domenica, 15 Febbraio 2026

Portaflebo a forma di animali per la Pediatria di Siracusa

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L’associazione Il Sorriso che vorrei dona tre BABALÙ per trasformare in gioco i momenti di cura

Siracusa 9.12.2025 – L’associazione Il Sorriso che vorrei ha donato tre BABALÙ al reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I di Siracusa alla presenza del direttore medico di presidio Paolo Bordonaro e del direttore del reparto Alessandra Burgo, portando un gesto concreto di vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. 

I BABALÙ sono speciali portaflebo a forma di animale, pensati per unire funzionalità e gioco in un ambiente delicato come quello ospedaliero.

A spiegare l’iniziativa è il segretario/tesoriere dell’associazione Antonio Ranno, che ha voluto sottolineare lo spirito alla base del progetto:

“Questa donazione nasce da un’idea semplice: portare un momento di sollievo e leggerezza ai bambini ricoverati. Chi vive il reparto di Pediatria ogni giorno sa quanto il gioco possa diventare un alleato prezioso, soprattutto nei momenti più delicati come l’inserimento di una flebo o l’attesa di una visita”.

I BABALÙ sono stati progettati dall’associazione Portatori Sani di Sorriso, volontari clown di Galatina (Le), con l’obiettivo di realizzare un supporto che fosse utile e al tempo stesso rassicurante per i bambini ospedalizzati. Quando l’associazione augustana ha visto questi strumenti, ha immediatamente deciso di acquistarne tre e donarli al reparto di Pediatria di Siracusa.

Realizzati in legno naturale con colori atossici, i BABALÙ sono dotati di ruote robuste per facilitare gli spostamenti e di una coda che consente ai genitori di guidare il movimento del bambino in sicurezza. Il loro aspetto giocoso non è casuale: è studiato per rendere più accogliente il contesto ospedaliero e trasformarlo, almeno in parte, in uno spazio più familiare e meno spaventoso.

Il presidente dell’Associazione Mauro Cacace ed il vicepresidente Sonia Salamone: “Spesso, quando arriva il momento della flebo, i bambini si agitano, piangono, hanno paura. Il BABALÙ riesce a trasformare quell’istante: diventa un compagno di gioco, un modo per distrarsi e sentirsi protagonisti di un’avventura ma anche un valido aiuto per il personale sanitario che potrà associare una procedura medica a un’esperienza più leggera”.

“Avere un supporto che unisce gioco e funzione terapeutica – hanno commentato Paolo Bordonaro e Alessandra Burgo – aiuta molto a ridurre ansia e resistenza alle cure. Ringraziamo l’associazione Il Sorriso che Vorrei per la sensibilità e l’attenzione dimostrate”.

La consegna si è conclusa con un ringraziamento da parte del consigliere Vanessa Di Benedetto e di tutti i volontari dell’associazione, rivolto al personale del reparto di Pediatria e a tutti coloro che ogni giorno si impegnano a rendere l’ospedale un luogo più umano e accogliente: “Per noi è un onore contribuire, anche in piccola parte, a creare un ambiente più vicino al mondo dei bambini”.

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