martedì, 27 Gennaio 2026

IEO 3: un nuovo paradigma di ambiente chirurgico per l’oncologia

Il nuovo blocco operatorio dell’Istituto Europeo di Oncologia è un modello innovativo e unico in Italia in un centro monospecialistico, perché integra al meglio tecnologia avanzata e benessere di pazienti e operatori.

Milano, 27 gennaio 2026 – IEO 3, il nuovo edificio che ospita il blocco operatorio d’avanguardia dell’Istituto Europeo di Oncologia, nelle prime due settimane di attività ha già accolto quasi 300 pazienti (di cui circa il 30% operati in robotica), inaugurando un nuovo paradigma di ambiente chirurgico altamente tecnologico e profondamente umanizzato.

IEO 3 dà spazio a 12 nuove sale operatorie, quattro delle quali dedicate esclusivamente alla chirurgia robotica, oltre alla nuova Farmacia. Le nuove sale sono delle “smart operating rooms” conformi ai più avanzati gold standard tecnologici internazionali, ma sono allo stesso tempo spazi accoglienti, studiati per migliorare l’esperienza del paziente e supportare l’efficacia clinica. Fin dalla fase progettuale, luce, colori e spazi sono stati studiati per attenuare il senso di isolamento e ridurre l’ansia della persona. Nell’area di recovery, sia in attesa dell’intervento sia al successivo risveglio, il paziente è accolto da un ambiente permeato di luce naturale che filtra attraverso ampie vetrate. Lo sguardo si posa su un soffitto arricchito da pannelli serigrafati e retroilluminati, progettati per favorire il benessere emotivo e offrire una sensazione di calma e protezione in un momento particolarmente delicato.

Le sale sono concepite come luoghi confortevoli anche per gli operatori sanitari: personalizzate con pannelli vetrati serigrafati, disegnati per ridurre lo stress e favorire concentrazione e precisione. In questa nuova visione, la tecnologia non è fine a sé stessa, ma ruota intorno al chirurgo accompagnandolo e ottimizzando ogni gesto.

Dal punto di vista tecnologico, le sale operatorie di IEO 3 sono ecosistemi digitali integrati, progettati per garantire il massimo di efficienza, confort e sicurezza. Sono dotate di sistemi di domotica e controllo intelligente, di integrazione completa delle immagini-con telecamere ambientali e su lampada scialitica – oltreché di un sistema di supervisionecentralizzato che consente il monitoraggio in tempo reale di tutti i parametri di sala, inclusi quelli legati al comfort ambientale.

Grazie a sistemi avanzati di connettività e comunicazione, l’attività chirurgica e le immagini diagnostiche a supporto possono essere trasmesse in streaming, offrendo importanti opportunità per la formazione e il training.

Le quattro sale dedicate ai robot chirurgici (di cui uno single port) rappresentano un unicum in Italia per un centro oncologico monospecialistico. La presenza di una vera e propria “piastra robotica”, con sale affiancate, consente di ottimizzare i flussi di lavoro e ottimizzare la programmazione degli interventi: un elemento strategico per un “ospedale da 20 anni robotico” come IEO, in cui tutte le specialità chirurgiche fanno uso di questa tecnologia.

In IEO siamo convinti chel’ambiente sia parte integrante del processo terapeutico” –dichiara Silvia OldazziDirettore Strategia e Sviluppo Piano Industriale IEO Monzino  “Su questa base abbiamo pensato e progettatoil nuovo blocco operatorio e l’edificio che lo ospita. Lo stesso approccio ha guidato la realizzazione dello IEO Proton Center inaugurato poco più di due anni fa: offrire al paziente la massima innovazione tecnologica, garantendo precisione, efficacia, sicurezza, in un contesto umanizzato e pensato attorno a lui e per lui. Il nuovo blocco consentirà inoltre di aumentare l’efficienza, come dimostrato già nelle prime due settimane di attività, permettendo di effettuare più interventi e conseguentemente ridurre i tempi di attesa. IEO 3 è dunque un progetto che declina concretamente l’impegno che da sempre distingue IEO per la salute, l’innovazione e il servizio al cittadino e al sistema sanitario regionale e nazionale”.

Il benessere del paziente guida da sempre ogni scelta del nostro Istituto – commenta Gabriella Pravettoni, Direttore della Divisione di Psiconcologia IEO e Professoressa di Psicologia delle Decisioni in Università Statale – IEO 3 integra alla patient experience le possibilità di cura che oggi offrono le nuove tecnologie, dando agli insegnamenti del nostro fondatore, Umberto Veronesi, il respiro del futuro”.

Notiziario

Archivio Notizie