Ferrara, 20 ottobre 2026 – Si è svolta venerdì 9 ottobre 2026, presso il Nuovo Polo Didattico dell’Università di Ferrara, la seconda edizione del convegno “Carcinoma prostatico: dalla diagnosi alla terapia, un percorso multidisciplinare”. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto sulle prospettive della diagnosi e della cura del carcinoma prostatico, a due anni dal precedente appuntamento dedicato al tema.
Responsabile scientifico dell’incontro è stato il dottor Luca Urso, Ricercatore del Dipartimento di Medicina Traslazionale e per la Romagna di Unife e dirigente medico dell’Unità Operativa di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Il convegno ha riunito professioniste e professionisti di medicina nucleare, urologia, oncologia, radioterapia, radiologia e anatomia patologica, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienze e approfondire le scelte diagnostiche e terapeutiche nelle diverse fasi della malattia.
L’iniziativa si è inserita nel contesto clinico e di ricerca della Medicina Nucleare ferrarese, diretta dal dott. Mirco Bartolomei, dove sono attivi protocolli di sperimentazione internazionali e un’Unità Clinica di Fase 1, tra le poche in Italia. Una realtà in cui assistenza e ricerca sono strettamente connesse e contribuiscono allo sviluppo di nuove prospettive terapeutiche, favorendo il dialogo tra innovazione scientifica e pratica clinica.
Il programma ha affrontato l’intero percorso di cura: dal ruolo della risonanza magnetica e della PET alla scelta tra sorveglianza attiva, chirurgia e radioterapia, fino alle terapie sistemiche per le forme avanzate. Particolare attenzione è stata dedicata alle terapie con radioligandi diretti contro il PSMA, che rappresentano una delle più importanti innovazioni nell’oncologia di precisione per il trattamento e la diagnosi del tumore della prostata, ai nuovi radiofarmaci e alle strategie di combinazione terapeutica, che rappresentano alcuni degli ambiti di sviluppo della medicina nucleare nella cura del carcinoma prostatico.
Le sessioni di confronto e le discussioni multidisciplinari di casi clinici hanno offerto l’occasione per collegare le evidenze scientifiche alle decisioni che i professionisti affrontano quotidianamente. Spazio anche all’intelligenza artificiale e al suo possibile contributo come strumento di supporto al medico.
A completare il programma è stato il contributo di Europa Uomo, associazione impegnata nell’informazione sul tumore della prostata e nella tutela dei diritti delle persone che ne sono colpite. L’intervento del presidente, dott. Claudio Talmelli, ha affrontato i temi della umanizzazione delle cure, delle scelte condivise e della qualità della vita, portando nel confronto scientifico la prospettiva dei pazienti e il valore della loro partecipazione consapevole alle decisioni di cura.