giovedì, 29 Gennaio 2026

Umanizzare le cure: rinnovata convenzione tra ospedale Apuane e Dare Protezione per assistenza spirituale laica in Medicina

Massa, 29 gennaio 2026 – Nell’ambito delle iniziative in atto per l’umanizzazione delle cure, viene rinnovata la convenzione tra ospedale Apuane e Dare Protezione per l’assistenza spirituale laica in Medicina.

“Dopo un anno di collaborazione – spiega il direttore del reparto Simone Fusaro – la Medicina interna dell’ospedale Apuane esprime una valutazione fortemente positiva del progetto. Un operatore con formazione antropologica ha affiancato l’équipe con una presenza settimanale costante, offrendo un supporto qualificato nell’ascolto di pazienti e caregiver. Questo intervento si è rivelato una risorsa complementare importante, capace di facilitare il contatto, il dialogo e l’emersione di bisogni profondi in situazioni cliniche e relazionali particolarmente complesse”.

“L’assistenza spirituale laica, già presente nell’ambito delle Cure palliative – evidenzia Carlo Perazzo, antropologo e assistente spirituale laico – offre uno spazio e un tempo dedicati a ciò che per i pazienti è più significativo, intercettando domande esistenziali che spesso emergono di fronte alla malattia, alla fragilità e alla solitudine: il senso della sofferenza, il valore della propria vita, il significato del limite e della morte. Questa attività si colloca in un ambito umano e non clinico e non si sovrappone al servizio psicologico, ma amplia lo spazio di ascolto in cui il paziente può sentirsi prima di tutto persona, al di là dei sintomi. Lo riscontriamo quotidianamente: il bisogno di ascolto è enorme”.

Nel corso di dieci mesi il progetto – fortemente sostenuto nel 2025 dall’allora responsabile d’area Guido Bianchini e dagli altri professionisti del reparto, interamente finanziato dall’associazione Dare Protezione – ha coinvolto circa un centinaio di persone tra pazienti, caregiver e personale sanitario, includendo anche momenti formativi dedicati agli operatori. L’iniziativa ha contribuito a umanizzare la degenza ospedaliera, a migliorare la comunicazione tra reparto e utenti, a disinnescare situazioni conflittuali, a supportare il personale nella gestione di casi complessi e a integrare la cura con una prospettiva attenta ai bisogni profondi sia del malato sia del curante.

I pazienti venivano segnalati direttamente dai medici della struttura di Medicina in presenza di diagnosi difficili, conflittualità, fragilità, problematiche familiari o percorsi di malattia complessi. La possibilità di disporre di uno spazio dedicato di ascolto e confronto in questo ambito si è rivelata davvero fondamentale. Il valore dell’intervento è stato ulteriormente rafforzato dal feedback sistematico restituito dall’operatore al gruppo medico, contribuendo in modo significativo al processo di presa in carico e di cura.

“Per noi – sottolinea la presidente di Dare Protezione Romina Gorini – è stata una grande soddisfazione estendere il nostro supporto alla Medicina interna. In tutti i reparti esiste un forte bisogno di attenzione umana e di uno spazio dedicato alla dimensione spirituale delle persone. Faremo il possibile per consolidare e rafforzare il nostro sostegno”.

L’associazione Dare Protezione, che fa parte della Federazione Nazionale Cure Palliative, opera da quasi vent’anni in ambito sanitario offrendo corsi di formazione, servizi di assistenza spirituale laica e psicologica, supervisione per il personale e attività di volontariato.

Alla luce dei risultati ottenuti e del bisogno emerso in modo chiaro tra pazienti, caregiver e operatori sanitari, Dare Protezione e l’attuale direttore dell’unità operativa Medicina interna Simone Fusaro hanno espresso la volontà di proseguire e rafforzare il progetto anche nel 2026, ampliandone l’utenza e favorendo una maggiore integrazione con il personale medico e infermieristico.

Il rinnovo della convenzione rappresenta non solo la continuità di un’esperienza positiva, ma anche un investimento concreto in una medicina più umana, relazionale e attenta alla complessità della persona, in piena coerenza con i valori della Medicina interna e del Servizio Sanitario Pubblico. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo congiunto di più figure e competenze.

Per la Medicina dell’ospedale Apuane hanno avuto un ruolo centrale Guido Bianchini, direttore facente funzione fino a settembre 2025, l’attuale direttore della struttura di Medicina Simone Fusaro, in carica da ottobre 2025, la responsabile della Formazione del reparto Lucia Tonarelli insieme alle coordinatrici infermieristiche Maria Stella BattistiniFederica Bigini e Nicoletta Pucci.

Un contributo determinante è arrivato anche dalla direzione di presidio, dal dipartimento Affari generali dell’Azienda USL Toscana nord ovest, con il supporto di Fiorenzo Guarnieri, responsabile della Gestione contratti e convenzioni, che ha accompagnato e reso possibile il percorso sul piano organizzativo e amministrativo.

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