venerdì, 2 Ottobre 2026

Al via il 127° Congresso Nazionale SIMI – Società Italiana di Medicina Interna, a Rimini dal 2 al 4 ottobre

La Medicina Interna e la sfida della complessità clinico-assistenziale

Dal 2 al 4 ottobre il Palacongressi ospita i lavori del simposio annuale della Società Italiana di Medicina Interna, che conta una comunità di oltre 5mila soci. In programma 56 sessioni scientifiche, la presentazione di oltre 700 abstract, letture magistrali, tavole rotonde e workshop. Al centro dell’evento formativo ricerca clinica e traslazionale, nuove terapie e digital health, organizzazione dell’assistenza e formazione delle nuove generazioni di specialisti

Rimini, 2 ottobre 2026 – La Medicina Interna si confronta con una delle sfide più importanti della sanità contemporanea: la crescente complessità dei pazienti, sempre più spesso anziani, fragili e affetti da più patologie. È questo il focus del 127° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), che si inaugura oggi al Palacongressi di Rimini, dove si riuniscono gli esponenti di una comunità scientifica che conta oltre 5mila soci. L’appuntamento, che si sviluppa su tre giornate, prevede 56 sessioni scientifiche, la presentazione di oltre 700 abstract, letture magistrali, tavole rotonde e workshop che affronteranno temi quali le principali patologie di interesse internistico, la multimorbilità, la fragilità, la cronicità e la necessità di una presa in carico integrata.

Un paziente che cambia richiede una Medicina Interna capace di integrare competenze, tecnologie e approcci differenti per accompagnarlo lungo tutto il percorso di cura, dalla gestione della fase acuta fino al follow-up e alla presa in carico sul territorio.

“La complessità è oggi una delle caratteristiche distintive del paziente internistico e rappresenta, al tempo stesso, una delle principali sfide per il nostro sistema sanitario – sottolinea il professor Nicola Montano, Presidente della Società Italiana di Medicina Interna -. La Medicina Interna è chiamata a mettere insieme competenze diverse, interpretare la pluralità dei bisogni clinici e costruire percorsi di cura realmente personalizzati. Il Congresso Nazionale rappresenta un momento fondamentale per condividere le evidenze più aggiornate, discutere le innovazioni e confrontarsi anche sulle trasformazioni organizzative che interessano la Sanità nazionale”.

Il programma del Congresso attraversa i principali ambiti della Medicina Interna, con approfondimenti dedicati alla ricerca clinica e traslazionale, alle malattie cardiovascolari, immuno-allergologiche, tromboemboliche ed emorragiche, respiratorie e infettive, endocrine e metaboliche, alla nutrizione, alle patologie gastro-epatologiche, alle malattie rare, alle urgenze, alla geriatria e alle cure palliative.

I tavoli istituzionali: intensità di cura e modello DAMA

La tre giorni congressuale vedrà anche tavole rotonde e momenti di discussione sulle politiche sanitarie: oggi, venerdì 2 alle ore 16,00 si tiene il tavolo istituzionale “L’intensità di cura in Medicina Interna: dall’ambulatorio alla semintensiva”, al quale intervengono tra gli altri Walter Bergamaschi, direttore generale della Direzione generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria del Ministero della Salute, e Giorgia Duranti, Responsabile tecnico Indicatori PNE di AGENAS. Un tema che richiama direttamente la necessità di ripensare i percorsi assistenziali e il ruolo dei diversi setting nella presa in carico di pazienti sempre più complessi.

Nella stessa prospettiva si inserisce l’appuntamento di domani, sabato 3 ottobre alle 12.10, dedicato al modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), che, ribaltando il paradigma tradizionale, vede l’ospedale e la sua organizzazione adattarsi al paziente fragile. Il tavolo istituzionale prevede un confronto sulla sua evoluzione, sulle esperienze regionali e sulle barriere che possono ostacolare il diritto alla salute delle persone con disabilità.

La medicina si racconta: il contest con la Scuola Holden e i premi ai giovani

Tra gli appuntamenti dell’evento scientifico c’è spazio anche per la dimensione più umana della professione con il Contest di scrittura creativa promosso dalla SIMI in collaborazione con la Scuola Holden, la scuola di storytelling e scrittura creativa fondata da Alessandro Baricco nel 1994. Rivolto ai medici internisti, il progetto ha raccolto circa 100 elaborati che restituiscono la dimensione più umana dello specialista attraverso il racconto delle esperienze vissute accanto ai pazienti e gli aspetti più intimi del lavoro dell’internista: il rapporto, talvolta difficile, con i pazienti e le loro famiglie, il senso di sconfitta che può accompagnare le diagnosi più infauste, ma anche la soddisfazione di contribuire a restituire salute e qualità di vita. La premiazione dei tre testi vincitori si svolgerà venerdì 2 ottobre durante la cerimonia di apertura, prevista alle ore 17.

Sabato 3 ottobre, alle 17.30, sarà la volta del SIMI International Award, conferito al direttore della rivista medica The Lancet, Richard Horton, mentre alle ore 18 sarà consegnato il Premio SIMI per la Solidarietà, destinato a una persona o associazione distintasi per iniziative di cooperazione, inclusione e integrazione sociale in ambito sanitario, che quest’anno viene consegnato alla Comunità Papa Giovanni XXIII.

Accanto alla ricerca clinica e traslazionale e al confronto con le istituzioni sanitarie, il Congresso è anche l’occasione per valorizzare il lavoro dei giovani internisti con i Premi Giovani Ricercatori SIMI, intitolati a Giuseppe Licata, Mario Condorelli e Alberto Malliani, e con i riconoscimenti per le migliori comunicazioni orali e i migliori poster durante il momento di chiusura del Congresso, domenica 4 ottobre alle ore 13.00.

Nasce SIMICURA.it, la salute spiegata dagli specialisti

In occasione del Congresso viene, inoltre, presentato SIMICURA.it, il nuovo portale della Società Italiana di Medicina Interna dedicato alla divulgazione medico-scientifica e a un’informazione sulla salute autorevole, accessibile e affidabile. Attraverso articoli, approfondimenti, video e contenuti multimediali, SIMICURA.it traduce le conoscenze scientifiche in informazioni chiare e comprensibili sulle principali patologie di interesse internistico, dalla prevenzione alle malattie croniche, dalle patologie cardiovascolari al diabete, dalle infezioni ai disturbi respiratori, fino ai temi dell’invecchiamento, della fragilità e della gestione del paziente complesso, con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della salute e un rapporto più consapevole tra cittadini e medicina.

“Il Congresso – conclude il professor Montano – vuole essere prima di tutto uno spazio di confronto, di condivisione e di crescita comune, nel quale ricerca, formazione, innovazione e qualità dell’assistenza possano dialogare e contribuire a costruire una Medicina Interna sempre più preparata ad affrontare le trasformazioni della medicina e della società. La nostra disciplina è chiamata oggi a misurarsi con pazienti sempre più complessi, con l’aumento della multimorbilità, della fragilità e della cronicità, ma anche con opportunità straordinarie offerte dalla ricerca e dalle nuove tecnologie. La forza della Medicina Interna sta nella capacità di integrare conoscenze e competenze diverse, di leggere il paziente nella sua interezza e di individuare percorsi di cura appropriati e personalizzati. È una capacità che deve tradursi anche in un contributo concreto all’evoluzione del Servizio sanitario, affinché innovazione e sostenibilità possano procedere insieme tenendo il paziente sempre al centro di ogni scelta”.

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