La Fondazione Onda ETS premia il Presidio dell’Asp di Catania per la qualità dei percorsi clinici e assistenziali dedicati alla salute femminile. Il direttore generale ha ritirato oggi a Roma il massimo riconoscimento attribuito alla struttura.
ACIREALE – Tre Bollini Rosa per l’Ospedale di Acireale. Fondazione Onda ETS assegna al Presidio Ospedaliero dell’Asp di Catania il massimo riconoscimento nazionale per la salute femminile, certificando l’importanza dei percorsi clinici e assistenziali dedicati alle donne.
Il prestigioso riconoscimento è stato ritirato questa mattina dal direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi al Ministero della Salute, e colloca l’Ospedale di Acireale tra le migliori realtà italiane impegnate nella medicina di genere.
«Il conferimento dei Tre Bollini Rosa all’Ospedale di Acireale – dichiara Laganga Senzio – valorizza il lavoro quotidiano delle nostre équipe e conferma il nostro impegno nel promuovere percorsi assistenziali basati sulla qualità, sulla personalizzazione delle cure e sull’attenzione alle specificità della salute femminile. Questo risultato è uno stimolo ulteriore a consolidare standard elevati, investire nella multidisciplinarità e garantire alle cittadine del nostro territorio servizi sempre più appropriati, accessibili e orientati all’innovazione. La presenza del Presidio di Acireale nel circuito ONDA orienta in una specifica direzione i percorsi di cura pensati per le pazienti, avviandoci verso un modello di buone pratiche che intendiamo valorizzare e condividere all’interno della nostra rete ospedaliera, in sinergia con i servizi territoriali e con le altre strutture dell’Asp di Catania. La medicina di genere è una direttrice fondamentale e prendersi cura delle donne nel modo migliore, tenendo conto della loro complessità sociale, è uno degli obiettivi di questa Asp».
Dal 2007 Fondazione Onda ETS attribuisce il Bollino Rosa agli Ospedali che si distinguono nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili e di quelle trasversali uomo-donna, promuovendo percorsi ospedalieri orientati al genere.
Per il biennio 2026-2027 la valutazione ha preso in considerazione 18 aree cliniche, con l’inserimento dell’Oftalmologia e della Medicina del Dolore e la reintroduzione della Pediatria.
L’ottenimento dei tre Bollini Rosa attesta la qualità dell’impegno dell’Ospedale di Acireale nella costruzione di percorsi multidisciplinari, nell’appropriatezza dei PDTA, nell’attenzione ai servizi di accoglienza e nel supporto alle donne vittime di violenza, oltre che nella partecipazione attiva alle iniziative nazionali promosse da Onda, come gli (H) Open Day, gli Open Weekend e l’(H) Open Week.
Fondazione Onda ETS: continua a crescere il circuito degli Ospedali con il Bollino Rosa, premiate 370 realtà nel nostro Paese
I 370 ospedali premiati con il “Bollino” acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale. Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. «Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS – Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla».
Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 Bollini sulla base di criteri valutati tramite un questionario di oltre 500 domande. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, valida l’assegnazione tenendo conto anche di elementi qualitativi di particolare rilevanza.
«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa», dichiara Walter Ricciardi.
Quest’anno sono stati premiati 145 ospedali con 3 Bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. L’appartenenza al network consente alle strutture di partecipare alle iniziative di Fondazione Onda e offre alle pazienti un orientamento chiaro per la scelta dei percorsi di cura, anche attraverso il sito dedicato www.bollinirosa.it.
«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni e degli operatori sanitari nella riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere. Cambiare la cultura organizzativa così diffusamente sembrava difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi», dichiara Flori Degrassi, membro advisory Board Bollino Rosa.
«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto oltre 5 miliardi di euro. La migrazione sanitaria non è solo inefficienza, ma disuguaglianza di accesso. In questo contesto, il Bollino Rosa valorizza le strutture che investono in qualità ed equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti», commenta Nino Cartabellotta, presidente Fondazione GIMBE.
L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD – Associazione Medici Diabetologi, ANISC – Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO – Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI – Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. – Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID – Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE – Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR – Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN – Società Italiana di Neonatologia, SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO – Società Italiana dell’Obesità, SIOG – Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP – Società Italiana di Pediatria, SIP – Società Italiana di Pneumologia, SIP – Società Italiana di Psichiatria, SIR – Società Italiana di Reumatologia, SIUD – Società Italiana di Urodinamica, SIUrO – Società Italiana di Uro-Oncologia.