lunedì, 16 Febbraio 2026

Medicina generale, Sicilia firma accordo integrativo regionale. Scotti(FIMMG): “Obiettivo da raggiungere al più presto in tutte le regioni”

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Sull’ACN: proseguire spediti per chiudere il triennio 25-27 entro giugno.

Dalle maggiori tutele a sostegno della genitorialità agli incentivi economici per i medici che lavorano nelle aree più disagiate: sono alcuni dei punti chiave fissati nell’Accordo Integrativo Regionale (AIR) firmato dalla sezione siciliana della Fimmg con la Regione. «Si tratta di un importante passo in avanti – sottolinea Luigi Tramonte, segretario regionale Fimmg – nell’ottica di garantire ai nostri pazienti un costante potenziamento dell’assistenza di prossimità e, al contempo, ai colleghi della medicina generale di lavorare nelle migliori condizioni possibili». L’accordo prevede, inoltre, un aumento delle indennità per il supporto amministrativo ai medici di famiglia e l’estensione dei benefici già introdotti nel precedente AIR a tutti i medici che saranno impegnati nelle AFT. «Questi accordi – evidenzia il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti – sono la testimonianza concreta della possibilità di portare avanti un lavoro sinergico con le istituzioni regionali e provinciali, fare sistema con la medicina generale per garantire la salute dei nostri assistiti. Ora è però indispensabile che le intese locali si concludano in tutte le Regioni che ancora non lo hanno fatto. È essenziale garantire una reale uniformità su tutto il territorio nazionale, portando anche le Regioni che non stanno riuscendo ad attuare gli AIR a dotarsi di strumenti efficaci per affrontare le criticità dell’assistenza di prossimità ed evitare disuguaglianze nell’assistenza». All’appello del Segretario Generale si aggiunge poi l’auspicio che, a livello nazionale, si possa arrivare al più presto al completamento dell’iter di approvazione dell’ACN 2022–2024 con l’Intesa in Conferenza Stato Regioni. «Allo stesso tempo – aggiunge Scotti – è necessario proseguire nel lavoro e avviare al più presto la discussione per l’ACN 2025–2027 per la medicina generale, così da costruire un percorso che consenta di arrivare alla sottoscrizione entro giugno 2026. La celere intesa sul pregresso 22 – 24 – evidenzia il leader Fimmg – dimostra la possibilità di portare avanti un’interlocuzione seria, rispettosa dei ruoli e fattiva nell’interesse dei cittadini. Ora bisogna proseguire su questa strada, solo così potremo dare risposte concrete e tempestive ai medici e ai cittadini, in coerenza con gli obiettivi di rafforzamento della medicina territoriale». Ma è proprio sul potenziamento della medicina territoriale, che oggi la categoria esprime la propria perplessità e delusione. «Lo scarso, quando non del tutto assente, investimento in legge di bilancio sulla medicina generale racconta un paradosso ormai insopportabile: a parole siamo centrali, siamo carenti, dobbiamo aumentare l’attrattività della professione; ma poi, alla prova dei fatti, diventiamo fantasmi. Non si può continuare a chiedere ai medici di famiglia di reggere il Servizio sanitario nazionale senza mettere risorse vere su formazione, organizzazione e condizioni di lavoro: altrimenti è solo retorica, non politica sanitaria», conclude Scotti.

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