domenica, 15 Febbraio 2026

Friuli Centrale. Percorso di educazione affettiva e sessuale per le classi terze delle scuole secondarie di I grado del Distretto sociosanitario Natisone

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Coinvolti 92 studenti con esiti molto positivi

L’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC), in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Manzano e Premariacco e con il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale del Natisone, ha appena concluso il percorso di educazione affettiva e relazionale rivolto alle classi terze delle scuole secondarie di I grado.

Il progetto nasce dall’esperienza pluriennale dell’équipe del Servizio Minori e Famiglia (Consultorio Familiare) di Tarcento, che già prima della pandemia aveva avviato interventi di educazione affettiva nelle scuole del Distretto Sociosanitario Torre. Negli anni il percorso è stato aggiornato, ampliato e manualizzato, diventando un programma strutturato, esportabile e utilizzabile da operatori formati. Il modello e la sua evoluzione sono stati recentemente presentati anche a livello scientifico al Convegno dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP).

L’iniziativa rientra tra le attività che la SOC Minori e Famiglia (Consultori Familiari) garantisce in ogni sua area distrettuale, per la prevenzione della salute e la promozione del benessere, in stretta sinergia con la rete dei Servizi territoriali. Il percorso è stato realizzato attraverso la collaborazione di assistenti sociali, psicologi e ostetriche, con l’obiettivo di accompagnare preadolescenti e adolescenti nella costruzione delle proprie competenze emotive, relazionali e comunicative, favorendo un clima di ascolto, rispetto reciproco e consapevolezza.

Struttura del percorso

Il percorso si è articolato in quattro incontri della durata di due ore ciascuno, rivolti agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Il programma prevedeva una fase preliminare di presentazione dedicata ai genitori e si è concluso con un incontro di restituzione, volto a illustrare i risultati qualitativi e quantitativi emersi. Ciascuno dei quattro appuntamenti si è focalizzato su un’area tematica specifica:

1. Relazioni e Spazio Personale Il primo incontro esplorava i concetti di prossemica e distanza sociale attraverso attività pratiche come l’esercizio dello “STOP”. L’obiettivo è insegnare ai ragazzi a riconoscere i propri limiti e quelli altrui, utilizzando il saluto e la presentazione come metafore del consenso e del rispetto verso l’altro.

2. Salute, Anatomia e Prevenzione Il secondo incontro, guidato da un’ostetrica, approfondiva la conoscenza dell’apparato genitale e i cambiamenti della pubertà. Vengono fornite informazioni scientifiche su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, affrontando anche aspetti legali e vissuti relativi ai rapporti tra minori e interruzione di gravidanza.

3. Affettività e Cambiamenti Puberali Il terzo incontro si focalizzava sulla dimensione emotiva, aiutando gli studenti a dare un nome ai vissuti di imbarazzo o inadeguatezza legati al corpo che cambia. Attraverso attività creative e di gruppo, si riflette sulla differenza tra cotta, innamoramento e amore, promuovendo un pensiero critico sulle relazioni.

4. Consenso e Consapevolezza nelle Relazioni L’ultimo incontro approfondiva il significato del “sì” e del “no” attraverso giochi di ruolo. L’attività mira a chiarire l’importanza del rispetto reciproco e della libertà di cambiare idea, consolidando gli strumenti per vivere la sessualità in modo sicuro e consapevole.

Risultati del percorso

La valutazione realizzata da ASUFC attraverso strumenti standardizzati ha mostrato esiti molto positivi.

La valutazione del percorso, realizzata da ASUFC attraverso strumenti standardizzati somministrati pre e post intervento, ha coinvolto complessivamente 92 studenti e ha mostrato esiti molto positivi.

Infatti, i risultati evidenziano miglioramenti statisticamente significativi in tutte le dimensioni indagate: conoscenze, atteggiamenti e competenze emotive relative alle tematiche affrontate. In particolare, al termine del percorso si osserva:

  • un incremento significativo delle conoscenze sui temi dell’educazione affettiva e sessuale (p < 0.001), con effetti di entità medio-alta;
  • un miglioramento degli atteggiamenti verso le relazioni, il rispetto reciproco e la comunicazione (p < 0.001), indicativo di una maggiore consapevolezza relazionale;
  • un aumento della consapevolezza emotiva (p < 0.05), che segnala un impatto positivo anche sulla dimensione affettiva degli studenti.

Dai questionari di gradimento somministrati al termine dell’intervento emerge un elevato livello di apprezzamento complessivo degli studenti rispetto al percorso, con un punteggio medio complessivo intorno a 4.2 su una scala da 1 a 5. In particolare, gli studenti hanno valutato molto positivamente la chiarezza dei contenuti e delle spiegazioni fornite dagli operatori, l’utilità dei contenuti per la vita quotidiana, la qualità complessiva dell’esperienza formativa, nonché il livello di coinvolgimento durante gli incontri e il clima relazionale, percepito come sicuro, rispettoso e favorevole alla partecipazione attiva. Le risposte aperte confermano questi dati quantitativi: gli studenti riportano di aver apprezzato soprattutto le attività interattive, la possibilità di esprimersi liberamente, il confronto con i pari e l’approccio degli operatori, descritti come chiari, disponibili e non giudicanti. Nel complesso, il percorso è stato percepito come utile, coinvolgente e significativo, in grado di rispondere ai bisogni espressi dai ragazzi e dalle ragazze. È emerso come siano gli stessi ragazzi e ragazze a richiedere spazi in cui potersi confrontare, porre domande e condividere dubbi e curiosità, in un’età caratterizzata da importanti cambiamenti.

Le scuole coinvolte hanno confermato l’importanza di creare contesti sicuri e guidati, in cui i minori possano ricevere informazioni chiare, adeguate e non giudicanti.

Un lavoro integrato sul territorio

Il percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra:

  • ASUFC – SOC Minori e Famiglia (Consultori Familiari),
  • Istituti Comprensivi di Manzano e Premariacco,
  • Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale del Natisone,

Il dr. Fabio D’Antoni, responsabile della Struttura Minori e Famiglia presso la sede distrettuale Natisone e Torre: “Iniziative come questa rappresentano un esempio di intervento educativo, preventivo e di promozione della salute basato su evidenze, capace di rispondere ai bisogni reali dei giovani e di sostenere il lavoro degli insegnanti e degli operatori sanitari. Il programma, grazie alla manualizzazione e alla formazione dedicata, può essere replicato e integrato in ulteriori contesti scolastici e comunitari”.

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