Il 20 e 21 novembre, istituzioni, magistratura, professionisti della salute mentale e operatori del sociale si riuniscono per analizzare dieci anni di attività delle REMS e definire i nuovi modelli di intervento e reinserimento per le persone autrici di reato
CALTAGIRONE – Il 20 e 21 novembre, presso la sala convegni dell’Agriturismo Valle dei Margi di Grammichele, sono in programma due giornate di confronto dedicate all’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi rivolti ai pazienti autori di reato: la tavola rotonda “La sfida delle REMS. dieci anni dopo” e il convegno “Percorsi innovativi per gli utenti autori di reato: dal pensiero, l’azione”.
Gli eventi – organizzati dall’Asp di Catania, dall’Accademia Eraclitea e dal Consorzio Sol.Co., in collaborazione con l’Istituto di Sociologia “Luigi Sturzo”-Scuola di Servizio Sociale – si inseriscono nel progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Salute.
La sfida delle REMS
La giornata del 20 novembre si aprirà alle 15.30 con l’introduzione di Roberto Ortoleva, responsabile scientifico del progetto, che presenterà gli sviluppi del percorso regionale e le sinergie in atto tra sistema sanitario, autorità giudiziaria e servizi territoriali.
Alle 16.00 sono previsti gli interventi dell’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, del direttore generale dell’ASP di Catania Giuseppe Laganga Senzio e del sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo. Seguirà un contributo artistico a cura di Rita Migliorino, accompagnata dalle musiciste Giuseppina, Giusy e Giancarlo, con il reading “Parole e Versi”.
La tavola rotonda entrerà nel vivo con gli interventi dei rappresentanti istituzionali e dei professionisti coinvolti nella rete regionale. Interverranno Salvatore Aprile, responsabile della REMS di Caltagirone, e Nicola Gambardella, responsabile della REMS di Naso. Porteranno il proprio contributo Maurizio Attanasio, segretario generale della CISL Catania, e Luciano Ventura, segretario generale di Confcooperative Sicilia.
Il confronto giuridico sarà affidato al procuratore capo di Caltagirone Rosanna Casabona, al presidente del Tribunale di Caltagirone Vincenzo Panebianco, al sostituto procuratore del Tribunale di Catania Fabio Salvatore Platania, al presidente del Tribunale di Sorveglianza Luca Rossomandi, al presidente dell’Ordine degli Avvocati di Caltagirone Giovanni Russo e al GIP/GUP del Tribunale di Caltagirone Giuseppe Tigano.
A delineare il piano strategico regionale interverrà Maurizio D’Arpa, dirigente del Servizio 9 “Tutela della fragilità” del Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale della Salute.
Maria Pia Fontana, direttore dell’UDEPE di Catania, approfondirà il ruolo dell’esecuzione penale esterna.
Il quadro delle politiche nazionali sarà illustrato da Stefano Cecconi del Dipartimento Welfare della CGIL nazionale e da Franco Corleone, commissario unico del Governo per il superamento degli OPG. La prospettiva internazionale sarà affidata a Francesco Spadaro, consultant psychiatrist del West London NHS Trust.
Le relazioni affronteranno l’andamento delle REMS a dieci anni dalla loro istituzione, la valutazione della pericolosità sociale, il rapporto tra servizi sanitari e magistratura, la gestione delle fragilità e l’organizzazione dei percorsi riabilitativi finalizzati al reinserimento sociale.
I percorsi innovativi
La seconda giornata, in programma il 21 novembre, si aprirà alle 9.00 con una nuova introduzione di Roberto Ortoleva. Seguiranno i saluti del vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, e dei direttori generali delle ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, di Ragusa, Giuseppe Drago, e di Enna, Mario Zappia.
La mattinata sarà arricchita da una performance di gruppo realizzata dagli utenti della REMS e da un intervento artistico di Rita Migliorino, accompagnata da Giuseppina, Giusy e Giancarlo.
La sessione scientifica prevede gli interventi di Eugenio Aguglia, già ordinario di Clinica Psichiatrica all’Università di Catania, sul tema dei disturbi di personalità e antisociali; di Tommaso Maniscalco, coordinatore del Gruppo Interregionale Salute Mentale della Commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni, sulla residenzialità alternativa; di Maurizio D’Arpa, sulla tutela della fragilità nei percorsi giudiziari; e di Leonardo Giordano, direttore del DSM di Agrigento, sul ruolo della perizia psichiatrica e della pericolosità sociale.
Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda moderata da Carmelo Florio, direttore del DSM dell’ASP di Catania. Interverranno Raffaele Barone, responsabile della UOC Modulo DSM di Caltagirone-Palagonia; Sonia Benvenuto per l’area formazione del progetto; Giovanni Blanco, coordinatore del co-housing di Bronte; Fabiola Chiarenza, referente dell’area riabilitazione; Franco Corleone; Oriana Gagliano, coordinatrice del co-housing di Viagrande; Jessica Montemagno, coordinatrice del co-housing di Caltagirone; Manuela Musciumara, referente dell’area valutazione e assessment; Antonio Musumeci, rappresentante di ACOP; Maria Pia Fontana per l’UDEPE di Catania; Helga Foti, project leader e case manager; Fortunato Parisi, responsabile dell’UOS Psichiatria Territoriale; Veronica Tuccillo, psicologa del co-housing di San Giovanni La Punta; Stefania Ridolfo, coordinatrice dello stesso servizio; e Naomi Puglia, coordinatrice del co-housing di Giarre.
La discussione sarà dedicata ai modelli di abitare supportato, alla personalizzazione degli interventi riabilitativi, all’integrazione tra professionisti e al monitoraggio delle misure giudiziarie.
La chiusura dei lavori è prevista alle 18.00.