mercoledì, 30 Settembre 2026

Sanità e innovazione: Robosan ed Esamed al Congresso nazionale SIPMeL con un progetto per automatizzare la filiera pre-analitica

Le due aziende presenteranno una soluzione che collega punto di prelievo, trasporto, controllo dei campioni e laboratorio, favorendo un approccio orientato alla qualità nei processi di laboratorio

Milano, 30 settembre 2026 – Collegare in un unico processo la tracciabilità del prelievo, la preparazione delle provette, il controllo di qualità dei campioni prelevati, il trasporto e la ricezione in laboratorio. È l’obiettivo della collaborazione tra Robosan ed Esamed, che uniscono le rispettive tecnologie per sviluppare una soluzione integrata destinata ad automatizzare e rendere interamente tracciabile e controllata la filiera pre-analitica, favorendo così un approccio sempre più integrato, efficiente e orientato alla qualità nei processi di laboratorio.

La proposta sarà presentata all’11° Congresso nazionale SIPMeL, in programma dal 26 al 28 ottobre al Centro Congressi di Riva del Garda. All’interno dello stand 21, le due aziende mostreranno come dispositivi e software differenti possano dialogare lungo tutte le fasi che precedono l’analisi del campione biologico.

L’elevato livello di automazione raggiunto nei laboratori ha reso la fase analitica sempre più precisa e performante. La nuova sfida riguarda il percorso precedente, nel quale intervengono operatori, strumenti, punti di prelievo e sistemi di trasporto diversi. È in questo tratto della filiera che possono verificarsi errori di identificazione, passaggi non registrati, campioni non conformi, tempi difficili da ricostruire o criticità nella conservazione e nella movimentazione dei campioni.

L’integrazione mostrata dalla sinergia tra le soluzioni di Robosan ed Esamed punta a ridurre questi rischi, assicurando la continuità delle informazioni e il controllo del processo dal momento in cui viene identificato il paziente fino alla consegna delle provette al laboratorio. Ogni operazione può essere registrata, mentre tempi e parametri di qualità diventano disponibili per il monitoraggio e la reportistica direttamente al laboratorio di analisi.

Il sistema comprende l’identificazione del paziente e dell’operatore, la preparazione ed etichettatura automatica delle provette, la gestione tracciata e controllata della sessione di prelievo, il confezionamento, il monitoraggio del trasporto e lo smistamento finale sui rack destinati alle linee di analisi. Dopo il prelievo, la provetta viene gestita senza ulteriori contatti diretti da parte degli operatori in una catena di custodia completa fino alla fase di analisi.

I vantaggi riguardano sia il personale sanitario, che può contare su un flusso di lavoro più semplice e controllato, sia le strutture, che dispongono di dati verificabili sull’intero percorso del campione. La soluzione è modulare e può essere adattata a differenti organizzazioni sanitarie, comprese le reti con punti prelievo distribuiti sul territorio e non collegati al laboratorio attraverso sistemi di trasporto automatizzato come la posta pneumatica.

Proprio questi contesti rappresentano un interessante scenario applicativo: poliambulatori, centri prelievo periferici e strutture chiamate a trasferire quotidianamente i campioni verso un laboratorio centralizzato. L’obiettivo è garantire gli stessi standard di tracciabilità e controllo, indipendentemente dalla distanza e dalle caratteristiche del punto di partenza.

“L’automazione in medicina di laboratorio ha portato la fase analitica a livelli di eccellenza straordinari. L’evoluzione naturale è ora estendere la stessa continuità alla fase pre-analitica – dichiara Vittorio Trifari, CEO di Robosan –. In Robosan crediamo che promuovere la connettività tra tecnologie sia la strada più efficace per supportare i laboratori e valorizzare l’intera filiera diagnostica. Insieme a Esamed vogliamo dimostrare come l’interoperabilità tra sistemi di produttori diversi possa creare valore condiviso e rendere possibile una catena di custodia completa, chiavi in mano e sicura, dal prelievo al laboratorio”.

Michele Galante, CEO di Esamed, commenta: “La collaborazione tra Esamed e Robosan promuove un’integrazione strategica tra la fase preanalitica e quella analitica, finalizzata a migliorare la qualità e l’affidabilità del dato, nonché a rendere il processo di gestione del campione più efficiente, sicuro e misurabile”.

Durante il Congresso SIPMeL, Robosan ed Esamed organizzeranno dimostrazioni periodiche dell’intero processo. I visitatori potranno così seguire il percorso simulato di un campione biologico, dal punto di prelievo fino all’ingresso nella linea di laboratorio, e approfondire con le due aziende le possibili applicazioni della soluzione. Una sinergia che rappresenta dunque un passo concreto verso l’ottimizzazione dell’intero percorso del campione, contribuendo a elevare gli standard operativi e a generare benefici misurabili in termini di sicurezza, efficienza e qualità del risultato analitico.

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