mercoledì, 14 Ottobre 2026

Casa di cura di Navacchio, presentato accordo con ASL Toscana nord ovest: via all’iter per accreditamento di dieci posti di riabilitazione intensiva

Navacchio (Cascina), 13 ottobre 2026 – Via all’iter per accreditare dieci posti di riabilitazione intensiva, per coprire un bisogno che fino ad oggi costringeva gli abitanti della zona pisana a spostarsi in altri ambiti territoriali, e avvio anche della procedura di accreditamento per la chirurgia ambulatoriale.

Sono questi i contenuti più rilevanti dell’accordo sulla base del quale l’Azienda USL Toscana nord ovest e la Misericordia di Navacchio stipuleranno la nuova convenzione, i cui atti saranno definiti nelle prossime settimane, in modo da avviare le nuove attività della Casa di cura di Navacchio a partire dal gennaio 2027. Nel frattempo la Misericordia potrà avviare le relative procedure per l’accreditamento dei dieci posti letto di riabilitazione intensiva e per la chirurgia ambulatoriale.

Il nuovo assetto di quello che per tutti è “l’ospedalino” è stato illustrato stamattina, durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Casa di cura a Navacchio. Presenti Raffaele Nannipieri, presidente della Misericordia, Monia Monni, assessora alla sanità della Regione Toscana, Giulia Guainai, assessora di Cascina ai servizi socio sanitari, Maria Letizia Casani, direttrice dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Francesca Dinelli, direttrice dell’organizzazione servizi ospedalieri dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup).

La capienza complessiva di 70 posti letto viene mantenuta e riorganizzata per rispondere meglio ai bisogni del territorio: 19 posti letto per post-acuti saranno destinati ad essere utilizzati dall’Aoup; 10 posti letto saranno destinati alla riabilitazione intensiva, introducendo così una nuova attività riabilitativa ad alta specializzazione assente nella zona pisana; 41 posti letto saranno a disposizione dell’ospedale di comunità dell’Azienda USL Toscana nord ovest, di cui 23 ad alta intensità di cura e 18 a medio-bassa intensità di cura.

“Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti – ha dichiarato Maria Letizia Casani – la Misericordia di Navacchio rappresenta da sempre un partner strategico per la nostra Azienda e questo accordo ci permette di compiere un passo importante nell’adeguamento dell’offerta assistenziale ai bisogni del territorio. In particolare è stato avviato il percorso di accreditamento di dieci posti di riabilitazione territoriale intensiva, un servizio che risponde a una necessità finora non coperta nell’area pisana. Si tratta di un’opportunità fondamentale per quei pazienti che, dopo un ricovero ospedaliero, necessitano di un percorso riabilitativo intensivo ma non possono essere assistiti adeguatamente al proprio domicilio. L’accordo prevede inoltre una rimodulazione dei posti letto dell’ospedale di comunità, con un incremento di quelli destinati ai pazienti con bisogni assistenziali più complessi e una contestuale riduzione dei posti a minore intensità di cura. Una quota dei posti letto rimarrà inoltre a disposizione dell’Aoup a conferma della forte integrazione tra i diversi livelli del sistema sanitario. Come Azienda, ci impegniamo a monitorare costantemente l’utilizzo della struttura e dei servizi attivati, affinché tutte le risorse disponibili siano impiegate nel modo più efficace possibile, garantendo risposte appropriate e tempestive ai bisogni dei cittadini”.

“Aver scelto di rafforzare questo servizio territoriale è una scelta necessaria, però non è una scelta neutra – ha detto l’assessora Monni – la facciamo in un contesto estremamente difficile, perché in questo momento, ogni euro che decidiamo di investire in una parte è un euro che dobbiamo togliere da un’altra. Siamo in una fase in cui il fondo sanitario nazionale continua a non crescere quanto crescono i bisogni. L’invecchiamento della popolazione cambia il modo in cui dobbiamo offrire le cure. Non possiamo più basarci esclusivamente sulla prestazione e sulle cure ospedaliere. Occorre accompagnare una popolazione più anziana in una fase della vita in cui le malattie si possono cronicizzare e presentarsi insieme. E il modo migliore per rispondere a questi nuovi bisogni spesso è fuori dall’ospedale, sul territorio e a domicilio. Rafforzare i servizi offerti alla comunità dalla casa di cura della Misericordia di Navacchio è quindi una scelta politica forte per rendere il sistema più efficace e più efficiente”.

“Questo accordo nasce da un confronto importante, coordinato da Regione Toscana, tra la Misericordia di Navacchio, l’Azienda USL Toscana nord ovest e l’Aoup – ha dichiarato Giulia Guainai, assessore di Cascina ai servizi socio-sanitari – la casa di cura della Misericordia di Navacchio fornisce servizi molto efficienti per la nostra popolazione ed è una struttura fondamentale per tutta l’area pisana. Negli ultimi mesi la nostra amministrazione ha lavorato con dedizione e rispetto dei ruoli, senza farsi distrarre dalle numerose polemiche e strumentalizzazioni, con il solo obiettivo di raggiungere un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti. Mi preme ringraziare tutti gli enti coinvolti, con una menzione particolare alla Regione e all’operato dell’assessora Monni, perché gli ultimi mesi sono stati veramente ricchi di incontri, confronti e siamo arrivati a un ottimo risultato di squadra. È importante pensare che nonostante le difficoltà, anche in zona pisana, si possono raggiungere degli obiettivi importanti: l’impegno e la collaborazione fra istituzioni va riportata a tutti i livelli. Noi, come comune di Cascina, ci crediamo e ci teniamo molto: speriamo di vedere questi frutti anche su tutta un’altra serie di servizi che stanno attraversando momenti di difficoltà”.

“Questo accordo ci consente di dare continuità e prospettiva futura ai servizi della nostra casa di cura, rafforzandone il ruolo di impresa sociale al servizio del territorio – ha dichiarato Raffaele Nannipieri, presidente della Misericordia di Navacchio – si tratta di un risultato importante non solo per la nostra organizzazione, ma per l’intera comunità pisana. Per questo desidero ringraziare l’assessore Monni e l’assessore Guainai per l’impegno dimostrato, così come l’Azienda USL Toscana nord ovest e l’Azienda ospedaliero universitaria pisana per la collaborazione e il supporto. Solo attraverso il lavoro di squadra possiamo rispondere al meglio ai bisogni della comunità”.

Francesca Dinelli, nel portare i saluti di Katia Belvedere, direttrice generale della Aoup, impossibilitata a essere presente, ha confermato l’importanza delle prestazioni rese dalla Casa di cura di Navacchio, in particolare in merito all’accoglienza dei pazienti geriatrici in dimissione dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.

Notiziario

Archivio Notizie