lunedì, 5 Ottobre 2026

RSA lombarde, Associazione Io Sono OSS denuncia le difficoltà di OSS, ASA e infermieri: “Servono interventi immediati”

Milano, 30 settembre 2026 – L’Associazione Io Sono OSS richiama l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali sulle crescenti criticità che coinvolgono operatori socio-sanitari (OSS), ausiliari socio-assistenziali (ASA) e infermieri impiegati nelle RSA lombarde.

Da tempo gli operatori segnalano condizioni lavorative sempre più difficili, caratterizzate da carenza di personale, carichi di lavoro elevati, turni gravosi e una crescente difficoltà nel garantire un’assistenza adeguata agli ospiti delle strutture. Una situazione che rischia di compromettere non solo il benessere dei lavoratori, ma anche la qualità delle cure e dell’assistenza erogata alle persone anziane e fragili.

“L’impegno e la professionalità di OSS, ASA e infermieri stanno consentendo alle RSA di continuare a funzionare nonostante le numerose difficoltà organizzative”, dichiara l’Associazione Io Sono OSS. “Tuttavia non è più possibile ignorare le richieste di migliaia di operatori che chiedono condizioni di lavoro dignitose, maggiori tutele e un adeguato riconoscimento professionale ed economico”.

L’associazione evidenzia inoltre il problema della scarsa attrattività delle professioni sanitarie e socio-sanitarie nel settore delle RSA, fenomeno che sta aggravando la carenza di personale e aumentando la pressione sugli operatori già in servizio.

Per questo motivo, Io Sono OSS chiede alla Regione Lombardia, ai gestori delle strutture e alle parti sociali di aprire un confronto concreto finalizzato a:

  • incrementare gli organici;
  • ridurre il ricorso a turni eccessivamente gravosi;
  • valorizzare le competenze professionali di OSS, ASA e infermieri;
  • migliorare le condizioni economiche e contrattuali del personale;
  • garantire standard assistenziali adeguati per gli ospiti delle RSA.

“L’assistenza agli anziani rappresenta una responsabilità fondamentale per l’intera società. Investire negli operatori significa investire nella qualità delle cure e nella dignità delle persone assistite”, conclude l’Associazione.

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