mercoledì, 30 Settembre 2026

Bolzano. Comitato provinciale: prevenzione sul lavoro e da ondate di calore

In seno al Comitato provinciale per la sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro discussi diversi piani di prevenzione mirati. Invito a elaborare accordi specifici per settore.

BOLZANO, 30 settembre 2026 – La protezione dalle temperature estreme e la prevenzione delle malattie specifiche legate al lavoro sono state al centro dell’ultima riunione del Comitato provinciale di coordinamento delle attività di prevenzione in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro. Sia l’Ispettorato del lavoro che l’Ispettorato medico del lavoro dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno fatto il punto sui mesi trascorsi e presentato misure per il futuro.

Uno dei temi discussi è stata la gestione delle future ondate di calore. “Le alte temperature estive rimarranno una sfida anche in futuro; perciò è ancora più importante definire misure strutturali che migliorino le condizioni di lavoro durante i periodi di caldo e proteggano al meglio i lavoratori”, ha sottolineato l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof nel corso della riunione. Amhof ha invitato le parti sociali a elaborare accordi aziendali e specifici accordi di settore per definire un approccio chiaro e a lungo termine, evitando ordinanze contingibili e urgenti (o ordinanze d’emergenza), che sono piuttosto comuni in altre regioni d’Italia.

La direttrice dell’Ispettorato del lavoro, Petra Piffer, ha riferito in merito ai controlli effettuati durante l’estate, che nel complesso hanno dato esiti positivi. “In questa estate eccezionale, con 27 giorni in cui le temperature hanno superato i 35 gradi, come Ispettorato del lavoro abbiamo effettuato 78 controlli. È emerso che i datori di lavoro avevano messo a disposizione le misure di prevenzione necessarie, ad esempio aree ombreggiate e acqua potabile in quantità sufficiente”, ha spiegato Piffer. Per i prossimi anni sarebbero auspicabili una diffusione ancora più capillare delle linee guida sulla protezione dal calore, un approccio ancora più coordinato e, se possibile, anche misure specifiche, come ad esempio l’anticipo dell’orario di lavoro.

Piffer ha poi annunciato un piano di prevenzione mirato relativo al lavoro in condizioni di elevate temperature, che entrerà in vigore il prossimo anno e riguarderà specificamente il settore agricolo e quello edile. “Poiché le linee guida di prevenzione in questo ambito sono già disponibili, l’attenzione si concentrerà maggiormente sulla diffusione di queste informazioni nelle aziende e sull’orientamento dei datori di lavoro verso soluzioni strutturali specifiche”, afferma Piffer.

L’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha definito tutti i piani presentati nel corso della seduta molto ambiziosi e positivi. “È necessario un cambiamento culturale nelle istituzioni pubbliche e private, poiché la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro è una responsabilità condivisa”, ha sottolineato Messner.

Stefano Murano, primario del Servizio di Medicina del Lavoro dell’Azienda Sanitaria a Bolzano, ha illustrato quanto anche l’Ispettorato medico del lavoro dell’Azienda Sanitaria Alto Adige abbia a cuore la prevenzione. Ha riferito non solo dei controlli sul calore effettuati dal servizio durante l’estate, ma anche di un nuovo piano di prevenzione rivolto a tutti coloro che operano nel settore della logistica, con i suoi rischi specifici. “Inoltre, il prossimo anno offriremo per la prima volta il progetto Workplace Health Promotion (Promozione della salute sul posto di lavoro) a tutte le aziende altoatesine interessate”, ha annunciato Murano. Finora si è trattato di un progetto pilota a cui hanno partecipato circa dieci aziende partner.

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