domenica, 15 Febbraio 2026

ASP Catania. Medicina di genere, Ospedale di Acireale investe su qualità dell’assistenza e personalizzazione delle cure

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Visita del vescovo Raspanti e consegna dei Tre Bollini Rosa di Fondazione Onda ETS: il Presidio si candida a modello di riferimento aziendale nella cura e nella tutela della salute delle donne.

ACIREALE – Una giornata dal forte valore simbolico quella vissuta ieri al Presidio Ospedaliero “S. Marta e S. Venera” di Acireale, scandita prima dalla visita del vescovo, mons. Antonino Raspanti, e poi dalla consegna del riconoscimento dei Tre Bollini Rosa.

In mattinata mons. Raspanti ha fatto visita all’Ospedale per il tradizionale scambio di auguri di Natale, incontrando i pazienti nei reparti, il personale sanitario e celebrando la Santa Messa.

Alla celebrazione erano presenti il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, con il direttore amministrativo, Tamara Civello, e il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede; il direttore amministrativo e il direttore medico del Presidio, Daniela Spampinato e Rosario Cunsolo; i direttori delle Unità Operative e numerosi operatori sanitari.

«La salvezza nasce dall’iniziativa di Dio, non dipende dagli uomini ma dal suo amore – ha detto mons. Raspanti nella sua riflessione – Nell’intervento di Dio nella vita di Elisabetta e di Maria riviviamo le origini della nostra salvezza. Dio entra nella storia e segna i punti decisivi della nostra vita. Dio non è distruzione, ma salvezza. È speranza e fiducia, perché vive con noi. Anche qui, in ospedale, possiamo vivere il Natale, affidandoci a Lui con cuore vigilante».

Al termine della celebrazione il direttore generale ha ringraziato il Vescovo per la sua vicinanza alla comunità ospedaliera: «Desidero ringraziare mons. Raspanti per la presenza e per le parole rivolte ai nostri operatori e ai pazienti. La sua riflessione richiama il valore profondo della cura come relazione, responsabilità e servizio alla persona, principi che ispirano quotidianamente il nostro lavoro».

Successivamente, il Direttore Generale ha consegnato la targa relativa all’assegnazione dei Tre Bollini Rosa da parte di Fondazione Onda ETS al Presidio Ospedaliero di Acireale. Il riconoscimento, valido per il biennio 2026-2027, era stato ritirato lo scorso 27 novembre dal manager dell’Asp etnea nel corso dell’evento nazionale di Fondazione Onda ETS tenutosi presso il Ministero della Salute.

In merito al premio, Laganga Senzio ha evidenziato che «l’assegnazione dei Tre Bollini Rosa rappresenta un risultato di grande valore per il Presidio di Acireale e per l’intera Azienda. È il riconoscimento di un lavoro strutturato, portato avanti da équipe competenti e fortemente integrate, che hanno saputo sviluppare percorsi assistenziali orientati alla medicina di genere, alla personalizzazione delle cure e alla presa in carico globale della persona. Questo risultato conferma la qualità dell’offerta sanitaria dell’Ospedale e rafforza il nostro impegno nel consolidare per tutti i Presidi aziendali modelli basati su appropriatezza clinica, multidisciplinarietà e attenzione ai bisogni specifici delle donne».

Il direttore medico del Presidio, Cunsolo, ha illustrato i percorsi e i servizi attivati dedicati alla cura e alla salute della donna. Sono intervenute le équipe di tutte le Unità Operative coinvolte nel percorso, a testimonianza del lavoro multidisciplinare svolto.

Dal 2007 Fondazione Onda ETS attribuisce il Bollino Rosa agli ospedali che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili e di quelle trasversali a uomini e donne, promuovendo percorsi ospedalieri orientati al genere.

Per il biennio 2026-2027, la valutazione ha preso in considerazione 18 aree cliniche, tra cui Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia, Pediatria, Oftalmologia, Medicina del Dolore, Pneumologia, Psichiatria e Urologia, oltre ai percorsi dedicati all’accoglienza e alla presa in carico delle donne vittime di violenza, con particolare attenzione all’organizzazione dei percorsi multidisciplinari e all’appropriatezza dei PDTA.

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