Dopo una lunga esperienza nel sistema sanitario lombardo e un anno alla Direzione Amministrativa dell’ASL di Vercelli, torna a Milano per assumere un incarico in uno degli Istituti oncologici più importanti: «Qui ritrovo la ricerca dell’eccellenza e la forte integrazione tra cura, assistenza e ricerca».
Milano, 7 ottobre 2026 – Dal 28 settembre 2026 Giuseppe di Bartolo è il nuovo Direttore Amministrativo della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Per il manager, dopo una lunga esperienza maturata nel sistema sanitario lombardo e in particolare al Policlinico di Milano, l’arrivo all’INT rappresenta un nuovo e prestigioso incarico sfidante: un incarico che di Bartolo accoglie «con grande entusiasmo», consapevole della responsabilità che comporta lavorare in un Istituto che ha fatto la storia dell’oncologia italiana e che oggi continua a coniugare assistenza, ricerca e innovazione. «Ringrazio il Direttore Generale Maria Teresa Montella per la fiducia e il Presidente Gustavo Galmozzi per l’attenzione che ha dedicato a questo passaggio – racconta il nuovo Direttore Amministrativo – Per me è una grande sfida professionale e torno a lavorare in una realtà nella quale ritrovo quella ricerca dell’eccellenza che ha caratterizzato il mio percorso».
Cresciuto professionalmente al Policlinico di Milano, dove ha ricoperto ruoli progressivamente più complessi, fino alla direzione di struttura e del dipartimento amministrativo, di Bartolo ha maturato una lunga esperienza nei diversi ambiti della gestione aziendale, dalle tematiche economiche e giuridiche alla gestione delle risorse umane, dalle relazioni sindacali alla valorizzazione del personale e della performance. La successiva esperienza alla Direzione Amministrativa dell’ASL di Vercelli gli ha permesso di confrontarsi con un contesto diverso e con le difficoltà che oggi interessano l’intero sistema sanitario, dalla disponibilità di professionisti alle esigenze organizzative dei servizi.
«L’amministrazione deve creare le condizioni per lavorare meglio»
È proprio la dimensione delle persone e dell’organizzazione uno dei temi sui quali di Bartolo intende concentrare il proprio impegno all’INT. «Sono cresciuto in una realtà IRCCS e conosco il valore della relazione tra assistenza, ricerca e università. Oggi ritrovo questa dimensione all’Istituto Nazionale dei Tumori. Credo che lavorare bene dal punto di vista amministrativo consenta anche a chi è in prima linea di lavorare meglio. Il mio impegno sarà fare il possibile affinché le persone che lavorano all’Istituto possano sentirsi valorizzate e parte di una realtà così importante che si prende in carico il paziente a 360 gradi».
Un impegno che parte dall’ascolto
Nel suo primo giorno all’INT, di Bartolo ha incontrato diversi interlocutori dell’Istituto, ribadendo la volontà di costruire un confronto costante e concreto. «Credo che attraverso il confronto e il dialogo costruttivo si possano affrontare anche le problematiche più difficili. È quello che ho promesso agli interlocutori che sto incontrando: ascolto, confronto e dialogo».