Livorno. Maxiemergenze, il ringraziamento del Disaster Manager e della direzione sanitaria alla squadra ospedaliera

Il Disaster Manager dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Giuseppe Crocetti e la direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Livorno ringraziano il personale coinvolto e in particolare la “Squadra Maxiemergenze Ospedaliera” per tutto quanto fatto nei giorni scorsi in occasione dell’allarme bomba, poi rientrato, su un traghetto ormeggiato nel porto di Livorno.

“In tutti gli ospedali della nostra Azienda – spiega il responsabile delle maxi-emergenze, Giuseppe Crocetti – esiste una squadra, composta da un medico Hospital Disaster Manager e da un infermiere collaboratore di supporto, pronta ad intervenire in caso di necessità. Il loro lavoro è fondamentale non solo nel corso di queste situazioni fortunatamente sporadiche, ma anche durante tutto l’anno quando grazie ad una meticolosa preparazione e alla progettazione “a freddo” dei piani di maxiemergenza e di evacuazione si pongono le basi necessarie ad affrontare momenti estremamente complessi dal punto di vista organizzativo e sanitario. Per questo mi piace evidenziare l’ottimo funzionamento dell’organizzazione attivata all’interno del pronto soccorso dell’ospedale di Livorno che ha ben risposto al stato di pre-allerta. Si sono fatti trovare immediatamente pronti come da procedura l’Hospital Disaster Management, dottor Mirko Ricciuti, assieme all’infermiere collaboratore di supporto, Daniele Gambassi. Nei tempo previsti sono riusciti a mettere in atto tutte quelle misure necessarie per il coinvolgimento del personale che possono poi risultare determinati nel caso di passaggio allo stato di definitivo di allerta. L’attivazione tempestiva dei responsabili e del personale delle varie unità operative interpellate dal Pronto Soccorso alla Rianimazione fino alla Chirurgia è la dimostrazione dell’ottimo lavoro assicurato nelle fasi di organizzazione e formazione”.

“A funzionare molto bene – continua Crocetti – è stato anche il coordinamento tra gli enti di soccorso (Incident Command System, Ics) per questo vorrei rivolgere un sentito ringraziamento, oltre che alla direzione aziendale per la fiducia e il sostegno sempre dimostrati, ai colleghi del 118 per la collaborazione e il coordinamento, ai Vigili del Fuoco, ai volontari dei vari enti territoriali, che sono la colonna portante della moderna Protezione Civile. Tutti attori protagonisti nelle attività di preparazione per le maxiemergenze che, con un lavoro di squadra e un continuo affiatamento, creano i presupposti per raggiungere l’obiettivo di una formazione e organizzazione che garantiscono qualità e professionalità. È da sottolineare e evidenziare come la macchina organizzativa del 118 abbia permesso una risposta rapida e di alta qualità che in tempi ristretti ha consentito di avere in supporto mezzi e uomini del personale sanitario e dagli enti di volontariato che hanno risposto in maniera efficiente. questo dimostra la grande mole di lavoro di preparazione svolta dal Direttore della Centrale Operativa 118 aziendale dottor Nicola Bertocci che con sapienza e professionalità ha saputo coinvolgere i suoi collaboratori e creare una rete organizzativa efficace su tutto il territorio di competenza della nostra USL”.

“Tutti questi sono strumenti – ammette Spartaco Mencaroni, direttore del presidio ospedaliero di Livorno – che speriamo di non dover mai utilizzare, ma la cui esistenza ed efficienza permette al nostro ospedale e a tutta la cittadinanza di vivere con maggiore serenità. Quanto accaduto nei giorni scorsi ha confermato che l’organizzazione è solida e che le risposte sono tempestive e ben coordinate. Voglio ringraziare personalmente tutti i professionisti che hanno agito con lucidità, disponibilità e grande senso di responsabilità. La capacità di attivarsi in modo ordinato, senza panico, seguendo i protocolli stabiliti, è il risultato di anni di formazione e collaborazione trasversale tra i vari settori. Questo episodio rappresenta una dimostrazione concreta di come la preparazione possa davvero fare la differenza, tutelando la salute pubblica anche in situazioni ad alto potenziale critico”.

Notiziario

Archivio Notizie