scientifica consolidata. Il fatto che il Papa Giovanni XXIII sia l’unico ospedale italiano nella top 250 con un ricorso così esteso ai PROMs evidenzia una scelta precisa: valutare l’efficacia delle cure anche attraverso la voce strutturata dei pazienti. Questo approccio rappresenta una garanzia ulteriore, in molti percorsi di cura, per i pazienti che si affidano ai nostri professionisti».

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