I cardiologi della Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, in collaborazione con numerose cardiologie della regione, hanno raggiunto risultati eccellenti nel campo della prevenzione secondaria post-infarto del miocardio. Uno studio clinico innovativo sulla riabilitazione, pubblicato sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine, ha dimostrato una riduzione del 43% del rischio di nuovo ricovero per i pazienti trattati. Oltre a questo dato è stato registrato un significativo miglioramento della qualità della vita dei pazienti coinvolti. Questo successo clinico evidenzia l’efficacia di un programma mirato incentrato sulla attività fisica e sulla corretta alimentazione.
Per condividere i risultati ottenuti dalla ricerca applicata alla clinica e discutere le nuove frontiere della riabilitazione cardiologica, è prevista un’iniziativa scientifica aperta ai cittadini. L’evento – fissato per giovedì 27 novembre, con inizio alle ore 17, presso la sede di Palazzo Turchi di Bagno, situato in Corso Ercole I d’ Este 32, Ferrara – si inserisce nell’ambito delle attività di “Ferrara città della Prevenzione”, organizzate in collaborazione tra l’Università e il Comune di Ferrara.
L’iniziativa sarà presentata dal Gabriele Guardigli, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale S. Anna. Sarà un momento dedicato ad evidenziare l’importanza della ricerca applicata alla clinica e il successo di uno studio che ha visto la partecipazione e la collaborazione tra numerosi professionisti dell’Ospedale di Cona e le cardiologie regionali. Il tema centrale è la prevenzione secondaria in pazienti dopo infarto del miocardio, con un focus specifico sui pazienti anziani e fragili.
Il convegno offrirà due relazioni specifiche e approfondite. Elisabetta Tonet (medico della Cardiologia di Cona) inaugurerà la sessione affrontando il tema de “Lo studio Pipeline: la nuova frontiera della riabilitazione cardiologica”. Questo studio ha permesso di strutturare un programma mirato di prevenzione per i pazienti anziani e fragili. A seguire, Giovanni Grazzi (Centro Medicina dello sport di Ferrara) approfondirà il ruolo de “L’esercizio fisico adattato per il paziente cardiopatico”.
Entrambi gli interventi illustreranno come un programma incentrato sull’attività fisica e sulla corretta alimentazione abbia portato ad ottimi risultati.