Milano, 17 febbraio 2026 – Si apre oggi il nuovo Bando per finanziare progetti di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica promosso da Fondazione AriSLA, principale ente non profit in Italia che si occupa di supportare la comunità scientifica che studia questa gravissima malattia, con l’obiettivo di raggiungere nuovi risultati e individuare terapie efficaci in grado di contrastarla.
La SLA, che in Italia coinvolge circa 6mila persone, è una malattia neurodegenerativa dell’età adulta, progressivamente invalidante, dovuta alla compromissione dei motoneuroni, le cellule responsabili della contrazione dei muscoli volontari: nel tempo immobilizza la persona colpita, impedendole di compiere funzioni importanti, come parlare, deglutire e respirare. La vita della persona cambia profondamente, ma la malattia non fa perdere la capacità di pensare, provare e condividere emozioni. La SLA rimane ancora difficile da diagnosticare e con un’evoluzione molto variabile; l’unico farmaco approvato per il trattamento della SLA in Italia è il Riluzolo, a cui si è aggiunto di recente il Tofersen per persone con SLA associata alla mutazione nel gene SOD1.
La ricerca ha compiuto numerosi passi in avanti, ma molto rimane da comprendere riguardo ai meccanismi patologici che portano alla insorgenza e alla progressione della malattia al fine di sviluppare delle terapie efficaci. “Il nuovo Bando è frutto della nostra visione strategica, che dà priorità alla ricerca con il maggior potenziale di ottenere una diagnosi precoce e portare allo sviluppo di soluzioni terapeutiche per i pazienti”. A sottolinearlo è la Presidente di AriSLA Lucia Monaco, che mette in evidenza le finalità del Bando 2026: “Crediamo che sia importante dare continuità allo studio dei meccanismi alla base della SLA e allo stesso tempo spingere sulle aree di ricerca preclinica e clinica osservazionale, perché si sviluppino progetti con ricadute efficaci sui pazienti. Per questo incoraggiamo l’interazione tra ricercatori di base e clinici, con la fiducia che questo lavoro di squadra possa portare presto a risultati che abbiano un impatto per tutte le persone che affrontano la SLA”.
I ricercatori attivi in università e istituti di ricerca italiani potranno candidare il proprio progetto tramite una piattaforma online fino al 26 marzo 2026. La proposta progettuale dovrà essere presentata in una forma sintetica, definita ‘lettera di intenti’, in base alla quale sarà valutata la qualità e l’innovatività dello studio candidato. Successivamente i ricercatori selezionati mediante la valutazione della lettera di intenti saranno invitati a sottomettere il progetto completo e dettagliato.
Quello del 2026 è il 19° Bando competitivo di AriSLA, impegnata dal 2008 a supportare la ricerca sulla SLA, grazie al fondamentale contributo dei quattro soci Fondatori: AISLA Aps – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon Ets, Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Grazie al loro aiuto e a quello di quanti ad oggi sono stati al fianco di AriSLA sono stati investiti in ricerca 17,8
milioni di euro, sostenuti 165 ricercatori e 121 progetti, che hanno generato oltre 430 pubblicazioni scientifiche.
La Responsabile scientifica di AriSLA Anna Ambrosini commenta i recenti risultati raggiunti da AriSLA grazie anche alle priorità inserite nel piano strategico della ricerca pluriennale, definito dalla Fondazione, di cui è espressione anche il Bando 2026: “Le prime analisi sui progetti finanziati ci dicono che l’indirizzo che abbiamo dato negli ultimi anni ai nostri Bandi ha portato ad una maggiore concentrazione di studi su aspetti clinici rilevanti della patologia. Tra i più innovativi si possono citare l’identificazione di biomarcatori, fondamentali per la diagnosi e il monitoraggio della malattia, l’uso della intelligenza artificiale per migliorare la conoscenza della storia naturale e intervenire precocemente sulla gestione della malattia, così come lo sviluppo preclinico di nuovi percorsi terapeutici. Il nuovo Bando valorizza questi campi di ricerca e siamo convinti che anche le nuove proposte contribuiranno all’avanzamento della ricerca sulla SLA”.
Sul sito della Fondazione www.arisla.org è possibile consultare il testo integrale del Bando AriSLA 2026 e la pagina dedicata al piano strategico della ricerca 2023-2025. Per le informazioni relative al Bando, gli uffici di AriSLA sono a disposizione dei ricercatori alla mail bandi@arisla.org.
Scheda Bando AriSLA 2026
I candidati – Possono partecipare al Bando i ricercatori delle università italiane e di istituti di ricerca pubblici e privati italiani non profit, presentando progetti di ricerca nelle aree di ricerca di base, preclinica e clinica osservazionale.
Tipologia progetti candidabili – Il Bando AriSLA 2026 prevede la possibilità di applicare con due tipologie di progetti, “Pilot Grant” o “Full Grant”. I primi sono studi esplorativi che hanno l’obiettivo di sperimentare idee particolarmente innovative ed originali, presentate da un singolo centro di ricerca. I secondi sono progetti che sviluppano ambiti di studio promettenti, basati su solidi dati preliminari e che possono essere proposti anche in collaborazione tra diversi centri.
Durata e budget dei progetti – Il Bando 2026 prevede per i “Pilot Grant” una durata massima di 12 mesi ed un finanziamento non superiore a 80.000 euro, mentre i “Full Grant” potranno avere durata massima di 36 mesi ed un finanziamento fino ad un massimo di 240.000 euro, se il progetto è monocentrico, oppure fino ad un massimo di 300.000 euro, se è multicentrico.
Modalità di partecipazione – Le proposte dovranno essere sottomesse come lettere di intenti (“Letter of Intent”, LOI) contenenti una presentazione sintetica del progetto candidato. È possibile partecipare al Bando fino al 26 marzo 2026, attraverso la piattaforma online accessibile anche tramite il sito www.arisla.org. Il processo di valutazione – Il processo di selezione delle proposte è affidato ad una commissione scientifica composta da esperti internazionali, che valuteranno i lavori in maniera indipendente, assicurando trasparenza, oggettività e valorizzazione del merito scientifico. La modalità adottata da AriSLA, in linea con i migliori standard delle agenzie che finanziano ricerca scientifica a livello mondiale, è svolta in tre fasi. Ogni lettera di intenti che rispetterà i criteri di eleggibilità previsti dal Bando parteciperà al processo di valutazione e verrà inviata a tre revisori indipendenti della commissione scientifica, selezionati sulla base della pertinenza e dell’esperienza nell’area di studio della proposta sottomessa. I ricercatori le cui LOI avranno ottenuto le migliori valutazioni verranno invitati a sottomettere una proposta di progetto dettagliata, che sarà nuovamente valutata dai revisori sia in remoto che durante una discussione plenaria. L’approvazione dei nuovi progetti è prevista entro la fine del 2026.