mercoledì, 30 Settembre 2026

Presentata la XIII edizione di “FarmacistaPiù”: futuro della professione tra sanità territoriale, nuove competenze e sostenibilità del SSN

ROMA, 30 settembre 2026 – È stata presentata oggi in conferenza stampa la XIII edizione del Congresso nazionale dei farmacisti italiani “FarmacistaPiù”, in programma il 4 e 5 novembre 2026 a Roma.

L’edizione 2026, organizzata dalla Fondazione Francesco Cannavò in collaborazione con Summeet Srl, società leader nella formazione medico-scientifica in Italia, si conferma un momento di confronto e approfondimento sui principali temi che interessano il futuro della professione e del sistema sanitario. L’evento riunirà istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori e aziende del settore, con l’obiettivo di favorire il dialogo sul ruolo del farmacista nella sanità territoriale e nell’integrazione tra ospedale e territorio, guardando anche allo sviluppo di nuove competenze e alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

“FarmacistaPiù” 2026 nasce in un contesto di profonda trasformazione della sanità italiana, segnato dall’evoluzione demografica ed epidemiologica, dall’aumento della cronicità, dall’innovazione scientifica e tecnologica e dalla crescente necessità di garantire sostenibilità, equità e prossimità delle cure.

In questo scenario, il farmacista è chiamato ad assumere un ruolo sempre più centrale nei processi di prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica e continuità assistenziale. Le nuove competenze e funzioni richiedono alla professione di governare il cambiamento e tradurre le opportunità delle riforme in modelli organizzativi efficaci e sostenibili sul territorio nazionale.

L’edizione di quest’anno si concluderà con una sessione plenaria istituzionale, che vedrà la partecipazione di Alec Ross, autore di bestseller del New York Times e Distinguished Visiting Professor alla Bologna Business School, già Senior Advisor per l’Innovazione della Segretaria di Stato Hillary Clinton durante l’amministrazione Obama.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Andrea Mandelli, Presidente Congresso e Presidente FOFI; Marco Cossolo, Presidente Federfarma; Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente Fondazione Francesco Cannavò; Eugenio Leopardi, Presidente UTIFAR; Maurizio Pace, Presidente ENPAF.

«La professione di farmacista evolve insieme alla società che cambia per dare risposte tempestive e sostenibili a bisogni di salute sempre più complessi. Investire sulle competenze significa dare forza a questa trasformazione e valorizzare il contributo dell’intera professione alla prevenzione, alla qualità e alla continuità dell’assistenza e a una presa in carico sempre più integrata con gli altri attori del sistema salute. In questo percorso, FarmacistaPiù rappresenta un appuntamento importante per la nostra comunità: due giornate con una faculty scientifica e professionale di altissimo profilo, per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze, condividere esperienze e confrontarsi sul futuro della professione. Prossimità, formazione e patto intergenerazionale saranno alcuni dei temi portanti del Congresso, con un obiettivo preciso: valorizzare funzioni e competenze dei farmacisti nel SSN, a tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini», ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI).

«La farmacia di comunità sta vivendo una fase di passaggio dalla sperimentazione al consolidamento strutturale dei servizi, per offrire ai cittadini un’assistenza omogenea sul territorio e superare le differenze legate ai singoli contesti locali. Sono certo che questa XIII edizione di FarmacistaPiù costituirà, come sempre, una preziosa occasione di confronto su temi di grande importanza e attualità, per costruire insieme ai rappresentanti di istituzioni, professionisti sanitari, esponenti del mondo scientifico e dell’industria di settore un percorso evolutivo coerente della nostra professione», ha affermato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma nazionale.

«La sanità sta attraversando una profonda trasformazione che affida al farmacista responsabilità sempre più ampie nella governance del farmaco, nella prevenzione, nella presa in carico, nell’appropriatezza terapeutica e nella continuità assistenziale», ha dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente della Fondazione Francesco Cannavò, che aggiunge: «FarmacistaPiù 2026 nasce dalla convinzione che non sia più sufficiente accompagnare questo cambiamento: occorre contribuire a governarlo con competenza, responsabilità e visione, creando uno spazio nel quale partecipare, confrontarsi e contribuire alla costruzione di proposte concrete. Per questo abbiamo voluto un format congressuale fortemente inclusivo e partecipativo, capace di coinvolgere tutte le componenti della professione e, soprattutto, di far sentire protagonisti i farmacisti che ogni giorno operano nei diversi contesti del nostro Servizio Sanitario.

In questa prospettiva assume particolare rilievo il coinvolgimento dei quadri dirigenti territoriali, chiamati a svolgere una fondamentale funzione di raccordo tra gli indirizzi e i provvedimenti definiti a livello nazionale e la loro concreta attuazione nei territori, dove occorre confrontarsi con differenti modelli organizzativi, bisogni e realtà assistenziali.

La sfida – conclude D’Ambrosio Lettieri – non è soltanto acquisire nuove competenze, ma trasformarle in nuove responsabilità e in risposte concrete per i cittadini e per il Servizio Sanitario Nazionale. Il futuro della professione deve essere costruito insieme, valorizzando il contributo della base professionale e facendo delle esperienze dei territori un patrimonio comune».

«FarmacistaPiù rappresenta un momento importante di confronto per una professione che sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Al farmacista vengono oggi richieste competenze sempre più ampie e una capacità crescente di inserirsi nei percorsi di prevenzione, assistenza e presa in carico del cittadino. Come UTIFAR riteniamo che questa trasformazione debba essere accompagnata da una formazione continua, concreta e di qualità, capace non soltanto di trasferire nuove conoscenze, ma anche di aiutare i farmacisti a interpretare consapevolmente il proprio ruolo all’interno di una sanità sempre più vicina alle persone. Il valore di FarmacistaPiù sta proprio nella possibilità di mettere a confronto esperienze, competenze e visioni diverse, contribuendo a costruire insieme il futuro della professione», ha affermato Eugenio Leopardi, Presidente UTIFAR.

«La trasformazione della professione farmaceutica riguarda anche il modo in cui immaginiamo il futuro della categoria. Nuove competenze e nuove responsabilità devono poter trovare un sistema di formazione e di tutele adeguato all’evoluzione della professione. Per questo è importante mettere in relazione mondi che troppo spesso vengono considerati separatamente: formazione, associazioni professionali e previdenza. ENPAF intende contribuire a questo confronto insieme alle istituzioni, alle Università, agli Ordini e alle rappresentanze della categoria, perché solo attraverso una lettura condivisa dei cambiamenti è possibile costruire condizioni solide per le future generazioni di farmacisti», ha dichiarato Maurizio Pace, Presidente ENPAF.

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