Forlì, 26 ottobre 2026 – Per la prima volta la tela appartenente alle collezioni dell’AUSL della Romagna è esposta alle Uccelliere Farnesiane sul Palatino, nella mostra “Saffo. Lo spirito della poesia”, promossa dal Ministero della Cultura e dal Parco archeologico del Colosseo. Un’occasione per valorizzare il patrimonio artistico romagnolo e riscoprire il legame tra arte, memoria e generosità.
Un’opera legata alla storia ospedaliera di Massa Lombarda approda per la prima volta a Roma. La tela raffigurante Saffo sulla rupe di Leucade (Luigi Folli, 1860/1869 circa), appartenente alle collezioni dell’AUSL della Romagna, è esposta alle Uccelliere Farnesiane sul Palatino, nell’ambito della mostra Saffo. Lo spirito della poesia, aperta al pubblico dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. Promossa dal Ministero della Cultura e dal Parco archeologico del Colosseo e curata da Silvia Romani, l’esposizione rende omaggio alla poetessa di Lesbo, figura emblematica della poesia greca arcaica, attraverso un percorso che intreccia storia, mito e interpretazioni artistiche. In questo contesto, la tela romagnola entra in dialogo con una figura di rilievo universale, portando nella capitale una testimonianza significativa della storia culturale del territorio.
Il prestito rappresenta un riconoscimento per il patrimonio storico-artistico dell’AUSL della Romagna e per La cura attraverso l’arte – Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola, il progetto che valorizza le opere e le collezioni custodite nei luoghi della sanità pubblica. Attraverso una rete di nuclei museali diffusi sul territorio, il progetto racconta oltre nove secoli di storia sanitaria e sociale, restituendo alla collettività un patrimonio che appartiene alla memoria e all’identità delle comunità.
«La presenza della Saffo di Massa Lombarda in una mostra di così alto profilo rappresenta un risultato significativo per La cura attraverso l’arte e per il patrimonio storico-artistico dell’AUSL della Romagna. È un’occasione per far conoscere, anche al di fuori del nostro territorio, opere che testimoniano il legame tra le istituzioni sanitarie, le comunità e la storia dell’arte. Portare questa tela a Roma significa dare visibilità all’identità culturale della Romagna e dimostrare come il patrimonio conservato nei luoghi della cura possa diventare una risorsa condivisa», sottolinea Sonia Muzzarelli, conservatrice del patrimonio storico-artistico aziendale.
La figura di Saffo offre anche lo spunto per una riflessione sul valore dell’eredità lasciata dalle donne nel corso dei secoli. La poetessa ha affidato alla poesia una voce capace di superare il tempo; in Romagna, altre donne hanno trasformato la propria sensibilità e generosità in gesti concreti, contribuendo alla crescita della sanità pubblica e al benessere delle comunità.
Le grandi benefattrici dell’AUSL della Romagna, con le loro donazioni e i loro lasciti, hanno messo risorse e patrimoni al servizio degli altri, lasciando un segno destinato a durare. Le loro storie, diverse per epoca e vicende personali, s’incontrano idealmente con quella di Saffo nella capacità di consegnare al futuro qualcosa di sé.
Il dono diventa così una forma di cura, mentre la memoria permette a quel gesto di continuare a vivere.
È questa una delle prospettive che La cura attraverso l’arte intende valorizzare: non soltanto conservare le opere, ma raccontare le storie umane che le accompagnano, facendo emergere il legame tra patrimonio culturale, storia della sanità e identità del territorio.
La presenza della Saffo di Massa Lombarda alle Uccelliere Farnesiane testimonia come un’opera nata e custodita in un contesto sanitario possa raggiungere nuovi pubblici e diventare occasione di dialogo culturale. La sua storia s’intreccia così con quella di una comunità che, attraverso l’arte e la generosità delle sue benefattrici, ha saputo lasciare un’eredità preziosa.
Saffo ci consegna la voce della poesia; le benefattrici della Romagna, un’eredità di cura. Custodire e raccontare queste testimonianze significa mantenere vivo il loro valore e trasmetterlo alle generazioni future.