Massa, 29 settembre 2026 – Una giornata di emozioni, grande narrazione e musica rara quella che si è svolta ieri pomeriggio (28 settembre) nella Sala della Musica dell’ospedale Apuane di Massa. L’evento “Giacomo Puccini, la musica, il racconto” ha visto protagonisti Massimo Marsili in veste di narratore e il pianista Simone Soldati.
L’iniziativa si inserisce nel solco del progetto “Donatori di musica”, nato quasi vent’anni fa nel reparto di Oncologia su impulso del primario Andrea Mambrini, che ha introdotto anche l’evento di ieri (28 settembre) a Massa. Con centinaia di organizzati sul territorio e una rete estesa a livello nazionale, l’associazione continua a promuovere l’esperienza musicale e l’arte come parte integrante della cura e del benessere di pazienti, familiari e personale sanitario.
Nel corso dell’incontro, Massimo Marsili – attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, a lungo alla guida della Fondazione Giacomo Puccini e di recente insignito del prestigioso Premio Giacomo Puccini per la sua opera di divulgazione sul grande compositore lucchese – ha tratteggiato con delicatezza momenti significativi e aneddoti legati alla vita del compositore lucchese.
Marsili ha raccontato aspetti anche inediti sul ragazzo e sull’uomo Puccini. Davvero “una bella storia”.
A fare da contrappunto a questa narrazione, la sensibilità del pianista Simone Soldati, artista di rilievo internazionale (già applaudito al Teatro alla Scala e al Palazzo del Quirinale) e tra i primissimi “donatori” ad abbracciare il progetto vent’anni fa. Soldati ha proposto al pubblico l’ascolto di rare composizioni originali per pianoforte, dai piccoli frammenti e appunti di studio giovanili del maestro fino ai brani che avrebbero poi ispirato le sue opere più celebri.
“La musica e l’arte sono diventate un vero e proprio trattamento riconosciuto dalla nostra struttura e parte della cura che offriamo ai pazienti” ha ricordato il dottor Andrea Mambrini durante la presentazione dell’evento, sottolineando la profonda sinergia tra cura medica, solidarietà e linguaggio artistico.
Mambrini ha quindi ringraziato di cuore Marsili e Soldati, i quali a loro volta hanno evidenziato che in iniziative come questa in ospedale “è più quello che si riceve rispetto a ciò che si dona”.