Roma, 20 ottobre 2026 – Fondato da Claudio Cricelli e Federico Serra, il nuovo istituto propone una lettura dei sistemi sanitari che mette in relazione risorse pubbliche, famiglie, professionisti, ricerca e imprese. La presentazione il 27 ottobre a Roma, insieme al volume “L’ecosistema della salute”.
La salute non è solo il prodotto dello straordinario lavoro dei professionisti impegnati negli ospedali e negli ambulatori, né dipende solo dalle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale ma è il risultato di una rete di relazioni che coinvolge istituzioni, professionisti, cittadini, famiglie, ricerca e imprese.
HEI – Health Ecosystem Institute, fondato da Claudio Cricelli e Federico Serra, nasce con l’obiettivo di contribuire al dibattito sul futuro dei sistemi sanitari e sui modelli con cui organizzarli, finanziarli e valutarne i risultati. L’appuntamento è fissato per il 27 ottobre, alle ore 9.30, a Palazzo Grazioli, a Roma. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare L’ecosistema della salute. I modelli internazionali e il modello italiano: storia, struttura, finanziamento, efficienza e prospettive evolutive, volume scritto proprio da Claudio Cricelli e Federico Serra, pubblicato da Regia Editore, che inaugura la Collana HEI-LEDECS.
La tesi di HEI parte da una domanda: che cosa perdiamo quando consideriamo la sanità soltanto come un apparato amministrativo e una voce del bilancio pubblico? Per più di un secolo i sistemi sanitari sono stati descritti come sottosistemi dello Stato: un apparato amministrativo, una voce del bilancio pubblico. Ma nessuno dei grandi sistemi nazionali è nato così. Le casse di Bismarck nel 1883, le società di mutuo soccorso di Lloyd George nel 1911, il patto tra attori da cui è nato nel 1948 il Servizio sanitario britannico: ciascuno ha riconosciuto e reso obbligatorio un insieme di attori autonomi che già esisteva. La stessa legge 833 del 1978 definisce il Servizio sanitario nazionale come “il complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività” destinati alla salute della popolazione. Lo Stato vi entra come garante e custode, non come contenitore.
“Se il sistema è un apparato, lo si governa solo tagliando o aumentando la spesa pubblica”, afferma Claudio Cricelli. “Se è un ecosistema, lo si governa per equilibri, capacità e relazioni. La differenza non è teorica. Nel 2025 la spesa sanitaria italiana ha raggiunto circa 190 miliardi di euro, ma oltre 42 li hanno pagati direttamente le famiglie, senza alcuna mutualità. E nessun bilancio registra il lavoro di cura dei circa sette milioni di italiani che assistono ogni settimana un familiare. Un sistema letto come apparato vede solo ciò che finanzia. Noi vogliamo contare tutto e misurare la salute che l’insieme produce”.
Una catena che arriva sempre alla salute
“Oggi più che mai l’ecosistema mostra in modo impietoso l’interdipendenza dei suoi sottosistemi”, osserva Cricelli. “La crisi politica internazionale, dalla guerra in Ucraina al Golfo Persico, si trasmette ai prezzi dell’energia; i prezzi dell’energia all’economia dei Paesi; l’economia ai bilanci delle famiglie, a cominciare dagli anziani soli che non riescono a riscaldare o a raffrescare la casa. La povertà diventa malattia, ricoveri, cure rinviate. È un effetto domino, e insieme intersinaptico: lo shock salta da un sottosistema all’altro e a ogni giunzione può amplificarsi. Gli ecosistemi sociali e biologici sono superadditivi: freddo, solitudine, povertà e malattie croniche nella stessa persona producono un danno maggiore della somma delle parti; e, nello stesso modo, interventi coordinati rendono più della somma dei singoli. Nessuno di questi anelli è sanitario, ma l’ultimo lo è sempre: il Servizio sanitario riceve una domanda più alta proprio quando le risorse pubbliche si restringono. Un apparato vede solo l’ultimo anello; un ecosistema li vede arrivare tutti”.
Cinque impegni per governare l’ecosistema salute
HEI si propone come interlocutore indipendente delle istituzioni, della comunità scientifica e professionale, dell’industria e dei cittadini. Si fonda su cinque impegni:
- lo Stato come custode dell’equilibrio, non come proprietario o unico gestore;
- la progettazione per strati, perché ogni riforma dichiari su quale livello interviene e ne verifichi la coerenza con gli altri;
- il conteggio di tutte le risorse, pubbliche, integrative, familiari e di cura informale, in un’architettura di finanziamento a più pilastri;
- la misura dei rendimenti in salute, accesso, equità e resilienza, e non solo delle spese;
- il governo delle relazioni e dei flussi tra gli attori: risorse, pazienti, dati, conoscenza.
Il metodo
“Offriamo un disegno verificabile, non una dottrina”, aggiunge Federico Serra. “Ogni calcolo è esplicito e può essere contestato. È il contributo che vogliamo portare al dibattito sulla legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera”. L’istituto collabora con LEDECS – Laboratorio di Epidemiologia e Demografia, Economia Clinica e Sociale di Firenze, che ne costituisce il laboratorio scientifico. Il patrimonio comune comprende il modello di riforma delle cure primarie EASE-CEA, pubblicato nel 2026 su Family Medicine and Community Health (gruppo BMJ), e l’ipotesi della doppia espansione della morbosità, pubblicata su Aging Cell.
Il confronto internazionale
La presentazione del 27 ottobre si inserisce in una prospettiva che guarda oltre il singolo appuntamento. La visione di HEI è quella di favorire un confronto continuativo tra istituzioni, scienza, professionisti, management, industria e società, affinché esperienze, modelli e competenze possano alimentare una riflessione condivisa sulle trasformazioni dei sistemi sanitari. In questa direzione si colloca l’Health Ecosystem Forum, concepito come piattaforma permanente di confronto, con radici italiane e prospettiva europea e internazionale.
Il libro
L’ecosistema della salute (Regia Editore, Firenze, 2026; 238 pagine; 32 capitoli; 381 riferimenti) ricostruisce in sette parti la storia, l’architettura, il finanziamento e l’efficienza dei sistemi sanitari del mondo e del modello italiano. Analizza le forze che li ridisegneranno: demografia, epidemiologia, innovazione, organizzazione. E traduce l’analisi in cinque principi per una legge delega. Quattordici casi documentano come politiche non sanitarie producano esiti sanitari, dal prezzo dell’energia alle ondate di calore, dalla scuola all’alimentazione, ciascuno con le scelte comparate dei diversi Paesi.
HEI – Health Ecosystem Institute, con sede a Roma, è un istituto indipendente di analisi e proposta sui sistemi sanitari. La sua missione è restituire ai sistemi sanitari la natura di ecosistemi con cui sono stati concepiti, e progettarli di conseguenza. Claudio Cricelli è medico di Cure Primarie ed ematologo, presidente di HEI e direttore scientifico di LEDECS, Presidente Emerito Vicario della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). Federico Serra è vicepresidente e cofondatore di HEI; si occupa di economia e politica sanitaria, di governance del farmaco e di salute urbana e ambiente.