martedì, 29 Settembre 2026

Sistemi fermi, lavoratori no: la Regione Basilicata parla di “queste ore”, ma il guasto era di ieri

Negli ospedali della provincia i sistemi erano fermi già da ieri, ma la Regione ne dà notizia solo stamattina. Intanto, nei presidi e sul territorio, urgenze e casi più delicati vengono garantiti dagli operatori, a mano. Chi regge il servizio va rafforzato, subito.

Potenza, 28 settembre 2026 – Un paziente ricoverato ha bisogno di un esame urgente. In reparto il computer non risponde: la richiesta si compila a mano e i risultati tornano su carta. All’accettazione, intanto, una persona malata che non può aspettare viene registrata a penna. È così che, in queste ore, negli ospedali e sul territorio vengono garantite le urgenze e i pazienti in condizioni più delicate: a mano, uno alla volta.

È quello che accade in tutta la provincia di Potenza. Il guasto al Data Center della Regione Basilicata ha fermato i sistemi informatici della sanità, e a farne le spese sono insieme i pazienti ricoverati e l’utenza esterna: dagli esami richiesti dai reparti alle attività ambulatoriali e agli esami di laboratorio. Prima negli ospedali, oggi anche nei servizi territoriali.

Questa mattina, lunedì 28 settembre, la Regione ha diffuso un comunicato che si apre così: «In queste ore si sta verificando un blocco tecnico al Data Center». E aggiunge che i tecnici sono al lavoro «fin dalle prime ore della mattina». Le segnalazioni arrivate alla FIALS dai presidi ospedalieri raccontano un’altra storia: i sistemi non funzionavano già da ieri. Per un giorno intero i lavoratori hanno gestito da soli un disservizio di cui la Regione non aveva ancora dato notizia. E a un giorno di distanza il problema non è rientrato: si è allargato al territorio.

La domanda, allora, è semplice. Perché un guasto segnalato già ieri è stato comunicato solo stamattina? Cittadini e operatori hanno il diritto di saperlo.

Dovrebbe essere la tecnologia a sostenere il lavoro. Oggi è il lavoro a sostenere un sistema che non funziona. Ogni risposta data a un cittadino richiede molto più tempo e attenzione, e pesa su organici che erano già al limite prima del guasto.

Se i cittadini oggi trovano ancora una risposta, la trovano grazie alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità. Hanno fatto la loro parte, fino in fondo. Adesso il sistema deve fare la sua.

Per questo la FIALS chiede alla Regione Basilicata di spiegare con chiarezza che cosa sia accaduto, da quando i sistemi siano fermi e perché le criticità emerse già ieri siano state comunicate solo oggi, indicando tempi certi per il pieno ritorno alla normalità.

Alle Direzioni dell’A.O.R. San Carlo, dell’A.S.P. di Potenza e dell’I.R.C.C.S. CROB di Rionero in Vulture la FIALS chiede di rafforzare subito i servizi colpiti, per alleggerire chi da ieri sostiene il carico. Rafforzare, oggi, significa accelerare il ritorno alla normalità e informare con chiarezza i cittadini, perché l’attesa e il disagio non si scarichino su chi è in servizio. Le prestazioni si garantiscono con le persone, e le persone non possono essere lasciate sole.

Ai cittadini diciamo che le prestazioni sono un loro diritto, e chiediamo pazienza con chi, nei reparti, nei laboratori e agli sportelli, sta facendo il possibile per garantirle.

Chi garantisce le risposte ai cittadini merita, a sua volta, una risposta. La FIALS la pretende, oggi.

Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza

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