Milano, 2 ottobre 2026 – L’evento per trasformare la ricerca innovativa nelle Scienze della Vita in business si chiude con un +20% di partecipanti rispetto alla prima edizione.
Centri di ricerca di diversa natura (tra cui IRCCS e università), aziende, investitori e operatori dell’innovazione provenienti da diverse parti del mondo si sono riuniti a Milano, l’1 e 2 ottobre 2026, per PerfeTTO Match-Up 2026: due giornate di networking e business matching dedicate al trasferimento tecnologico nelle Scienze della Vita.
L’evento, giunto alla seconda edizione e organizzato dal Network PerfeTTO, si è articolato in tavole rotonde, sessioni di pitch, incontri B2B e momenti di networking. La manifestazione ha coinvolto oltre 300 partecipanti afferenti a 65 centri di ricerca, 94 aziende, investitori e specialisti del settore, dando vita a più di 250 incontri B2B tra realtà italiane e internazionali.
In un momento caratterizzato da importanti opportunità per l’Europa – dalla crescente attenzione verso la sovranità tecnologica e sanitaria agli investimenti strategici nelle biotecnologie, nelle terapie avanzate e nella diagnostica – PerfeTTO Match-Up si propone come uno spazio operativo per collegare conoscenza, capitale e capacità industriale. La presenza di interlocutori provenienti da diversi Paesi ha rafforzato la dimensione internazionale dell’iniziativa e la possibilità di costruire partnership oltre i confini nazionali.
L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali del Prof. Giulio Pompilio, Direttore Scientifico dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino e Coordinatore Scientifico del Network PerfeTTO; del Dott. Luca Padua, Direttore dell’Ufficio 3 “Reti IRCCS e Ricerca Corrente” della Direzione Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute; del Prof. Luca Guidotti, Vice Direttore Scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele; del Prof. Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell’IRCCS Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia “Saverio de Bellis”; e del Dott. Luca Battistelli, Responsabile Ricerca e Technology Transfer Office dell’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”.
Due sono stati i panel, che hanno coinvolto complessivamente 14 relatori provenienti da aziende, investitori ed enti di ricerca, nei quali si è discusso del rapporto tra ricerca, industria e capitale e delle condizioni necessarie per trasformare le tecnologie sviluppate nei laboratori in innovazioni capaci di raggiungere il mercato e i pazienti. Tra i principali temi affrontati ci sono stati i modelli di open innovation e le partnership tra industria, università e centri di ricerca clinica, il ruolo dell’accademia, la necessità di ripensare i modelli di trasferimento tecnologico, allineando incentivi, tempistiche, strategie di proprietà intellettuale, scalabilità e livelli di maturità delle innovazioni e le modalità per rafforzare la collaborazione tra ricerca pubblica e privata e sostenere ecosistemi di innovazione più efficaci e duraturi. Il tutto con uno sguardo al contesto internazionale per individuare esempi da seguire e best practice da implementare. Dai panel è emersa con forza la necessità, per restare competitivi davanti alla forza di Cina e Stati Uniti, di maggiore condivisione e standardizzazione delle attività di ricerca e trasferimento tecnologico, insieme a un dialogo e una cooperazione “a monte” tra industria, finanziatori, centri di ricerca e accademia. È stata sottolineata anche l’importanza di un coinvolgimento attivo e precoce di tutti gli stakeholder, compreso il regolatore, mantenendo sempre al centro l’end-user – paziente o cliente – e adottando un approccio pratico e orientato all’impatto concreto della ricerca.
La seconda giornata si è aperta con il Keynote Speech del Prof. Luigi Naldini, Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, Università Vita e Salute San Raffaele, che ha affrontato lo stato dell’arte, le promesse e le sfide delle nuove frontiere nell’ambito delle Terapie Avanzate.
