ACQUISITE 48.400 DOSI PER LA CITTADINANZA DELL’ULSS 4. TESTIMONIAL 12 MEDICI DI FAMIGLIA
1° OTTOBRE 2025. Con l’avvio della distribuzione delle dosi negli ambulatori dei medici di medicina generale, da parte del Servizio Igiene e sanità Pubblica dell’Ulss 4, inizia oggi la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025-2026.
La presentazione è avvenuta questa mattina all’ospedale di San Donà di Piave, alla presenza del direttore generale Mauro Filippi, del direttore del dipartimento di prevenzione Anna Pupo, e di 11 medici di medicina generale: Francesco Figura, Tiziana Marusso, Renata Zanardo, Renzo Baccichetto, Adriana Gasparotto, Mario Gervasi, Paolo Santin, Alessandro Pollon, Gian Luigi Barbieri, Alessandro Pasqual, Giuseppe Gelli Fabris, e della pediatra Maria Carolina Barbazza.
“Il medico di famiglia ha un ruolo fondamentale e raggiunge in ogni campagna antinfluenzale numeri elevatissimi, questo per tre principali motivi – ha spiegato Alessandro Pasqual della medicina di gruppo di Musile di Piave – il primo il rapporto fiduciario con i nostri pazienti; il secondo per la prossimità dei nostri ambulatori, comodi e vicini a casa, in terzo luogo per la collaborazione con la pubblica amministrazione; a Musile il Comune ci mette a disposizione una palestra dove svolgiamo sedute vaccinali con più medici in contemporanea e vacciniamo in poche ore gran numeri di persone”.
Per la campagna di immunizzazione 2025-2026 Ulss 4 ha acquistato 48.400 dosi, un numero elevato che assicura la disponibilità delle dosi necessarie a coprire le richieste dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per le attività di somministrazione che organizzano in autonomia per i loro assistiti, oltre alle dosi per le case di riposo, alle strutture sociosanitarie del territorio ed agli ambulatori vaccinali aziendali e farmacie. L’obiettivo è vaccinare più persone possibili e in particolare le persone anziane, raggiungendo o superando la copertura vaccinale dello scorso anno negli over 65, che è stata del 57%, la più alta del Veneto.
Circa 40.000 dosi saranno somministrate “solo” dai medici di famiglia e dai pediatri ai propri assistiti ed alle categorie a rischio. Altre circa 3.000 dosi sono destinate alle case di riposo e alle altre strutture sociosanitarie, e le restanti saranno somministrate direttamente dagli ambulatori vaccinali del Servizio Igiene e Sanità Pubblica agli operatori di enti e di servizi di primario interesse collettivo (forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale della scuola, ecc.) e a tutte le persone che non hanno potuto vaccinarsi dal medico di famiglia. Sono chiamate a partecipare alla campagna vaccinale anche le farmacie del territorio.
“La vaccinazione antinfluenzale è il metodo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza, in particolare le forme gravi ed evitano il sovraffollamento nelle strutture sanitarie come nei pronto soccorso che devono occuparsi dei casi più gravi – ha sottolineato la dottoressa Anna Pupo – ma oltre al vaccino sono molto importanti le misure di protezione personali: lavarsi spesso le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, evitare di toccarsi il viso con mani sporche e rimanere a casa se malati”.
Per la vaccinazione verranno utilizzati più prodotti vaccinali: alle persone con più di 65 anni verrà utilizzato un vaccino potenziato, ai bambini dai 2 ai 6 anni un vaccino spray, alle rimanenti categorie il vaccino classico a sub unità. Tutti i vaccini sono stati concepiti per proteggere dai 3 ceppi di virus influenzali (2 di ceppo A e 1 di ceppo B) indicati dall’OMS come quelli che circoleranno maggiormente nella prossima stagione influenzale.
Ultimate le consegne ai medici di famiglia e pediatri, direttamente nel loro studio, gli stessi saranno operativi per la somministrazione con sedute vaccinali organizzate dai singoli. Gli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica apriranno sedute dedicate da fine ottobre e per tutto il mese di novembre. Alcune sedute saranno dedicate al personale dei servizi pubblici che riceveranno una lettera di invito alla vaccinazione dalle loro amministrazioni, altre saranno aperte a tutti i cittadini rientranti nelle categorie a rischio. Per la vaccinazione all’Ulss è necessario prendere appuntamento, attraverso il portale per la prenotazione dei vaccini (Influenzale e covid), facilmente reperibile nel sito web aziendale.
Sabato 25 ottobre e sabato 29 novembre si svolgeranno inoltre due “open day” nei quali i cittadini potranno ricevere il vaccino sia antinfluenzale che anti-covid; l’accesso sarà senza prenotazione ma è possibile (e consigliato) prenotare per evitare code. Anche i medici di famiglia e le farmacie sono invitate ad organizzare sedute vaccinali dedicate ai loro assistiti.
Riguardo la tendenza dell’epidemia influenzale di quest’anno le previsioni sono sovrapponibili allo scorso anno: quindi inizio dell’epidemia a dicembre con picco epidemico col nuovo anno, al ritorno a scuola e al lavoro dopo le vacanze natalizie. Non c’è fretta per vaccinarsi, si inizia ad ottobre e il periodo buono è fino a tutto il mese di novembre. Eventualmente ci si può vaccinare anche a dicembre, anche ad epidemia iniziata.
I sintomi della malattia influenzale sono simili alle forme da raffreddamento invernali: febbre, tosse, raffreddore, ma quello che la distingue sono: febbre sopra i 38°C, almeno un sintomo sistemico, come dolori muscolari diffusi, grande spossatezza, senso di ossa rotte, e almeno un sintomo respiratorio: raffreddore, tosse, mal di gola.
Vaccinazione antiCOVID
Anche quest’anno è fortemente raccomandata questa vaccinazione per le persone anziane, per le persone fragili per malattie croniche o malattie che determinano immunodepressione e per il personale sanitario.
Per tutti è sufficiente una dose che può essere somministrata assieme al vaccino antinfluenzale. Il vaccino di quest’anno è stato aggiornato al ceppo virale del SARS-Cov-2 circolante (LP.8.1).
È possibile chiedere la vaccinazione ai medici di famiglia e agli ambulatori vaccinali del Servizio Igiene e Sanità Pubblica.