giovedì, 12 Febbraio 2026

Giornata Mondiale del Malato. Arcivescovo Mario Delpinivisita l’Ospedale Sacco

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Monsignor Delpini visita il presidio ospedaliero dell’ASST Fatebenefratelli Sacco portando il Suo messaggio di vicinanza e di cura

Milano, 11 febbraio 2026 — In occasione della Giornata Mondiale del Malato, istituita per richiamare l’attenzione sul valore della cura, della dignità e dell’accompagnamento delle persone fragili, S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, ha fatto visita oggi all’Ospedale Sacco, incontrando pazienti, operatori sanitari e personale amministrativo.

La visita si è aperta alle ore 10.00 con l’accoglienza presso le aule dell’università, in un incontro aperto a tutto il personale sanitario e amministrativo dell’Azienda. È seguito un dialogo diretto con i presenti, improntato all’ascolto e al confronto, e un momento di preghiera e benedizione dedicato ai malati e a chi se ne prende cura ogni giorno.

Particolare attenzione è stata riservata all’area oncologica: l’Arcivescovo ha visitato l’Ambulatorio di Oncologia (Padiglione 62) e le Degenze di Oncologia (Padiglione 51), incontrando i pazienti, i loro famigliari e i professionisti del reparto, ai quali ha rivolto parole di incoraggiamento e sostegno.

Durante la visita, S. E. Mons. Delpini ha sottolineato il significato della prossimità nei luoghi di cura e il valore della relazione: “Entrare in ospedale”, spiega l’Arcivescovo, “significa avvicinarsi a persone fragili, riconoscendo la loro dignità e accompagnandole con rispetto e dedizione. Qui la cura non è solo competenza, ma presenza concreta: uno sguardo, una parola, un gesto di attenzione diventano sostegno e speranza, segni vivi di comunità e umanità”.

La visita dell’Arcivescovo rappresenta un momento di grande significato per tutta la comunità aziendale”, spiega Maria Grazia Colombo, Direttrice Generale dell’ASST. “In una giornata dedicata alle persone malate, questo incontro mette in luce il senso più profondo del nostro lavoro: curare con competenza, attenzione e rispetto. Desidero quindi esprimere un sincero ringraziamento a Sua Eccellenza per il messaggio che ci ha portato e per la vicinanza dimostrata ai pazienti e ai nostri professionisti. È nella qualità umana della presa in carico, oltre che nell’eccellenza clinica, che si misura il vero valore di un ospedale».

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