Bergamo, lunedì 5 ottobre 2026 – L’ASST Papa Giovanni XXIII aderisce all’(H) Open Week end Salute del Cervello promosso dalla Fondazione Onda ETS con la rete degli ospedali Bollino Rosa in occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre. Le donne entrate da pochi anni in menopausa, le donne in gravidanza e nel primo anno di vita del bambino e – novità di quest’anno – anche i partner di quest’ultime, potranno partecipare l’8 e il 9 ottobre nella Casa di Comunità di via Garibaldi 13 a uno dei 50 screening gratuiti preparati per intercettare eventuali segnali di rischio di ansia e depressione e avviare, se necessario, un percorso di cura.
Chi intende aderire all’iniziativa deve effettuare la prenotazione online obbligatoria dell’appuntamento, registrandosi al link dedicato alla Giornata della Salute mentale e scegliendo una delle disponibilità per giovedì 8 ottobre o venerdì 9 ottobre.
Il giorno dell’appuntamento i partecipanti saranno sottoposti ad alcuni test sotto forma di brevi questionari per comprendere lo stato emotivo e rilevare indici di potenziale rischio di malessere sul versante depressivo o ansioso. In base all’esito, i soggetti potranno essere ricontattati telefonicamente nei giorni successivi e ricevere la proposta di un ulteriore approfondimento tramite colloquio psicologico-clinico con un professionista dell’ambulatorio Perinatale del Dipartimento di Salute mentale dell’ASST Papa Giovanni XXIII.
I soggetti che possono prenotare un appuntamento devono rientrare in una di queste categorie:
- donne in epoca di menopausa (pre-menopausa certificata fino ai 5 anni successivi all’avvento della menopausa);
- donne in gravidanza e post-parto (fino al primo anno di vita del bambino);
- uomini durante l’epoca della gravidanza e del post-parto (fino al primo anno di vita del bambino).
La novità di quest’anno consiste nell’estensione della partecipazione agli uomini che stanno vivendo l’esperienza di diventare genitori.
«L’attesa e la nascita di un figlio, sono esperienze fisiologicamente complesse – spiega Greta Petrilli, responsabile dell’ambulatorio Perinatale del Dipartimento di Salute mentale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Contrariamente a quanto si pensa, la questione riguarda tanto gli uomini quanto le donne. Questi eventi infatti portano con sé un potenziale di cambiamento e di vulnerabilità che per alcuni madri e padri costituisce un rischio di disadattamento. In alcuni casi c’è il rischio di sviluppare ex-novo o di riacutizzare forme di psicopatologia. Tutela della salute mentale materna e paterna equivale a tutela della qualità della relazione genitori-bambino e delle migliori condizioni per il suo venire al mondo».
Da oltre un decennio l’ambulatorio, ospitato all’ex Matteo Rota dove ha ora sede la nuova Casa di Comunità di via Garibaldi 13, punta alla prevenzione e all’intercettazione dei segnali precoci di rischio sulla salute mentale, in particolare di quella femminile, a partire dall’epoca perinatale.
«I soggetti a maggior rischio restano le donne che attraversano la menopausa, la gravidanza o il post-parto, perché sono esposte anche a cambiamenti fisici e ormonali che possono influenzare pesantemente la loro salute mentale, fino a sfociare in malattie come ansia, depressione e disturbi dell’umore – spiega Emi Bondi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. L’attività di screening è uno dei mezzi di intercettazione precoce di segni e sintomi di disagi che possono essere di diverse sfumature di gravità».
La (H) Open Week end Salute del Cervello si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulle patologie del cervello e sull’importanza della loro diagnosi precoce, favorire la presa in carico dei pazienti, l’accesso alle cure e contribuire a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre) dall’8 all’11 ottobre 2026, Fondazione Onda ETS, partendo dagli Ospedali con il Bollino Rosa, ha coinvolto gli ospedali italiani, i dipartimenti territoriali e i centri di salute mentale per offrire servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione.
Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, dal 2007 attribuisce agli ospedali che erogano servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili il riconoscimento del Bollino Rosa; il network, composto attualmente da 370 ospedali dislocati sul territorio nazionale, sostiene la Fondazione nel promuovere, anche all’interno degli ospedali, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi clinico-assistenziali, indispensabile per garantire il diritto alla salute non solo delle donne ma anche degli uomini.