Taranto, 1° ottobre 2026 – L’ospedale San Pio di Castellaneta aderisce all’Open week della Fondazione ONDA ETS: venerdì 9 ottobre una giornata di screening di base per la diagnosi precoce della demenza. Le prestazioni, fino a esaurimento posti, sono gratuite ma è indispensabile prenotarsi telefonando al numero 0998496804 dalle 8:30 alle 9:30 dal lunedì al venerdì.
L’Ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Castellaneta aderisce all’(H) Open Weekend sulla salute del cervello promosso da Fondazione Onda ETS, che coinvolge oltre 120 ospedali del network con il Bollino Rosa e i presidi dedicati alla salute mentale, promuovendo una visione integrata della salute del cervello, nella quale neurologia, psichiatria e psicologia collaborano per intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione e accompagnare le persone verso percorsi di diagnosi, cura e assistenza appropriati.
Venerdì 9 ottobre, presso l’ambulatorio di Psicologia Clinica (piano 1) dell’Ospedale “San Pio da Pietrelcina” di Castellaneta (TA), dalle ore 09:30 alle ore 14:00, saranno eseguiti screening di base per la diagnosi precoce della demenza, attraverso colloqui psicologici con somministrazione di test neuro-cognitivi. È indispensabile la prenotazione (fino a esaurimento posti) telefonando al numero 0998496804 dalle 8:30 alle 9.30 dal lunedì al venerdì.
In Italia, secondo le stime più recenti di Alzheimer Europe – Federazione Alzheimer Italia, le persone che convivono con una demenza sono oggi quasi un milione e mezzo, un numero destinato a salire a circa 2.200.000 entro il 2050. La demenza è una sindrome complessa che impatta profondamente sulla vita di chi ne soffre e su quella delle famiglie direttamente interessate. Causa un deterioramento progressivo delle funzioni cognitive quali memoria, ragionamento, linguaggio, capacità di orientarsi e di svolgere compiti motori complessi, oltre a cambiamenti della personalità e del comportamento e ha un decorso tale da interferire con le attività quotidiane. La diagnosi precoce permette di iniziare tempestivamente i trattamenti disponibili, rallentare il declino cognitivo e preservare più a lungo l’autonomia e la qualità di vita del paziente.