Da oggi, per la prima volta, l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, diretta da Hector Soto Parra, dispone di una degenza dedicata ai pazienti impegnati in percorsi diagnostico-terapeutici correlati alla patologia tumorale.
Finora, infatti, l’assistenza si era svolta unicamente in regime ambulatoriale e di day hospital, senza la possibilità di ricovero diretto in un reparto specialistico. L’attivazione della degenza al terzo piano dell’edificio 4 del presidio Rodolico rappresenta, quindi, un traguardo atteso da tempo dai pazienti.
L’importante risultato è stato perseguito con determinazione dal direttore generale, Giorgio Giulio Santonocito, fin dal suo insediamento avvenuto lo scorso 8 gennaio, ed è stato possibile in virtù della fattiva collaborazione con il primario Soto Parra, con Pietro Castellino, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e professore ordinario di Medicina Interna dell’Università di Catania e il supporto del direttore sanitario aziendale, Antonio Lazzara, e del direttore medico di presidio Paolo Adorno.
I benefici dell’apertura della degenza sono molteplici. Si riducono i ricoveri in reparti non specifici e gli accessi ripetuti al Pronto Soccorso, contribuendo ad alleviarne il sovraffollamento. La scelta organizzativa della collocazione dei posti letto, in continuità con il reparto di Medicina Interna consente, inoltre, una gestione integrata e più funzionale dei pazienti complessi e con altre patologie, condizioni particolarmente frequenti nella popolazione oncologica. L’appropriatezza clinica si unisce, infine, ad una efficienza nell’utilizzo delle risorse a disposizione.
L’attività ambulatoriale e di day hospital, che prosegue nell’edificio 2, da questo momento può operare con maggiore serenità grazie alla possibilità di ricovero immediato in caso di necessità. Ogni paziente continuerà ad essere seguito da un medico tutor, punto di riferimento clinico e umano del paziente lungo tutto il percorso di cura.
“L’attivazione di quattro posti letto, previsti nella rete regionale –spiega il direttore generale Santonocito- è un passaggio di grande rilievo per l’assistenza sanitaria della Sicilia orientale che colma una carenza strutturale significativa e segna un cambio di paradigma nella sua organizzazione. E’ un primo step verso un percorso di rafforzamento dell’assistenza oncologica, orientato a una presa in carico continua del paziente, capace di integrare attività ambulatoriale, terapie programmate e gestione delle urgenze cliniche. L’obiettivo auspicato –conclude il direttore- è la creazione di un reparto più ampio e strutturato, pienamente dedicato ai bisogni dei pazienti oncologici”. “La disponibilità di letti dedicati in oncologia costituisce una risorsa essenziale – sottolinea il direttore dell’Oncologia Soto Parra – perché consente una gestione appropriata delle complicanze cliniche e delle tossicità dei trattamenti, migliorando la qualità e la sicurezza delle cure in un contesto specialistico ad hoc”.
I dati nazionali confermano come una quota rilevante degli accessi ai Dipartimenti di Emergenza-Urgenza riguardi pazienti con storia oncologica e come oltre la metà di questi accessi si concluda con un ricovero. A fronte di oltre 200 mila posti letto per acuti in Italia, quelli specificamente oncologici rappresentano una percentuale minima, con la conseguente necessità di gestire molti ricoveri in reparti non specialistici.
Per il Rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, si tratta “del primo passo verso la realizzazione di un vero e proprio Cancer Center”, fondato su multidisciplinarità, percorsi personalizzati, ricerca clinica e tecnologie avanzate.
“Con questa apertura –evidenzia il professore Castellino- miglioriamo la capacità di risposta ai bisogni di cura complessi e assicuriamo maggiore appropriatezza dei ricoveri, continuità assistenziale e qualità delle cure personalizzate a seconda del tipo di comorbilità presenti”.
La degenza oncologica continua ad operare in stretta integrazione con diagnostica avanzata, anatomia patologica, chirurgia oncologica, radioterapia e cure palliative, garantendo percorsi multidisciplinari e personalizzati.