lunedì, 5 Ottobre 2026

ARNAS G. Brotzu: 7 ottobre convegno “L’innovazione non Isola. Oltre la diagnosi: il campione biologico al centro”

Cagliari, 5 ottobre 2026 – Che cosa succede a un campione biologico dal momento in cui entra in laboratorio fino alla sua archiviazione? E quanto può cambiare questo percorso quando tecnologia, organizzazione e competenze professionali iniziano a dialogare in modo sempre più integrato? È da queste domande che prende le mosse “L’innovazione non Isola – Oltre la diagnosi: il campione biologico al centro”, il convegno organizzato dall’ARNAS G. Brotzu, in programma mercoledì 7 ottobre 2026, a partire dalle 9, nell’Aula Atza dell’Ospedale San Michele.

Al centro della giornata non ci sarà soltanto la diagnosi, ma tutto ciò che la rende possibile: il percorso del campione biologico, le informazioni che lo accompagnano, le tecnologie che ne consentono la tracciabilità e i nuovi modelli organizzativi che stanno trasformando il lavoro nei laboratori di Anatomia Patologica.

È un cambiamento che coinvolge professionisti, tecnici e sistemi informativi e che, all’ARNAS G. Brotzu, trova nella Digital Pathology uno degli ambiti più significativi di sviluppo. Il campione può oggi essere seguito attraverso strumenti digitali nelle diverse fasi del percorso, dalla presa in carico fino all’archiviazione e alla consultazione dei dati. Ma la tecnologia, da sola, non basta: richiede processi ripensati, competenze nuove e una crescente integrazione tra laboratorio e attività clinica.

La giornata sarà quindi anche un’occasione per mettere a confronto esperienze e prospettive del SSR con professionisti, esperti e tecnici chiamati a raccontare come sta cambiando il lavoro quotidiano e quali opportunità si aprono per una sanità sempre più connessa.

I lavori saranno aperti dai saluti del Direttore Generale dell’ARNAS Brotzu, dott. Maurizio Marcias, e del Direttore Generale di ARES Sardegna, dott. Giuseppe Pintor. A seguire, l’introduzione della responsabile scientifica dell’evento, la dottoressa Daniela Onnis, direttrice della Struttura di Anatomia Patologica dell’ARNAS.

Si entrerà quindi nel vivo con una prima sessione dedicata all’innovazione tecnologica e, in particolare, alla digitalizzazione dell’Anatomia Patologica e al percorso della Digital Pathology all’ARNAS G. Brotzu.

La seconda parte della mattinata sposterà l’attenzione dalla tecnologia all’organizzazione. Tra i temi, il LIS unico regionale di Anatomia Patologica, pensato per rafforzare la tracciabilità del campione e favorire una maggiore integrazione dei processi, ma anche la costruzione di un vero e proprio Laboratorio Digitale.

C’è poi un altro aspetto, meno visibile ma decisivo: che cosa accade al campione dopo la diagnosi. La conservazione dei materiali biologici rappresenta una parte importante dell’attività di Anatomia Patologica e pone questioni concrete di spazio, organizzazione, sicurezza e gestione degli archivi. Anche su questo fronte l’innovazione può offrire nuove soluzioni.

A chiudere i lavori della mattinata il tour del laboratorio e il taglio del nastro, che permetteranno di vedere direttamente gli spazi, le tecnologie e le soluzioni attraverso cui l’ARNAS G. Brotzu sta dando forma al proprio percorso di innovazione.

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