Ieri mattina abbiamo fatto un passo importante: si è svolta la prima seduta del Tavolo istituzionale di consultazione degli studenti e specializzandi sardi delle facoltà di medicina e chirurgia. È la prima esperienza del genere nella nostra isola e in Italia. Un luogo ufficiale, riconosciuto, dove gli aspiranti medici potranno portare la loro voce, le loro esperienze, le loro idee.
Ho voluto fortemente questa iniziativa perché credo che chi è in prima linea nella formazione e nell’accesso alla professione sanitaria conosca meglio di chiunque altro i problemi reali e le criticità da affrontare. Solo ascoltando loro possiamo pensare a soluzioni concrete ed efficaci.
Il Tavolo sarà rappresentativo di tutta la Sardegna – nord, centro e sud – e vedrà coinvolti studenti, specializzandi, laureati in formazione, associazioni del settore, sindacati, ANCI, direttori delle aziende sanitarie locali e anche le direzioni generali della Regione.
Un vero laboratorio di confronto partecipato, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.
Il nostro obiettivo?
Analizzare il contesto attuale, con i suoi punti di forza e debolezza
Raccogliere bisogni e proposte di chi vive ogni giorno il percorso di studi e formazione
Elaborare soluzioni organizzative utili a gestire l’emergenza, ma anche a programmare il futuro della sanità sarda nel medio e lungo termine.
Non ci fermeremo qui: al termine dei lavori potremo valutare percorsi sperimentali, anche di scambio con altre scuole fuori regione e all’estero, e proporre eventuali provvedimenti normativi che accolgano le istanze emerse.
Questa non è solo una riunione tecnica: è un segnale chiaro.
In Sardegna vogliamo costruire la sanità del futuro con i giovani, non senza di loro.