martedì, 6 Ottobre 2026

Tumori. È italiano il primo presidente del Network Oncologico Europeo

Paolo De Paoli, Direttore Generale della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute (ACC), guiderà un’Assemblea che conta già 97 realtà, con una ventina in ingresso. La nomina assegna all’Italia una posizione di primo piano nella costruzione del nuovo assetto dei centri oncologici europei

Roma, 6 ottobre 2026 – Paolo De Paoli, Direttore Generale di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta dal professor Ruggero De Maria, è il primo Presidente dell’Assemblea europea dei Comprehensive Cancer Centres, costituita per riunire i centri partecipanti e contribuire alla definizione di una strategia comune. Guiderà la fase di avvio di un organismo che conta già 97 realtà, con una ventina in fase di ingresso.

La nomina assegna all’Italia una posizione di primo piano nella costruzione del nuovo network oncologico europeo e si colloca in continuità con il ruolo già assunto da ACC in EUnetCCC, acronimo di European Network of Comprehensive Cancer Centres: la Rete italiana coordina infatti il Work Package 7, dedicato alla governance del network, alla definizione delle regole di adesione e allo sviluppo degli organismi necessari al suo funzionamento.

EUnetCCC risponde al Flagship 5 dell’Europe’s Beating Cancer Plan, che prevede la creazione di una rete europea dei CCC per migliorare l’accesso dei cittadini a un’assistenza oncologica di elevata qualità. L’obiettivo indicato a livello europeo è consentire al 90% dei pazienti eleggibili di accedere a un CCC entro il 2030. Il progetto coinvolge complessivamente 163 partner in 31 Paesi e punta a mettere in relazione strutture e competenze di eccellenza, riducendo le differenze nell’accesso alle cure e favorendo una maggiore integrazione tra attività assistenziale, ricerca scientifica e trasferimento dell’innovazione nella pratica clinica. Intende sviluppare una strategia condivisa anche sul fronte della formazione.

In questo quadro, l’Assemblea rappresenta uno degli snodi della futura governance: è chiamata a coinvolgere rappresentanti dei Paesi dell’Unione europea e a configurarsi come uno spazio stabile di confronto tra i centri, nel quale definire priorità e indirizzi comuni tenendo insieme le esigenze dei pazienti, dei professionisti e dei diversi sistemi sanitari nazionali. Per l’Italia si tratta della prosecuzione di un percorso già avviato. ACC ha assunto nel progetto una responsabilità diretta sulla governance e sul coordinamento della partecipazione nazionale, per rendere il nostro Paese parte attiva nella definizione delle regole e delle strategie destinate a orientare il nuovo network europeo.

«Essere il primo presidente di questa Assemblea – ha detto De Paoli – significa assumersi la responsabilità di garantirne il kick-off e contribuire a costruire una strategia futura nell’interesse dei pazienti, dei professionisti e dei governi europei; dobbiamo definire una linea comune per migliorare la cura, la ricerca e la formazione, integrare sempre più ricerca e innovazione nei percorsi assistenziali e facilitare l’accesso dei pazienti ai centri di eccellenza oncologica in Europa. Ringrazio ACC ed il Ministero della Salute per il supporto fondamentale al buon esito del progetto e i partner europei per la fiducia e per l’incarico ricevuto».

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