Si è svolta questa mattina, nel Polo didattico della ASL Lecce, la conferenza dedicata ai servizi sanitari pubblici in occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita dalla Legge 1 aprile 2025 n. 49.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul ruolo strategico della sanità pubblica veterinaria quale presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare, del benessere animale e dell’equilibrio tra uomo, animali e ambiente, in linea con l’approccio One health.
Alla conferenza sono intervenuti il segretario aziendale del sindacato SIVeLP e i Direttori e dirigenti veterinari dei tre Servizi veterinari afferenti al Dipartimento di Prevenzione, che hanno illustrato attività svolte e risultati conseguiti, evidenziando il contributo della medicina veterinaria alla sostenibilità dei sistemi sanitari e produttivi e le ricadute concrete sulla vita quotidiana dei cittadini.
Compito prevalente del Servizio Veterinario di Sanità Animale è la prevenzione, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive e diffusive degli animali, di quelle che interessano esclusivamente gli animali e che possono avere forti ripercussioni sull’economia zootecnica e sulle produzioni animali (come ad esempio la peste suina africana) e di quelle trasmissibili direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo – zoonosi (come tubercolosi, brucellosi, influenza aviaria). Non secondarie le competenze sulla tracciabilità degli stabilimenti (allevamenti) e degli animali.
L’attività del Servizio Veterinario di Igiene della Produzione e Trasformazione degli Alimenti è emblematica di come ogni alimento di origine animale (carne, latte, uova, pesce, miele) – che giunge sulle tavole dei cittadini – venga sottoposto a rigorosi controlli. Dalla vigilanza nei macelli alla verifica delle filiere produttive, il medico veterinario garantisce che i prodotti siano sicuri e privi di contaminanti chimici o biologici dal “campo alla tavola”. Tutte le attività commerciali che producono, trasformano, confezionano e distribuiscono alimenti di origine animale, sono sottoposte al controllo ispettivo dei medici veterinari.
Il Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche si occupa di controlli presso aziende zootecniche relativi a igiene degli allevamenti, protezione e benessere animale (allevamenti, trasporto, macellazione), alimentazione zootecnica, corretta gestione dei farmaci veterinari (fondamentale per il contrasto all’antibiotico–resistenza), sicurezza alimentare nelle attività di produzione primaria (latte, uova e prodotti dell’apiario), riproduzione animale, utilizzo degli animali nella sperimentazione, controllo e gestione di sottoprodotti di origine animale.
Di seguito alcuni dati delle attività svolte dai tre Servizi nel 2025.
Nel corso del 2025 i Servizi Veterinari hanno intensificato le attività di contrasto al randagismo, con 1.028 interventi nei Comuni, oltre 1.000 cani adottati, oltre 7000 cani anagrafati di proprietà e quasi 3.000 sterilizzazioni tra cani e gatti. Le azioni di prevenzione e controllo hanno riguardato anche la sicurezza pubblica, con 72 casi di morsicatura gestiti, e il rafforzamento dei controlli ufficiali, che hanno portato all’adozione di 89 provvedimenti e 68 sanzioni amministrative.
Sono stati eseguiti 35000 prelievi nei bovini e ovicaprini per mantenere la qualifica di provincia indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi negli allevamenti bovini e brucellosi negli allevamenti ovicaprini.
L’igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche è stato garantito attraverso 364 controlli complessivi negli allevamenti, di cui 295 sulle condizioni igienico-strutturali e 69 sulle produzioni primarie (latte, uova, miele e prodotti dell’apiario), rafforzando la prima barriera di prevenzione lungo la filiera alimentare.
Nel 2025 sono stati effettuati 144 controlli sul benessere animale negli allevamenti, superando ampiamente i 48 controlli programmati dal sistema Classyfarm (un sistema integrato finalizzato alla categorizzazione dell’allevamento in base al rischio nella sanità pubblica veterinaria). Un dato che testimonia l’attenzione costante dell’ASL Lecce verso il rispetto delle condizioni di vita degli animali da reddito.
L’attività di vigilanza ha riguardato anche le fasi più delicate della filiera: 26 controlli sul trasporto degli animali e verifiche in tutti i 5 stabilimenti di macellazione della provincia, con 5 ispezioni e 2 audit, a garanzia del rispetto delle norme e della riduzione delle sofferenze evitabili.
Potenziati anche i controlli sull’uso corretto dei medicinali veterinari, con 148 controlli in allevamento a fronte di 65 programmati, e 70 controlli aggiuntivi presso strutture veterinarie, farmacie, grossisti e canili, contribuendo concretamente alla lotta contro l’antibiotico-resistenza.
Nell’ambito del Piano Nazionale Residui sono stati eseguiti 19 campionamenti su diverse matrici di origine animale (latte, uova, miele, pesce e bovini), per verificare l’assenza di residui farmacologici e garantire la sicurezza degli alimenti destinati al consumo umano.
I controlli sui mangimi hanno portato a 46 campionamenti e 40 ispezioni nel 2025, con analisi mirate su contaminanti, micotossine, salmonella, OGM e sostanze farmacologicamente attive, a tutela della salute animale, umana e dell’ambiente.
Sempre nel corso del 2025 sono state svolte – nella gestione dei Sottoprodotti di Origine Animale (SOA) – 987 attività di controllo e campionamento, comprendenti ispezioni e audit su impianti, ditte di trasporto, verifiche in allevamento, su strada e lungo i litorali.
Intensificate le attività di igiene urbana veterinaria, con oltre 270 controlli per la tutela del benessere degli animali d’affezione e della salute pubblica.
L’attività di controllo sulle imprese alimentari ha portato a 2.750 verifiche ufficiali lungo tutta la filiera della produzione, trasformazione e commercializzazione degli alimenti di origine animale.
Nel corso del 2025 sono stati controllati 12.966 capi macellati, attraverso ispezioni ante e post-mortem, controlli documentali e campionamenti, garantendo elevati standard di sicurezza alimentare.
I piani di monitoraggio hanno previsto 992 campionamenti microbiologici e chimici sugli alimenti, inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le analisi di laboratorio.
Nel 2025 sono state gestite 131 allerte alimentari, nell’ambito del sistema europeo RASFF, per prevenire la diffusione di alimenti potenzialmente pericolosi e tutelare i consumatori.
Sono stati gestiti inoltre 95 casi di Malattie a Trasmissione Alimentare, con indagini epidemiologiche mirate a individuare le fonti di contaminazione e prevenire ulteriori casi.
“Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso i diversi servizi veterinari, continua a garantire che l’Italia rimanga uno dei Paesi con i più alti standard di sicurezza alimentare e sanitaria al mondo. La medicina veterinaria – che io ringrazio per il lavoro costante e capillare in numerosi e nevralgici ambiti della nostra vita – è oggi chiamata a interpretare i fenomeni globali che condizionano la salute e il benessere delle comunità. Non si limita a garantire la salubrità degli alimenti o il contenimento delle malattie infettive, ma si colloca al centro delle politiche di sostenibilità, sicurezza ambientale e tutela delle risorse naturali. Riconoscere la prevenzione come bene comune significa anche comprendere che la medicina veterinaria, in tutte le sue espressioni e con la sua presenza capillare sul territorio, rappresenta una componente indispensabile per il funzionamento dei sistemi produttivi e per la tutela della salute pubblica” ha dichiarato il Direttore Generale Stefano Rossi.