martedì, 10 Febbraio 2026

È un onore oltre che un dovere ricordare la figura di Umberto Flaùto, padre della Neonatologia Monzese

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Alla fine degli anni Sessanta con un piccolo gruppo di pediatri presso la Clinica Ostetrico-Ginecologica Mangiagalli di Milano contribuì a costituire il primo nucleo milanese dedicato alla cura del neonato, sull’onda di quanto stava accadendo oltre oceano dopo la triste esperienza che colpì nel 1963 un neonato atteso e famoso già prima di nascere: Patrick Bouvier Kennedy il figlio nato pretermine a 7 mesi di gestazione dell’allora giovane presidente degli USA John Fitzgerald Kennedy e di sua moglie Jacqueline. Patrick rimase in vita per sole 39 ore a causa delle complicazioni della prematurità. Da quella negativa esperienza si comprese l’impotenza della medicina, anche la più avanzata e ricca come quella americana, di fronte alla prematurità e alle malattie del neonato. Fu così che vennero stanziate le risorse per iniziare a prendersi cura dei neonati e soprattutto dei neonati pretermine; in particolare venne promossa la ricerca e le conoscenze scientifiche iniziarono a moltiplicarsi e diffondersi con estrema rapidità. Quindi il rigore scientifico andò a sostituire pratiche derivate dalla consuetudine ma che non avevano alcuna conferma né evidenza della loro utilità. Da quel decreto di finanziamento della ricerca nacque la disciplina “Neonatologia”.

E ai pionieri della Mangiagalli, tra cui Umberto Flaùto e a pochi altri ricercatori italiani deve essere fatta risalire la paternità di questa disciplina nella nostra nazione. Agli inizi degli Anni ‘70 il prof. Umberto Flaùto venne poi chiamato a dirigere il nuovo reparto di “Patologia Neonatale” dell’Ospedale San Gerardo, dove replicò l’esperienza milanese e di fatto diede i natali alla Neonatologia a Monza e in Brianza.

Molti ebbero da imparare da lui dal punto di vista clinico e organizzativo e con l’avvento dell’Università a Monza di fatto fondò una scuola di Neonatologia e si adoperò al fine che questa iniziativa si prolungasse nel tempo: e oggi la Scuola Neonatologica Monzese è un pilastro della Neonatologia Italiana.

Ma al di là di un aspetto formale, cui teneva moltissimo e con cui forse mascherava la sua intrinseca timidezza, possedeva grandi doti umane, in particolare la capacità di ascolto, l’apertura mentale che lo portava a favorire i giovani e le idee innovative, l’onestà e al contempo la compostezza e la fermezza. Era sempre presente quando era necessario e di queste doti tutti i suoi collaboratori possono dire di averne fatto tesoro e di essergliene grati.

Così come grata deve essere tutta la popolazione di Monza e Brianza per il bene che ha fatto in favore dei suoi piccoli pazienti.

Dott. Paolo Tagliabue, già direttore della Neonatologia dell’Ospedale San Gerardo e consigliere di amministrazione della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza

Dott.ssa Maria Luisa Ventura, direttore della Struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale della FSGT

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