Durante la manifestazione si sono susseguite due sessioni di pitch che hanno portato sul palco i 16 progetti vincitori della seconda edizione del programma TT Accelerator. Le innovazioni presentate hanno riguardato soprattutto gli ambiti Pharma e Therapy, con soluzioni dedicate alla lotta contro le patologie neurologiche e oncologiche, alla medicina di precisione, ai vaccini a mRNA, agli anticorpi monoclonali e ai sistemi di rilascio terapeutico.
«Match-Up nasce per portare in Italia un format di respiro internazionale: un appuntamento che mette in dialogo diretto il nostro sistema della ricerca e dell’innovazione con il contesto globale, allineandosi alle migliori esperienze internazionali e valorizzando le eccellenze italiane nelle Scienze della Vita», dichiara il Coordinatore Scientifico di PerfeTTO, Prof. Giulio Pompilio.
In questo percorso, aggiunge Pompilio, «siamo particolarmente orgogliosi di aver istituito il “Premio Nicolais”, dedicato alla memoria del Professor Luigi Nicolais, per ricordarne lo straordinario impegno a favore della ricerca biomedica e del trasferimento tecnologico italiano. Con questo riconoscimento celebriamo una visione capace di guardare oltre i confini della ricerca, costruendo un ponte tra eccellenza scientifica, innovazione e sviluppo del Paese».
Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stata AAVantgarde, pioniere nella tecnologia AAV. Ritira il premio la Dottoressa Annamaria Merico, Direttore Business Development Fondazione Telethon.
«Questo evento rappresenta ormai un appuntamento consolidato per le realtà della finanza, dell’industria, della ricerca e dell’innovazione, tutte chiamate a confrontarsi per affrontare nuove sfide, in Italia e in Europa. Tra queste, la necessità di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e renderlo sempre più attrattivo per gli investimenti, creando al contempo nuove opportunità di collaborazione e crescita. L’IRCCS Ospedale San Raffaele, anche quest’anno organizzatore del PerfeTTO Match-Up, rinnova così il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra ricerca, impresa e investitori e nel contribuire attivamente allo sviluppo di un ecosistema dell’innovazione sempre più aperto, dinamico e competitivo», commenta il Prof. Luca Guidotti, Vice Direttore Scientifico presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele.
«Il valore di una rete come PerfeTTO risiede nella capacità di creare uno scambio continuo e un’osmosi tra competenze diverse, mettendo in relazione ricerca, trasferimento tecnologico, impresa e capitale. È così che l’innovazione può generare sviluppo e, soprattutto, ricadute concrete per i pazienti e per il Paese», sottolinea il Prof. Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell’IRCCS “Saverio de Bellis”.
“L’evento Match-Up, ogni anno evidenzia un’esigenza concreta dell’ecosistema dell’innovazione nelle Life Science: fare in modo che l’incontro tra ricerca, imprese e investitori possa contare su un’infrastruttura condivisa. Da oggi, i partner di PerfeTTO hanno a disposizione una Piattaforma tecnologica grazie alla quale sarà possibile rendere le tecnologie sviluppate nei laboratori più visibili e più semplici da valutare per chi può contribuire a portarle sul mercato”, aggiunge il Prof. Antonino Musolino, Direttore Scientifico facente funzione dell’IRCCS IRST “Dino Amadori”.
Network PerfeTTO
PerfeTTO è la prima rete italiana composta da uffici di trasferimento tecnologico nel settore delle Scienze della Vita, finanziata con un investimento complessivo di 30 milioni di euro, di cui 15 milioni finanziati dal Ministero della Salute attraverso il Piano Nazionale Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito dell’Ecosistema Innovativo della Salute E.3.
Il progetto riunisce 54 enti di eccellenza distribuiti sul territorio nazionale, tra IRCCS pubblici e privati, università, fondazioni e aziende ospedaliere. Il Network mira a rafforzare la cultura del trasferimento tecnologico nelle Life Sciences, ridurre la distanza tra ricerca e società e favorire la trasformazione della conoscenza in innovazione e impatto.