mercoledì, 30 Settembre 2026

RSV, la Sicilia fa da apripista: dal 12 ottobre al via la vaccinazione per gli adulti

Palermo, 30 settembre 2026 – Dal 12 ottobre in Sicilia prenderà il via la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) per gli adulti aventi diritto. La Regione è la prima in Italia a includerla nel proprio calendario vaccinale.

  • La Sicilia è la prima e unica regione italiana a inserire la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale nel calendario vaccinale per gli adulti
  • Il vaccino sarà offerto gratuitamente a tutte le persone dai 75 anni e agli adulti dai 60 anni con le condizioni di rischio previste dal calendario regionale
  • I medici di medicina generale avranno un ruolo centrale nell’individuare le persone che possono vaccinarsi, informarle e somministrare il vaccino nei propri studi

Il vaccino sarà disponibile gratuitamente per tutte le persone dai 75 anni, indipendentemente dalle condizioni di salute, e per gli adulti dai 60 anni con le patologie indicate nel Calendario vaccinale per la Vita della Regione Siciliana. Un ruolo centrale sarà affidato ai medici di medicina generale, che potranno individuare i pazienti che rientrano nell’offerta gratuita, informarli sulla prevenzione dell’RSV e somministrare il vaccino direttamente nei propri studi. La loro partecipazione potrà facilitare l’accesso alla vaccinazione, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili.

“La partenza della vaccinazione anti-RSV segna un passaggio cruciale per la sanità siciliana e per la medicina generale”, dichiara Luigi Tramonte, segretario regionale generale FIMMG Sicilia. “Il medico di famiglia conosce l’età, le patologie e la storia clinica dei propri assistiti ed è quindi nella posizione migliore per individuare chi è esposto a maggiore rischio. Poter vaccinare nei nostri ambulatori significa rendere la prevenzione più semplice e immediata. Ai colleghi chiediamo di parlarne attivamente con i pazienti e di non aspettare che siano loro a sollevare il tema: molte persone non sanno ancora che l’RSV può rappresentare un rischio serio anche in età adulta”.

L’RSV è un virus respiratorio stagionale altamente contagioso e una delle cause più comuni di infezioni delle basse vie respiratorie e polmonite. I neonati e gli anziani sono particolarmente vulnerabili. Il rischio di sviluppare una malattia grave aumenta con l’età ed è maggiore per chi convive con patologie respiratorie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), malattie cardiovascolari o condizioni che compromettono il sistema immunitario.

L’impatto del virus negli adulti resta poco conosciuto. Si stima che nell’Unione europea il virus causi ogni anno 160.000 ricoveri tra gli adulti. In Italia, secondo le stime, tra le persone dai 60 anni si registrano annualmente circa 290.000 episodi di infezione respiratoria acuta, 26.000 ricoveri e 1.800 decessi in ospedale associati all’RSV: un carico significativo per le persone più fragili e per il sistema sanitario.

“Per molto tempo il virus respiratorio sinciziale è stato considerato quasi esclusivamente un problema pediatrico, ma le evidenze scientifiche ci restituiscono un quadro diverso”, sottolinea Claudio Costantino, presidente SItI Sicilia. “Negli anziani e negli adulti fragili l’infezione può avere conseguenze serie, dal ricovero al peggioramento di malattie croniche preesistenti. La scelta della Regione Sicilia di offrire la vaccinazione gratuitamente e proattivamente ad adulti over 60 affetti da patologie cronico degenerative e in over 75 sani (peraltro in analogia con le esperienze degli altri paesi europei ed extraeuropei) consente di intervenire prima della fase di maggiore circolazione dei virus respiratori. Ora sarà fondamentale accompagnare l’offerta vaccinale con un’informazione chiara e con il coinvolgimento di tutti i professionisti sanitari, affinché questa opportunità venga realmente conosciuta e utilizzata”.

Affinché l’offerta vaccinale raggiunga chi ne ha diritto, sarà fondamentale informare le persone in modo chiaro e aiutarle a capire dove vaccinarsi. Medici di famiglia e servizi vaccinali potranno rispondere ai dubbi dei pazienti e facilitare l’accesso alla vaccinazione per chi è più esposto alle conseguenze dell’RSV.

«In Moderna siamo lieti di contribuire al progresso della salute respiratoria in Italia e agli sforzi per proteggere meglio le persone più esposte ai rischi delle malattie respiratorie», dichiara Cinzia Marano, general manager di Moderna Italia. «La prevenzione ha un ruolo importante nella tutela degli anziani e delle persone più vulnerabili. Accogliamo con favore l’iniziativa della Regione Siciliana, che può ampliare l’accesso alla prevenzione e accrescere la consapevolezza sull’RSV negli adulti».

Le persone aventi diritto potranno rivolgersi al proprio medico di medicina generale o ai servizi vaccinali dell’Azienda sanitaria provinciale di riferimento. Il medico potrà verificare se il paziente rientra tra i destinatari dell’offerta, valutare con lui l’opportunità della vaccinazione e somministrare il vaccino nel proprio studio.

La campagna contro l’RSV partirà in concomitanza con quella antinfluenzale. Sarà quindi anche un’occasione per confrontarsi con il proprio medico sulle vaccinazioni stagionali raccomandate in base all’età e alle condizioni di salute.

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