martedì, 20 Ottobre 2026

“Generazioni connesse”: ASL Foggia porta la salute mentale dei giovani in Università

Foggia, 20 ottobre 2026 – Spazio di incontro e confronto tra istituzioni, università, scuola, associazioni e famiglie per costruire il benessere collettivo, partendo dalle esperienze vissute. ASL Foggia lancia l’iniziativa “Generazioni Connesse – Dare voce all’esperienza per cambiare il futuro”, organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale, in collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, l’Università degli Studi di Foggia, le istituzioni scolastiche, le associazioni, il Terzo Settore e le realtà del territorio.

L’appuntamento è per il 23 ottobre 2026, presso la sede del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione dell’Ateneo, a partire dalle ore 8.30, con una tavola rotonda, fino al pomeriggio con la festa di comunità e il coinvolgimento diretto degli studenti. L’ingresso è libero.

La giornata si inserisce nel percorso di relazioni e collaborazioni avviato da tempo dal Dipartimento Salute Mentale, diretto da Savino Dimalta, con l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità nella promozione della cultura della prevenzione, attraverso partecipazione e collaborazione, elementi essenziali della presa in carico, superando lo stigma della malattia e del giudizio.

Responsabilità condivisa

“Il disagio psichico e i disturbi mentali, soprattutto tra le giovani generazioni, richiedono una responsabilità condivisa che sappia andare oltre i confini dei servizi sanitari, per aprirsi al territorio e costruire alleanze con il mondo della scuola e con tutti i contesti in cui si sviluppano i rapporti personali”, dichiara Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di ASL Foggia. “È fondamentale – prosegue – rafforzare la capacità di ascolto per riconoscere precocemente i segnali di sofferenza e promuovere ambienti di vita in grado di proteggere il benessere individuale e collettivo. Determinante è il coinvolgimento di famiglie, scuola, università, istituzioni, associazioni e dell’intera comunità per imbastire una rete di connessioni umane e territoriali, perché la salute mentale sia priorità condivisa e un impegno quotidiano”, conclude Dimalta.

Dialogo per rafforzare la prevenzione

“In una società caratterizzata da profondi cambiamenti culturali e digitali, non basta essere connessi: occorre imparare ad ascoltarsi per costruire legami autentici”, afferma Ilaria Pizzolorusso, Direttrice facente funzioni del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASL Foggia. “Bisogna interrogarsi sulla qualità delle connessioni tra i ragazzi, tra giovani e adulti, all’interno delle famiglie e nei contesti scolastici e sociali. Il dialogo tra servizi sanitari, comunità educante, studenti e famiglie – conclude Pizzolorusso – permette di rafforzare la prevenzione e sviluppare percorsi condivisi, capaci di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle nuove generazioni”.

Centralità della persona

“Con Generazioni connesse le esperienze diventano conoscenza, le differenze una ricchezza e le relazioni una possibilità concreta di cambiamento”, sottolinea Antonio Loconte, Educatore sanitario del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASL Foggia. “La partecipazione di studenti, famiglie, operatori, istituzioni, università e associazioni restituisce centralità alle persone, riconoscendole non soltanto come destinatarie di interventi, ma come protagoniste attive nella costruzione del benessere collettivo. Dando voce alle esperienze – conclude – possiamo ascoltare il presente e, connettendo le generazioni, siamo nelle condizioni di costruire insieme il futuro”.

Il programma della giornata

Ore 8.30 – Corteo di apertura dal titolo “Marco Cavallo: una rivoluzione che apre le porte alla salute mentale”, con inizio nei pressi dell’ingresso del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia (in via Arpi).

I lavori proseguono nell’aula magna “Giovanni Cipriani” del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia (via Arpi, 176).

Ore 8.45 – Registrazione dei partecipanti.

Ore 9.00 – Apertura dei lavori. Moderatore: Antonio Lo Conte, Educatore sanitario del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASL Foggia. Intervengono Barbara De Serio, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia; Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale di ASL Foggia; Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di ASL Foggia; Maria Aida Episcopo, Sindaca del Comune di Foggia.

Ore 9.30-11.30 – “Le parole della salute mentale. Prevenzione, ascolto e integrazione tra servizi, scuola e territorio”, con Ilaria Pizzolorusso, Maria Rosa Pastore (Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria, San Giovanni Rotondo) e Anna Nunzio Polito (Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza).

Nel pomeriggio la festa di comunità con il coinvolgimento diretto degli studenti.

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