domenica, 15 Febbraio 2026

VENETO ORIENTALE. DIPENDENZA DA GIOCO E DISPOSITIVI DIGITALI: ISTITUITA UNITÀ OPERATIVA DEDICATA

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LA DOTTORESSA EMILIA SERRA RESPONSABILE DEL NUOVO SERVIZIO. L’ANNO SCORSO 51 RICHIESTE DI AIUTO. TRA I PROGETTI INNOVATIVI LA “VIDEO GAME THERAPY”

14 FEBBRAIO 2026. All’Ulss 4, su proposta del direttore del Dipartimento per le Dipendenze, Diego Saccon, è stata istituita la nuova Unità Operativa Semplice “Dipendenze comportamentali e tecnologia digitale”, coordinata dalla dottoressa Emilia Serra, da anni impegnata nel trattamento delle dipendenze da gioco d’azzardo e da utilizzo problematico delle tecnologie. La nascita del nuovo servizio risponde a una realtà in costante evoluzione e ampliamento, con particolare riferimento al gioco d’azzardo patologico, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come dipendenza comportamentale.

Nel 2025 abbiamo ricevuto 51 richieste per dipendenze comportamentali, sia da parte dei diretti interessati sia dei familiari – spiega la dottoressa Serra –. Di queste, 35 persone sono state prese in carico per disturbo da gioco d’azzardo, ma seguiamo anche casi legati al trading online, allo shopping compulsivo e alle dipendenze sessuali. La creazione dell’unità operativa consente di riconoscere formalmente il fenomeno e di gestirlo con interventi più mirati e dedicati”.

Secondo la specialista del Ser.D, molte forme di dipendenza risultano oggi strettamente collegate all’uso dello smartphone, che consente di accedere autonomamente a piattaforme di gioco o investimento tramite carte di credito e conti correnti; la dimensione virtuale contribuisce a ridurre la percezione delle perdite economiche.

Tra i fenomeni emergenti figura il trading online patologico, ambito che da circa due anni viene trattato all’interno di un gruppo regionale con il supporto di docenti dell’Università di Roma specializzati nello studio del fenomeno. Gli operatori hanno individuato due principali profili di utenti: giovani adulti con occupazione stabile, i quali arrivano a investire gran parte dello stipendio con scarsa consapevolezza del rischio, e persone tra i 40 e i 50 anni con disponibilità economiche maggiori, che adottano strategie più strutturate ma finiscono comunque per inseguire le perdite accumulando ulteriori debiti. “Sul web vengono proposti corsi di formazione che promettono il mondo ma non sono sufficienti per operare professionalmente sui mercati finanziari – sottolinea Serra –. Abbiamo seguito casi di persone che hanno perso in breve tempo anche 200 mila euro. In un caso si è verificato un tentativo di suicidio dopo la perdita dei risparmi personali e familiari”.

Parallelamente all’attività clinica, il Ser.D ha avviato progetti innovativi sul fronte terapeutico e preventivo. Tra questi la “video game therapy”, percorso di psicoterapia condotto da psicoterapeuti appositamente formati che utilizzano i videogiochi come strumento di supporto nel trattamento di alcuni disturbi della salute mentale. Sul versante della prevenzione, Ulss 4 ha promosso nelle scuole primarie il progetto “Rete senza fili”, rivolto agli alunni delle classi quarte per fornire le prime competenze di orientamento e utilizzo consapevole del web. Sono stati inoltre realizzati percorsi formativi per insegnanti dedicati alla prevenzione del gioco d’azzardo, che nelle due edizioni online hanno registrato un’adesione particolarmente elevata.

I segnali che possono far sospettare una dipendenza da gioco sono i cambiamenti comportamentali – conclude Serra – come insonnia, alterazioni dell’umore, perdite economiche, modifiche delle abitudini quotidiane e progressivo isolamento sociale. Nei giovani un campanello d’allarme può essere la perdita di interesse per le attività ricreative e per le relazioni con i coetanei”.

L’unità operativa “Dipendenze comportamentali e tecnologia digitale” ha sede a San Donà di Piave in via Verdi a San Donà di Piave. Per informazioni e richieste: gap@aulss4.veneto.it oppure telefonare ai numeri 334.1088586 o 334.1089278.

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