Lucca, 19 febbraio 2026 – Dalle 14 di ieri (18 febbraio 2026) alle prime ore del mattino di oggi (19 febbraio 2026) nella struttura di Cardiologia di Lucca si sono registrati ben 11 ricoveri da dover gestire, anche con trattamenti e interventi: uno proveniva dalla propria abitazione a Lucca, due dalla Valle del Serchio e otto sono state le vere e proprie urgenze.
Una vera e propria maratona assistenziale per il personale della Cardiologia del “San Luca”, che è stato impegnato con la consueta disponibilità e professionalità a prendere in carico e trattare in maniera adeguata tutti questi pazienti.
“Assorbire 11 ricoveri in meno di 24 ore – commenta il direttore della Cardiologia ed Emodinamica dell’ospedale lucchese Francesco Maria Bovenzi – testimonia la nostra grande capacità inclusiva e di fluida organizzazione. Questo ci consente di fornire risposte adeguate, in tempo reale, anche in presenza di queste ‘ondate di ricoveri’. Il costante impegno al servizio dei cittadini rappresenta per medici, tecnici di radiologia, infermieri professionali, operatori sanitari e per l’Azienda tutta un motivo di orgoglio, perché ci consente di scrivere insieme importanti pagine della storia di tanti cuori, nell’ambito dell’Azienda USL Toscana nord ovest e dell’intera Regione.
Nella nostra realtà siamo sempre pronti ad affrontare sfide e difficoltà cliniche, consapevoli del fatto che la Cardiologia è oggi una tra le più complesse discipline della moderna medicina, che richiede competenza per offrire straordinari risultati assistenziali. In questo senso la nostra struttura è ormai divenuta un riferimento nazionale tra i più efficienti nella cura dell’infarto. Lo testimoniano i risultati in termini di vite salvate, con una mortalità che risulta dai dati regionali e nazionali tra le più basse in assoluto.”
Intanto, anche a seguito dei buoni risultati raggiunti e dell’importante lavoro quotidiano svolto nella Cardiologia di Lucca, il dottor Bovenzi è stato chiamato da una nota trasmissione di Rai 3 per parlare di ipertensione arteriosa. Nella puntata in onda mercoledì 25 febbraio a partire dalle ore 10.50 dello storico programma “Elisir” il medico approfondirà quindi argomenti di prevenzione cardiovascolare. L’invito da parte della Rai in questo tradizionale spazio televisivo di successo, dedicato al benessere e alla salute e condotto in studio da Michele Mirabella, Francesca Parisella e Benedetta Rinaldi, testimonia la stima scientifica e umana di cui gode in campo nazionale il direttore della Cardiologia del “San Luca”, insieme al suo team.
Nel corso dell’appuntamento televisivo Bovenzi parlerà dunque di pressione arteriosa, un fattore di rischio che incide sulla salute del cuore e dei vasi causando l’insorgenza di ictus, infarto miocardico e scompenso cardiaco.
“Circa il 40% della popolazione non sa di essere iperteso – afferma il cardiologo – lo scopre solo dopo una misurazione occasionale, non a caso l’ipertensione è definita: il ‘killer silente’. Gli stili di vita corretti sono il primo importante presidio per il controllo valori pressori: smettere di fumare, controllare il peso corporeo, preferire una dieta equilibrata con pochi grassi saturi, ma ricca di frutta e verdura, povera di sale e di zuccheri aggiunti. Le tante terapie disponibili, spesso utilizzate in combinazione, sono molto efficaci non solo per abbassare i valori pressori, ma per prevenire le complicanze cardiovascolari e migliorare la qualità di vita. Anche pochi millimetri di mercurio in meno possono nel tempo fare una grande differenza in termini di protezione cardiovascolare e di benefici clinici attesi. ”
Il 25 febbraio, con l’abituale chiarezza medico-scientifica divulgativa, Bovenzi offrirà quindi ai telespettatori preziosi pratici consigli rispondendo in diretta alle domande, in studio e da casa, su verità e false convinzioni legate alla pressione arteriosa.