giovedì, 12 Febbraio 2026

Malattie infettive e HIV. DG Asl Brindisi a Roma alla Camera per la presentazione della nuova legge

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 “Prevenzione è investimento”: questo è il mantra del futuro per il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, che ha partecipato stamani a Roma, nella sala Matteotti della Camera dei Deputati, al convegno “Malattie infettive e sessualmente trasmissibili: prevenzione, responsabilità e tutela della salute pubblica”. Per l’azienda sanitaria sono intervenuti anche Salvatore Minniti, direttore dell’Unità operativa Malattie infettive dell’ospedale Perrino e Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi.

“Spendere oggi in prevenzione, innovazione e ricerca – ha detto il dg – è un investimento. Quello che andiamo a stanziare oggi sul bilancio è un risparmio sui bilanci successivi. Il futuro della sanità – ha aggiunto – si basa su prevenzione e medicina di prossimità: a Brindisi stiamo lavorando tanto su questi fronti. Ringrazio la Camera dei Deputati per l’ospitalità e il patrocinio e lo staff dell’onorevole Mauro D’Attis, relatore della nuova legge di contrasto all’HIV, che tanto si è prodigato per realizzare questo evento. Portare il tema della prevenzione e della salute pubblica in questa sede è una scelta di valore. Parlare di malattie infettive e sessualmente trasmissibili significa parlare di persone che spesso arrivano tardi ai servizi soprattutto per la paura, la vergogna e la disinformazione. Persone che prima ancora di una diagnosi hanno bisogno di sentirsi accolte e non giudicate. La prevenzione non è solo una strategia sanitaria, è un atto di giustizia e umanità. Bisogna prendersi cura delle persone prima che arrivi la malattia, bisogna avere la capacità di intercettare il bisogno prima che diventi sofferenza e bisogna rompere il silenzio prima che diventi isolamento. Ogni giorno – ha detto ancora – negli ambulatori e ospedali della Asl Brindisi si incontrano tante storie che ci ricordano che la sanità non è fatta solo di numeri ma anche e soprattutto di relazioni, sguardi e fiducia. La fiducia si costruisce quando le istituzioni parlano chiaro, quando non arretrano davanti a temi delicati e quando scelgono di esserci: noi ci siamo. Un’attenzione particolare – ha concluso – la dedichiamo ai giovani. La prevenzione inizia in casa, a scuola, nei contesti educativi, non con messaggi allarmistici: bisogna dare informazioni corrette, ascoltare e rivolgersi ai ragazzi con rispetto, intelligenza e sensibilità”.

Il parlamentare Mauro D’Attis ha sottolineato che “dopo 35 anni viene portata in Parlamento una nuova legge per sostituire il precedente testo che è servito tantissimo alla lotta all’HIV ma ha bisogno di essere aggiornato. Con questa nuova legge interveniamo in un panorama diverso: quella del 1990 era una generazione che sentiva i racconti dei morti per Aids ed era terrorizzata dal mancato uso del profilattico. Le nuove generazioni, anche grazie alle nuove cure per la malattia, pensano che l’Aids non esista più e di prevenzione si parla sempre meno. Con questa nuova legge – ha continuato – abbassiamo l’età per l’accesso al test per i minori che a 14 anni potranno sottoporsi all’esame senza il preventivo parere del genitore o del tutore. Dobbiamo facilitare la diagnosi precoce. Tutto questo sarà possibile con la nuova legge che dà anche maggiore forza agli enti del terzo settore e ci dà possibilità di promuovere la cultura della prevenzione non solo nella società ma anche a scuola, con la collaborazione tra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione”.

Al convegno hanno partecipato, inoltre, Angela Tiziana Di Noia, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Puglia – Ufficio IV – Brindisi, Irene Esposito, dirigente scolastica dell’istituto Morvillo Falcone – Bassi di Brindisi, Giovanni Migliore, direttore generale della Direzione Comunicazione del Ministero della Salute, Babin Liliane, medico chirurgo e rianimatrice e presidente Plateforme MWASI.A.W.W, Raffaele Quarta, direttore sanitario Croce Rossa Italiana – Lecce, Rosaria Iardino, presidente della fondazione The Bridge. Presenti anche le delegazioni degli studenti del corso di laurea in Infermieristica del polo universitario Vittorio Valerio di Brindisi, dell’istituto Morvillo Falcone-Bassi di Brindisi e dell’istituto omnicomprensivo – Scuola europea di Brindisi.

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