Piacenza 10 febbraio 2026 – Il valore della trasparenza in sanità come impegno concreto per rafforzare la fiducia dei cittadini è stato il filo conduttore dell’incontro promosso dall’Azienda Usl di Piacenza, concepito come momento di formazione interna, riflessione e confronto su uno dei temi centrali dell’amministrazione pubblica contemporanea. La giornata ha posto al centro la trasparenza non solo come obbligo normativo, ma come valore strategico in grado di consolidare il rapporto tra istituzioni e cittadini, in un ambito particolarmente delicato come quello sanitario.
Miriam Bisagni, responsabile aziendale della Trasparenza e Anticorruzione e Referente aziendale per la Privacy e curatrice scientifica dell’evento, ha guidato i colleghi in un percorso di approfondimento multidisciplinare, affrontando il tema nelle sue diverse declinazioni: amministrativa, digitale, comunicativa e legata alla tutela dei dati personali. “È stato un momento importante di relazione e condivisione degli obiettivi con gli operatori impegnati nella gestione dei documenti – ha spiegato – per i quali è stato predisposto anche un vademecum a supporto di procedure di pubblicazione sempre più corrette e consapevoli. L’iniziativa si inserisce nel contesto della nuova piattaforma unica della trasparenza, sviluppata dall’Autorità nazionale anticorruzione in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche, un sistema informatico che, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, consente di mettere in rete e valutare le amministrazioni pubbliche, favorendo la consultazione di dati, documenti e informazioni di interesse pubblico previsti dal decreto legislativo 33 del 2013”.
Ad aprire i lavori è stata il direttore generale Paola Bardasi, che ha sottolineato l’importanza di una sanità pubblica sempre più aperta e responsabile, nella quale la trasparenza rappresenta uno strumento essenziale di buona amministrazione e dialogo con la comunità. Il direttore amministrativo Marco Chiari ha evidenziato il valore strategico della trasparenza come leva per garantire correttezza, equità e controllo nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Un passaggio centrale è stato dedicato al rapporto tra trasparenza e protezione dei dati personali. Filomena Polito, responsabile per la protezione dei dati (DPO), ha chiarito come la tutela della privacy non costituisca un ostacolo, ma un presupposto indispensabile della trasparenza, richiamando la necessità di un bilanciamento tra accessibilità delle informazioni e rispetto dei diritti delle persone.
La riflessione si è poi concentrata sulla qualità della comunicazione, con l’intervento di Silvia Barbieri, direttore della Comunicazione, che ha sottolineato l’importanza di linguaggi chiari, contenuti comprensibili e informazioni organizzate in funzione dei bisogni dei cittadini. Uno sguardo esterno è stato offerto da Nicoletta Parisicoordinatore nazionale del progetto Libenter, che ha illustrato la trasparenza digitale dal punto di vista del cittadino, evidenziando le aspettative di semplicità, accessibilità e partecipazione.
Gli aspetti più operativi e tecnologici sono stati approfonditi da Silvia Bongiorni, mentre l’intervento conclusivo di Miriam Bisagni e Manuela Gotti ha richiamato l’importanza di un approccio integrato che tenga insieme trasparenza, anticorruzione e privacy. Dalla discussione finale è emersa una visione condivisa: la trasparenza in sanità è un valore da coltivare nel tempo, che richiede cultura organizzativa, competenze e un investimento costante nella comunicazione e nella formazione. Presenti anche i rappresentati dei comitati consultivi misti con il presidente Luigi Tirotta con altri colleghi rappresentati dell’associazionismo piacentino.