domenica, 15 Febbraio 2026

ULSS Pedemontana. Marostica, prosegue a ritmo serrato il cantiere del progetto Pinqua

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Sono in fase avanzata di realizzazione le 12 unità residenziali progettate per consentire una vita autonoma a persone  con un grado di demenza lieve o moderato e ad altre categorie sociali.

Il cantiere, frutto di un investimento di 14,7 milioni di euro, sarà completato entro marzo 2026

Proseguono a ritmo serrato i lavori nel cantiere del progetto “Pinqua”, a Marostica, che questa mattina è stato visitato dall’Assessore regionale alla Sanità e ai Servizi Socio-Sanitari Manuela Lanzarin insieme alla Direzione Strategica dell’ULSS 7 Pedemontana e al Sindaco di Marostica Matteo Mozzo.

«Si tratta di un progetto di grande valore – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -, non solo sul piano economico considerando l’investimento di 13,5 milioni di euro, ma anche su quello sociale. Abbiamo dunque la massima attenzione come Direzione al suo avanzamento e oggi abbiamo voluto condividere con l’Assessore Lanzarin il frutto del grande impegno messo in atto in questi mesi. Sapevamo fin da subito che rispettare la scadenza imposta dal PNRR sarebbe stato impegnativo, ma oggi possiamo dire che siamo in linea con il cronoprogramma e ansiosi di mettere a disposizione della comunità una risorsa di grande rilievo, anche in considerazione della sfida che ci viene posta dal progressivo invecchiamento della popolazione».

Come noto, infatti, il progetto prevede la realizzazione di una innovativa struttura residenziale per pazienti affetti da demenza di grado lieve o moderato e altre “categorie protette”, nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQUA) finalizzato a favorire i processi di rigenerazione urbana mediante interventi di edilizia sociale.

Il tutto attraverso due interventi distinti e complementari sulla sede dell’ex ospedale di Marostica, ora Centro Socio Sanitario Prospero Alpino. Il primo ha previsto la demolizione del vecchio fabbricato collocato centralmente all’interno del complesso e caratterizzato dalla particolare forma a “ferro di cavallo” (fabbricato C-D) per lasciare spazio a 5 unità residenziali indipendenti per complessivi 2.100 mq, con 5 o 8 posti letto ciascuna, e una serie di servizi in condivisione, destinate a ospitare persone affette da demenza di grado lieve e moderato, dunque prevalentemente autosufficienti o parzialmente non autosufficienti ma in grado di gestire in modo quasi autonomo la loro vita quotidiana, se non singolarmente, attraverso relazioni e dinamiche di mutuo aiuto. Parallelamente il progetto vedrà anche la riqualificazione del fabbricato più a ovest del complesso (edificio A), situato nelle immediate vicinanze della chiesa di San Rocco, per una superficie coinvolta di circa 2.000 mq, dove saranno inserite 7 unità residenziali destinate ad alcune categorie sociali “sensibili” (giovani coppie, studenti, etc.), oltre ad una serie di servizi e piccole attività commerciali di utilità sia per gli ospiti del centro, sia per la comunità esterna.

Dal novembre scorso, quando è stato inaugurato il cantiere, i progressi compiuti sono numerosi ed evidenti: dopo avere completato tutte le demolizioni così come gli interventi di bonifica e gli scavi archeologici, si sta ora lavorando alacremente alle opere di costruzione.

Per quanto riguarda le 5 unità abitative, per tutte sono state completate le fondazioni e gli elementi strutturali, le pareti esterne (realizzate con speciali mattoni pre-isolati) e si stanno ultimando le coperture, per poi procedere con i serramenti. Parallelamente sono già iniziati i lavori interni per la realizzazione delle tramezzature e degli impianti e all’esterno per le reti idrauliche.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione dell’edificio A, sono state completate le demolizioni (compreso il tetto) e si stanno completando le opere di consolidamento delle strutture, per passare successivamente alla realizzazione delle opere interne relative alle 7 unità abitative che avranno finalità di edilizia residenziale protetta.

Considerando anche la vasta area scoperta (6.700 mq) che in un secondo momento sarà adibita a giardini di pertinenza delle unità residenziali, verde pubblico e parcheggi, complessivamente l’area oggetto dell’intervento è di circa 10.800 mq. Il tutto per un investimento complessivo di 14,7 milioni di euro, di cui 11.830.000 euro tramite fondi PNRR (Decreto MIMS 804 del 20/01/2022), 1.670.000 euro tramite il “Fondo per l’avvio delle opere indifferibili DL 50/2022” e circa 1.200.000 euro di incentivi in Conto Termico GSE. Il termine dei lavori è previsto per marzo 2026.

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