Offre uno sguardo articolato sulla sanità pubblica e sui diritti umani, intrecciando storia, scienza e politica. E’ una risorsa di grande valore per comprendere come la salute sia stata, nel tempo, parte integrante di un progetto collettivo orientato alla costruzione di una società migliore. Rappresenta un’occasione di studio e approfondimento, non solo per comprendere l’evoluzione della sanità pubblica italiana nel Novecento, ma anche per riflettere su come molte delle questioni affrontate nel corso del secolo scorso restino drammaticamente attuali.
E’ la “Biblioteca della Prevenzione”, inaugurata oggi pomeriggio al Dipartimento di Prevenzione e allocata al primo piano di Palazzo Treves De’ Bonfili, nell’omonima Aula Treves. Sfogliando i volumi si coglie con chiarezza un’idea di sanità che oggi definiremmo moderna: una sanità preventiva, territoriale, partecipata, profondamente intrecciata con le condizioni sociali, ambientali e culturali delle comunità.
Si tratta della collezione libraria appartenuta al professor Bruno Paccagnella, già ordinario di Igiene e di Medicina di Comunità all’Università di Padova, gentilmente donata all’Ulss 6 Euganea dalla figlia Marta per farne tesoro e trasformarla nel nucleo di un messaggio forte, valido in ogni epoca e sotto ogni cielo, che suggella l’importanza dell’assistenza primaria e della promozione della salute, temi ai quali ha dato un contributo fondamentale a livello internazionale come protagonista alle assemblee mondiali. Al fondo Paccagnella si sono poi aggiunte donazioni del prof. Carlo Favaretti e del prof. Giorgio Moretti. In totale 450 opere.
“ll valore di questi volumi non è solo nei dati, nelle ricerche o nelle teorie espresse: è nel metodo, nella visione etica che li attraversa. L’idea che la salute sia un diritto fondamentale, che l’ambiente condizioni profondamente la qualità della vita, e che la sanità debba essere al servizio delle persone e delle comunità. Accogliere questa donazione significa quindi – ha detto il dr. Luca Sbrogio’, direttore del Dipartimento di Prevenzione – preservare una memoria, ma anche rilanciare un pensiero. Offrire alle nuove generazioni uno strumento per interrogare il passato e comprendere meglio il presente, ricordando che la salute non è mai solo un fatto individuale, ma un bene collettivo, sociale e culturale”.
“Accanto ai 20 volumi firmati da Bruno Paccagnella, che rappresentano il nucleo più prezioso, la donazione comprende un ampio fondo documentario costituito da libri, riviste, rapporti e materiali di vario tipo, raccolti nel corso di decenni. Questo fondo – ha sottolineato la dott.ssa Maria Cristina Zanardi, archivista dell’Ulss 6 Euganea – è una vera e propria mappa della storia della sanità pubblica e dei diritti umani del secondo Novecento. Gli argomenti del fondo spaziano tra diritti umani, sanità pubblica, politiche sociali, ambiente e salute, e educazione sanitaria. Questo riflette la visione di Paccagnella: la salute non è solo medicina, ma anche diritto, partecipazione e responsabilità collettiva”.